Wine Tourism Hub presenta “Il Manuale dell’enoturismo italiano: dall’improvvisazione al metodo”, primo volume operativo per la gestione strategica dell’ospitalità in cantina. Lanciato a FINE Wine Tourism Marketplace, il manuale offre strumenti concreti per trasformare l’accoglienza da costo operativo a business scalabile, superando il modello tradizionale basato sull’improvvisazione.
Wine Tourism Hub ha presentato “Il Manuale dell’enoturismo italiano: dall’improvvisazione al metodo”, il primo volume operativo pensato per fornire alle aziende vitivinicole strumenti concreti per la gestione strategica dell’ospitalità.
L’era dell’improvvisazione nell’enoturismo è ufficialmente chiamata a un cambio di passo, è questo quanto emerso lo scorso 29 ottobre durante la presentazione ufficiale nella prestigiosa cornice della fiera FINE Wine Tourism Marketplace a Riva del Garda.
Il manuale nasce dalla constatazione che il modello tradizionale di accoglienza “familiare”, basato sull’intuito e sulla spontaneità, non è più sufficiente per rispondere alle sfide del mercato. L’aumento dei costi di gestione, la concorrenza sempre più strutturata e le crescenti esigenze dell’enoturista impongono un cambio di passo. Se non gestita con criteri manageriali, l’ospitalità rischia di trasformarsi da opportunità di business a un costo vivo.
“Il Manuale dell’enoturismo italiano” è stato creato da Wine Tourism Hub proprio per colmare questa lacuna metodologica. Il volume accompagna gli operatori in un percorso che trasforma il “caos” dell’accoglienza basata sulla buona volontà nella strutturazione di un metodo, fornendo strumenti immediatamente applicabili per professionalizzare l’offerta e renderla un business scalabile e misurabile.
“Il manuale ha una parola d’ordine: utilità“, sottolinea Lavinia Furlani, presidente di Wine Meridian. “È un manuale pratico che una cantina può tenere in azienda, utile non solo per i titolari, ma anche per trasmettere ai dipendenti strategie applicabili fin da subito.”
Un aspetto chiave evidenziato nel volume è il ruolo della tecnologia, come aggiunge Filippo Galanti, co fondatore di Divinea e Wine Suite: “È stato importante evidenziare, tra le tante cose, come le cantine possono concretamente digitalizzarsi e come la tecnologia può realmente semplificare la vita e i processi gestionali in azienda.”
Aggiunge infine Stefano Tulli, co fondatore di Winedering: “Il libro ha il pregio di trattare in modo approfondito la tematica dei tour operator. Si tratta di partner importanti e strategici per le cantine, che tuttavia vengono spesso sottovalutati o non gestiti con gli strumenti corretti. Il manuale offre spunti concreti per professionalizzare questa collaborazione fondamentale.”
Il manuale “Il Manuale dell’enoturismo italiano: dall’improvvisazione al metodo” è disponibile per l’acquisto al seguente link:
Punti chiave
- Wine Tourism Hub lancia il primo manuale operativo per professionalizzare l’enoturismo in Italia.
- Modello tradizionale superato: l’accoglienza spontanea non risponde più alle esigenze del mercato attuale.
- Strumenti pratici immediati per trasformare l’ospitalità in un business scalabile e misurabile.
- Digitalizzazione e tecnologia semplificano gestione e processi aziendali nelle cantine moderne.
- Gestione tour operator: il manuale approfondisce collaborazioni strategiche spesso sottovalutate dalle cantine.












































