L’Old Vine Registry, il principale database mondiale dei vigneti storici, ha superato i 10.000 vigneti censiti in 42 paesi, raggiungendo con oltre un anno di anticipo l’obiettivo fissato per il 2027. Il progetto, nato nel 2023, documenta oltre 40.900 ettari di piantagioni storiche e 1.144 varietà di uva, con l’obiettivo di preservare un patrimonio viticolo unico al mondo.

In soli tre anni, uno sforzo globale per documentare i vigneti più antichi del mondo ha raggiunto un traguardo importante. L’Old Vine Registry, il principale database pubblico mondiale dedicato ai vigneti storici, ha annunciato oggi di aver superato i 10.000 vigneti registrati in tutto il mondo, raggiungendo un obiettivo originariamente fissato per il 2027 con oltre un anno di anticipo.

Lanciato nel 2023 come progetto partecipativo per identificare e documentare vigneti attivi con più di 35 anni di età, il registro copre oggi 42 paesi, rappresentando oltre 40.900 ettari di piantagioni storiche e 1.144 varietà di uva.

Il progetto è nato da un presupposto semplice: non possiamo proteggere ciò che prima non identifichiamo.

“I vigneti vecchi sono tra le risorse agricole e culturali più preziose del mondo del vino”, ha dichiarato Alder Yarrow, ideatore e responsabile dell’Old Vine Registry. “Ma fino a poco tempo fa non esisteva alcuno sforzo globale per documentare sistematicamente dove si trovano, cosa contengono e quanti anni hanno. Il registro nasce per cambiare questa situazione.”

L’iniziativa si allinea strettamente agli obiettivi dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), che nell’ottobre 2024 ha adottato la Risoluzione OIV-VITI 703-2024, definendo formalmente come “viti vecchie” quelle con 35 anni o più e raccomandando alle regioni vinicole di promuovere la catalogazione dei vigneti storici.

“Quando abbiamo lanciato il registro, pensavo che i vigneti di viti vecchie degni di essere catalogati nel mondo fossero decine di migliaia. Man mano che i dati sono arrivati, è diventato chiaro che il numero reale potrebbe essere nell’ordine delle centinaia di migliaia.” Raggiungere quota 10.000 vigneti così rapidamente dimostra quanto slancio ci sia nella comunità vinicola globale nel documentare e valorizzare queste piantagioni storiche.

Il registro è cresciuto rapidamente grazie ai contributi di viticoltori, ricercatori, importatori e organizzazioni vinicole regionali di tutto il mondo. Importatori come Skurnik Wines, Becky Wasserman & Co. e Kermit Lynch Wine Merchant hanno contribuito a documentare i vigneti storici dei loro portafogli, mentre enti regionali come Wines of Moldova, la Armenian Wine and Vine Foundation e la Denominazione di Origine Empordà hanno fornito dati dalle loro regioni.

Al di là della documentazione dei vigneti, il progetto mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul loro valore e a incoraggiarne la preservazione.

“Quando i vigneti vengono identificati e documentati, diventano visibili. E quando qualcosa diventa visibile, diventa qualcosa che le persone valorizzano, celebrano e, in definitiva, proteggono.”

Il 10.000º vigneto recentemente aggiunto è stato l’Hope Vineyard della Beaumont Wine Estate, nella regione del Bot River in Sudafrica, piantato a Chenin Blanc nel 1974. Con questo traguardo ormai raggiunto, l’Old Vine Registry invita viticoltori, regioni e ricercatori di tutto il mondo a continuare a contribuire con nuovi vigneti al database. I nuovi obiettivi numerici rimangono ancora da definire.

“Vogliamo che ogni regione con vigneti storici sia rappresentata”, ha detto Yarrow. “Più documentiamo questi luoghi, più solide diventano le ragioni per preservarli.”


Punti chiave

  1. L’Old Vine Registry ha superato i 10.000 vigneti censiti in 42 paesi, con oltre un anno di anticipo rispetto al 2027.
  2. Oltre 40.900 ettari e 1.144 varietà di uva documentate rendono il registro il più completo database viticolo storico mondiale.
  3. L’OIV ha adottato nel 2024 una risoluzione che definisce ufficialmente “viti vecchie” quelle con almeno 35 anni di età.
  4. Il numero reale di vigneti storici nel mondo potrebbe ammontare a centinaia di migliaia, secondo il responsabile Alder Yarrow.
  5. Documentare significa proteggere: l’obiettivo del progetto è rendere visibili i vigneti storici per garantirne la preservazione.