C�erano molte persone ad ascoltare in videoconferenza Paolo De Castro, oggi coordinatore S&D della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, nel seminario organizzato da Business Strategies (una delle societ� italiane maggiormente impegnate nella gestione e progettazioni di iniziative finanziate con fondi ocm) nell�ambito del recente forum wine2wine.
Ormai quando il tema sono le misure ocm per la promozione del vino italiano nei Paesi terzi l�indice di attenzione � sempre elevato, a dimostrazione che oggi per le aziende tutto ci� che � inerente il sostegno all�export � decisamente strategico.
De Castro ha tranquillizzato tutti riguardo la dotazione finanziaria: �Con l�Ocm unica � ha detto De Castro – abbiamo profondamente innovato il tema della promozione e non ci sono stati quei tagli che tutti intravedevano all�interno del dibattito sulla riforma della Pac. Rimangono importanti risorse, circa 500 mln di euro all�anno, che per il nostro Paese significano circa 100 mln di euro�. �Questo importante pacchetto di risorse per la promozione � ha aggiunto De Castro – non sar� obbligatoriamente utilizzato dalle nostre imprese solo sui mercati terzi ma anche nei mercati all�interno dell�Unione Europea�. Su quest�ultimo fronte De Castro ha ricordato che ovviamente il sostegno alla promozione all�interno dei paesi europei avr� modalit� diverse onde evitare competizione con fondi europei all�interno dell�UE. Tradotto significa che sar� una promozione possibile soprattutto sui brand territoriali (denominazioni) e diretta in particolare in quei paesi dove il consumo e la cultura del vino, del vivere bene, non sono ancora elevati (es. Nord ed Est europeo).
De Castro ha inoltre dichiarato di non condividere le recenti osservazioni della Corte dei Conti europea (che ha definito �non efficienti� le azioni adottate nei bandi Ocm Promozione, ndr), perch� la dimostrazione sta nei fatti: �l�Europa � cresciuta moltissimo con le esportazioni di vino � ha detto De Castro – e nel nostro Paese il vino � sicuramente il pi� importante asset dell�export agroalimentare. E a questo successo molto hanno contribuito le risorse Ocm�.
Su questo importante punto � intervenuta anche l�ad di Business Strategies, Silvana Ballotta: �Monitoriamo costantemente i comportamenti e gli effetti del vino italiano impegnato nell�Ocm Promozione nei Paesi Terzi � ha detto � e i risultati delle 400 aziende che seguiamo forniscono un quadro diverso rispetto alle osservazioni dell�organismo di controllo Ue. Il 40% dichiara infatti che grazie alla misura si � registrato un incremento del fatturato export tra l�1 ed il 10%, il 17% tra il 20 e il 30%, mentre addirittura il 30% fa emergere un aumento pi� consistente, tra il 20 e il 30%. Se quindi � ha proseguito Ballotta – da un lato la Corte dei Conti europea ha redarguito i beneficiari che attraverso l�Ocm Promozione cercano di proteggere o consolidare le quote di mercato esistenti usufruendo di un effetto inerziale, dall�altro occorre ricordare che mantenere la propria posizione su mercati gi� consolidati rappresenta uno sforzo costante che esula dai consueti costi di esercizio�.
Tutto bene allora? Non del tutto il presidente di Federvini Sandro Boscaini:�Le misure ocm sono sicuramente importanti ma occorre superare i fondi �spezzatino� e attuare una politica di promozione pi� strutturata�. Boscaini visto il tempo breve a disposizione non � potuto entrare nei dettagli di cosa significa, per lui, una politica di promozione del vino italiano pi� strutturata. Noi, ancora una volta, suggeriamo alcuni elementi che dovranno, a nostro parere, essere presi in esame in questi mesi di riformulazione della progettazione delle azioni di promozione con i fondi ocm.
Innanzitutto le promozioni territoriali di pi� ampio respiro. Sono stati numerosi gli interventi anche questo forum wine2wine che hanno evidenziato la necessit� che accanto alle azioni promo-commerciali aziendali vi siano attivit� pi� ampie legate alle regioni o almeno alle denominazioni. Questo � tanto pi� vero se parliamo di mercati emergenti come la Cina o dove la cultura del vino � ancora bassa.
Favorire sempre di pi� i processi di aggregazione tra le imprese non �solo� per gli ovvi vantaggi dettati dalle economie di scala ma anche perch�, soprattutto negli eventi collettivi, la presenza di un numero adeguato di imprese riesce a dare quella visibilit� indispensabile per attrarre maggiore audience (qualificata) e avere una �voce pi� forte�.
Non smettere mai di �combattere� gli elementi burocratici che impediscono un utilizzo pi� efficace delle risorse ocm. Molte cose sono migliorate (anche perch� le aziende riescono oggi a destreggiarsi meglio) ma ancora molto c�� da fare e su questo fronte fondamentale anche un miglior dialogo con l�ente pagatore e di controllo (Agea e Agecontrol).
Tante altre cose si potrebbero aggiungere ma per il momento ci fermiamo qui.