La cantina umbra Arnaldo Caprai riceve per la quarta volta il Premio Welcome dell’UNHCR per l’integrazione dei rifugiati nel lavoro. Dal 2016 collabora con Caritas Foligno: oltre 200 richiedenti asilo hanno lavorato in azienda e il 60% è rimasto stabilmente. Marco Caprai e Alberto Lusini di Angelini Wines & Estates commentano il valore strategico dell’iniziativa.

Si è svolta oggi a Roma la premiazione dell’ottava edizione del Premio “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma di UNHCR Italia che promuove l’inclusione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro italiano.

Tra le 230 aziende premiate, che si sono distinte per il loro impegno nell’inclusione lavorativac’è anche l’Azienda agricola Arnaldo Caprai di Montefalco (PG) che riceve questo prestigioso riconoscimento per il quarto anno e per aver contribuito a rendere la società più inclusiva nei confronti di chi è stato costretto a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni.

Dal 2023 a oggi la cantina umbra guidata da Marco Caprai, che a Montefalco ha fatto crescere fama e qualità del Sagrantino, è sempre stata nel palmares dei vincitori del premio dell’UNHCR per l’Italia (l’Agenzia ONU per i Rifugiati), la Santa Sede e San Marino.

«Ricevere per la quarta volta questo riconoscimento ci conferma che l’etica e il valore del patrimonio umano non sono mai in secondo piano rispetto all’innovazione tecnologica. Spesso si parla di Agricoltura 4.0 e digitale come driver del futuro, ma queste sono solo abilitatori: il cuore pulsante dell’azienda rimane la persona. Integrare chi è più fragile non è un atto di carità, ma una pratica di alta strategia aziendale. Oggi, investitori e stakeholder premiano questa coerenza: sanno che un’impresa capace di generare inclusione sociale è un’impresa più solida, resiliente e capace di creare valore duraturo nel tempo, proprio perché ha saputo mettere le radici dell’etica al centro di ogni processo produttivo», sottolinea Marco Caprai, presidente & ceo di Arnaldo Caprai.

Questa visione sottolinea come, per la cantina Caprai, il “digitale” e la “terra” siano strumenti al servizio di un progetto più ampio, in cui la responsabilità sociale d’impresa (CSR) diventa il vero moltiplicatore di valore economico e reputazionale per l’azienda sul mercato globale.

«L’impegno della Arnaldo Caprai per l’inclusione dei rifugiati è un caso talmente unico nel settore agricolo da aver ricevuto il Premio Welcome. Working for Refugee Integration per ben quattro volte. Questa è una delle pratiche virtuose messe in campo da Marco Caprai e dal suo team che ci ha convinto a investire nell’azienda e che sicuramente ci impegneremo a introdurre anche nelle altre cantine del gruppo Angelini Wines & Estates», commenta Alberto Lusini, ceo di Angelini Wines & Estates (divisione del Gruppo Angelini Industries) che ha rilevato il 65% della Arnaldo Caprai in un’operazione che rappresenta un segno importante per il comparto del vino.

Dal 2016 la Arnaldo Caprai ha attivo un percorso di collaborazione con la Caritas diFoligno e altre associazioni locali impegnate nel sociale per l’inserimento di immigrati nel mondo del lavoro. A oggi sono oltre 200 persone richiedenti asilo che hanno trovato lavoro nella azienda di Montefalco, durante diversi periodi dell’anno e la collaborazione ha dato ottimi risultati.
I rifugiati vengono assunti come salariati agricoli, con tutte le carte in regola, e seguono tutte le attività in azienda dalla potatura delle viti alla raccolta dell’uva, nei campi o in cantina, e in media lavorano fino a 180 giornate all’anno.

In questo modello, Marco Caprai agisce come un pioniere che ha capito una verità fondamentale del mercato contemporaneo: la qualità non è più solo nel calice, ma nell’intera filiera umana che lo produce e con questo progetto non sta solo coltivando vigneti, ma un nuovo paradigma di imprenditoria agricola e di sostenibilità sociale.

L’integrazione, promossa da Arnaldo Caprai, si è rivelata vincente, basti pensare che il 60% dei migranti è infatti rimasto a lavorare stabilmente presso l’azienda, dimostrando che l’accoglienza si può trasformare in beneficio per il territorio e per l’impresa.


Punti chiave

  1. Quarto riconoscimento consecutivo: Arnaldo Caprai riceve per la quarta volta il Premio Welcome UNHCR per l’integrazione dei rifugiati.
  2. Oltre 200 rifugiati assunti: dal 2016 l’azienda collabora con Caritas Foligno per inserire richiedenti asilo nei lavori agricoli.
  3. Il 60% resta in azienda: la maggioranza dei migranti assunti continua a lavorare stabilmente presso la cantina di Montefalco.
  4. Angelini Wines & Estates conferma l’impegno: il CEO Alberto Lusini annuncia l’estensione del modello alle altre cantine del gruppo.