Scusate se torniamo spesso sul tema della promozione del vino italiano nel mondo. Ma � la mission del nostro magazine, la principale ragione per la quale siamo nati. Stiamo da tempo cercando di stimolare tutti coloro che a vario livello sono coinvolti su questo tema strategico per l�economia del sistema vitivinicolo italiano a ragionare, pensare a come costruire programmi, azioni di promozione efficaci per il posizionamento del nostro vino sui mercati internazionali.
Ed � questo il motivo che ci spinge a non affrontare questa importante tematica “solo” sul fronte economico o su quello burocratico-normativo.
A nostro parere il nodo centrale risiede, infatti, nel riuscire a conciliare una promozione efficace delle singole aziende ad un�azione “a cappello”, collettiva dei sistemi territoriali (denominazioni).
Su come costruire a livello aziendale strategie ed efficace operativit� sul fronte promozionale torneremo pi� avanti ma va detto che fortunatamente sono sempre di pi� le aziende italiane che stanno dimostrando capacit� straordinarie e che spesso proprio grazie ai loro sforzi (isolati) siamo in grado di tenere in alto la reputazione e l�autorevolezza del nostro sistema vino.
Ma � immaginabile lasciare alle singole aziende il peso di garantire la notoriet�, il prestigio del vino italiano nel mondo?
Pi� volte abbiamo evidenziato come sempre pi� i buyer internazionali vedono nel brand aziendale il primo punto di riferimento nelle loro scelte di gamma, ma questo non pu� essere visto come un elemento incoraggiante.
E allora come si pu� supportare le imprese attraverso strategie e azioni collettive di promozione delle identit� territoriali?
Innanzitutto riconoscendone l�indispensabilit�. E poi, con altrettanta onest�, riconoscendo che per definire strategie di promozione collettiva di denominazioni, di territori, di regioni, di “made in Italy”, servono organizzazioni competenti.
Ed � qui che “casca l�asino”. Spesso pensiamo che il problema unico sia riuscire ad aggregare, della serie: datemi un�organizzazione, un�associazione con pi� imprese e ti organizzo azioni promozionali senza problemi. Un�illusione che da anni vediamo sgretolarsi sotto l�evidenza dei fatti.
Per questo non possiamo limitarci a pensare che se la legge, le norme ci agevolano a costruire “reti di impresa”, “associazioni temporanee di impresa”, abbiamo risolto i nostri problemi.
Oggi � fondamentale partire senza indugi dalle competenze, dalle professionalit�, dalle esperienze vere, concrete. Sono queste la linfa indispensabile per dare contenuto a strategie di promozione adeguate, produttive.
Esistono oggi in Italia contenitori gi� pronti con questo tipo di competenze? Noi pensiamo di no, pur riconoscendo i grandi sforzi che molte entit� (consortili, associative, fieristiche, ecc.) hanno fatto in questi anni.
Esistono per� molti soggetti che oggi si muovono in maniera disaggregata, non � arrivato il momento perch� questi si incontrino per costruire i nuovi modelli di promozione del vino italiano nel mondo?
Wine Meridian si offre su questo fronte per dare voce a queste competenze.