LONDRA.�Nel nome una garanzia. Se dici Locanda Locatelli pensi subito a un pezzo d’Italia in terra inglese, � un ristorante londinese che non ha bisogno di presentazioni essendo diventato, da circa un decennio, un pilastro dell� enogastronomia italiana in Uk. In cucina Giorgio Locatelli, chef affermato e di talento. In sala Loris Propedo che, dal lontano 2003, � diventato un protagonista indiscusso del panorama vitivinicolo nella ristorazione Londinese. I vini italiani per lui non hanno segreti e li sa spiegare al meglio all’esigente clientela inglese e internaionale che visita il ristorante.

Descrivi la tua attivit�
Ho iniziato a lavorare come sommelier alla Locanda Locatelli nel febbraio 2003, il ristorante apr� un anno prima, nello stesso periodo. Il tipo di cucina offerta � regionale/italiana con utilizzo di prodotti italiani e inglesi.

Come sono visti I vini italiani nel mercato Uk?
I vini italiani sono visti molto positivamente e vi sono sempre pi� produttori che approcciano il mercato, grazie anche ad un ottimo lavoro di distributori competenti. Attualmente a Londra vi sono pi� di 100 wine suppliers ed ognuno ha, nel suo portfolio, tra Ie 10 e Ie 50 referenze di vini italiani

Pensi che la qualit�/prezzo dei vini italiani venduti in uk sia bilanciata?
Si, a mio avviso I vini italiani rimangono tuttora piuttosto competitivi e in un buon range di qualit� rispetto al prezzo

Quali sono le qualit� che apprezzi di pi� dei vini italiani?
Sicuramente il fatto di avere una grande variet� nello stile e nelle variet� di uve

Quali sono I vini italiani che vendete di pi� nel vostro ristorante?
Come vini spumanti il Prosecco di Valdobbiadene e il Franciacorta; come bianchi le regioni pi� quotate sono il Friuli Venezia Giulia, il Trentino Alto Adige e la Campania; come rossi chiaramente protagonisti indiscussi sono I vini piemontesi, veneti e toscani.

Avete nel vostro menu anche etichette straniere? Se si quali e con quali caratteristiche?
La nostra carta dei vini presenta una selezione chiamata “Italy in the world” e i vini selezionati devono avere una connessione con l�Italia; � suddivisa in 4 categorie: la prima � relativa ai vitigni (es nebbiolo prodotto in Sud Africa), la seconda per eredit� (es.un vignaiolo italiano che vive in Argentina e produce vini con le uve locali), la terza per partnership (�es un produttore californiano con uno italiano) e la quarta per vigneto (un produttore sloveno che produce vini anche nel territorio italiano).

Ti sembra che ci sia una preferenza per i vini biologici e biodinamici da parte dei vostri clienti?
I vini organici e biodinamici stanno giocando un ruolo molto importante nel mondo del vino, ma solo pochi clienti, al momento, ce li richiedono.

Trovi che ci sia curiosit� nel voler provare nuove etichette, magari medio piccole, o permane il monopolio delle grandi?
Alcuni clienti preferiscono, nei loro ordini, scelte classiche e sicure, altri invece gradiscono essere consigliati dal sommelier e, a quel punto, sicuramente verr� incoraggiato a provare nuovi vini, uscendo dai soliti schemi.

Cosa consiglierebbe ai produttori italiani che desiderino esportare in uk I loro vini o che gi� siano presenti nel mercato?
Suggerirei di tenersi ancorati alle tradizioni nella produzione e di promuovere le variet� di uva indigene e tipiche, nonch� di avere un approccio biologico ed eventualmente biodinamico perch� il futuro ci porta da quella parte.

Qual�� il suo vino preferito?
Non ne ho uno solo preferito purtroppo, diciamo che ho delle nette preferenze; come bollicine sicuramente Franciacorta e Trento doc; come bianchi i Riesling, il Friulano, il Fiano e L�Etna; come rossi invece il Barbaresco, il Barolo, il Brunello di Montalcino, lo Schioppettino e il Pinot nero di Borgogna.


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