Con una produzione di 281 milioni di ettolitri il settore vitivinicolo mondiale ritorna ai livelli del 2006. Si tratta di un aumento stimato tra il 7,1 e il 10,5% rispetto all�anno precedente. Lo ha sottolineato Federico Castellucci, direttore generale dell�Organizzazione internazionale della vigna e del vino nella consueta presentazione della nota congiunturale relativa all�annata 2013. Si tratta di una crescita notevole anche se, va evidenziato, si contrappone ad un 2012 che aveva registrato una produzione estremamente modesta a livello mondiale (258,3 milioni di ettolitri). Per questa ragione se vogliamo trovare una produzione equivalente a quella di quest�anno dobbiamo andare al 2006 quando si registrarono 282,6 milioni di ettolitri, relativi ad una superfice vitata di circa 7,8 milioni di ettari, circa 300.000 ettari in pi� rispetto a quella di quest�anno.�

La Spagna ha registrato un alto livello di produzione raggiungendo quest�anno i 40 milioni di ettolitri. Con 45 milioni di hl l�Italia ha registrato un aumento del 2% rispetto al 2012; mentre la Francia ha segnato un incremento del 7% (44 milioni di hl) e il Portogallo (6,7 milioni di hl) e di ben il 79% in Romania (6 milioni di hl).

Aumento della produzione anche negli Usa (circa 22 milioni di ettolitri rispetto ai 20,5 del 2012) e nuovo record produttivo in Cile (12,8 milioni di hl) e Nuova Zelanda (2,5 milioni di hl). Aumento considerevole anche in Argentina che raggiunge i 15 milioni di hl (la vendemmia 2012 era stata modesta non raggiungendo i 12 milioni di hl).

Aumento interessante anche per l�Australia che dovrebbe raggiungere i 13,5 milioni di ettolitri, rispetto ad una media di 12 milioni del periodo 2009/2011.

Leggero aumento invece per il Sud Africa che dovrebbe conseguire una produzione di circa 11 milioni di ettolitri (+3,8% rispetto al 2012).

Stabili i consumi

Secondo l�Oiv a questo livello dell�anno non � facile fare stime precise sui consumi mondiali di vino che continuano comunque a subire gli effetti della congiuntura economica mondiale. Su questo fronte l�Oiv stima una forbice di consumo mondiale tra i 138,4 e i 252,1 milioni di ettolibri.