Il Paestum Wine Fest 2025 conferma la sua vocazione B2B premiando le figure chiave della comunicazione del vino, tra cui Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian. Un’edizione strategica che ribadisce l’importanza della narrazione efficace nel costruire valore economico per il settore vitivinicolo italiano, sempre più orientato all’internazionalizzazione e all’innovazione.

Il vino italiano non è solo racconto di territori, ma anche costruzione di valore economico. Lo dimostra chiaramente la XIV edizione del Paestum Wine Fest, che si è appena conclusa negli spazi del NEXT – Nuova Esposizione Ex Tabacchificio di Capaccio Paestum. Un festival che evolve ogni anno e che oggi si impone come piazza strategica del fare business del Centro e Sud Italia, con oltre 3.500 visitatori al giorno, 250 aziende vitivinicole presenti e più di 1.200 etichette in degustazione.

Ma più dei numeri, a definire il senso di questa edizione 2025 è il passo strategico verso un’identità sempre più orientata agli operatori B2B. Buyers, importatori, sommelier, distributori e responsabili Ho.Re.Ca. hanno trovato a Paestum uno spazio concreto per selezionare nuovi fornitori, consolidare collaborazioni e intercettare le tendenze emergenti del mercato. Lontano dalle retoriche delle fiere-spettacolo, il Paestum Wine Fest si è affermato come hub commerciale e culturale, dove la filiera si incontra per fare impresa, senza rinunciare al racconto del vino come prodotto identitario.

Il merito va a una direzione artistica e strategica che ha saputo saldare logistica, visione e ospitalità in un progetto coerente. L’intuizione di Angelo Zarra, mente della manifestazione, e la direzione organizzativa di Alessandro Rossi, hanno portato il festival verso una scena internazionale, in dialogo con brand ambassador globali, istituzioni italiane e realtà emergenti ad alta innovazione.

A rappresentare perfettamente questa traiettoria, anche il sistema dei riconoscimenti assegnati durante la serata del 5 maggio, che ha premiato figure capaci di interpretare e sostenere l’economia del vino con strumenti nuovi e linguaggi efficaci.

Fra questi abbiamo il piacere di condividere il Premio Miglior Comunicatore dell’Anno a Fabio Piccoli, direttore responsabile della nostra testata. Un riconoscimento che sottolinea la centralità crescente della comunicazione e della conoscenza del mercato del vino. Il nostro obiettivo, come rivista tematica, è quello di distinguerci per un approccio pragmatico e informato, rivolto a chi nel vino lavora, investe e innova. Non soltanto narrazione, ma market intelligence, utile alle imprese e ai territori. Ed è proprio per questo approccio, orientato alla lettura dei mercati, alla formazione e alla crescita aziendale, che il Paestum Wine Fest ha voluto premiare il nostro Direttore, nella convinzione che oggi non esista sviluppo possibile senza una comunicazione che sappia leggere il settore.

Accanto a Fabio Piccoli, altri esponenti del mondo della comunicazione del vino sono stati insigniti con riconoscimenti dalla direzione del Paestum Wine Fest, come Bruno Petronilli in qualità di Miglior Giornalista Enologico, e altri protagonisti della comunicazione e delle diverse anime del mondo del wine e del food.

Il Paestum Wine Fest 2025 si chiude dunque come un evento “sistema”, capace di coniugare visione culturale e ambizione commerciale; segno di un ecosistema che cambia, in cui il valore percepito si costruisce con competenze e metriche sempre più elevate.

Il vino italiano ha bisogno di “luoghi” come questo, dove il prodotto si racconta, ma non solo: si progetta, si posiziona, si vende.


Punti chiave:

  1. Il Paestum Wine Fest 2025 si conferma evento strategico per il vino italiano;
  2. Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, è stato premiato come Miglior Comunicatore dell’Anno per il suo contributo alla crescita culturale ed economica del settore;
  3. La comunicazione del vino è riconosciuta come leva fondamentale per lo sviluppo, la formazione e il posizionamento sui mercati;
  4. L’evento ha premiato figure che rappresentano il cambiamento del comparto, valorizzando competenze, contenuti e approcci innovativi;
  5. Il Paestum Wine Fest si afferma come hub commerciale e culturale che unisce storytelling identitario e concretezza imprenditoriale.