Proposta Vini celebra il 2024 con un incremento del fatturato del 3%, superando i 28 milioni di euro. L’azienda introduce 55 nuove collaborazioni con cantine e distillerie, presentando un catalogo ricco di storie artigianali italiane ed europee. Con un focus sui trend del 2025 e una mostra d’arte a Firenze, si conferma leader nel mercato Ho.Re.Ca.

Tra le più importanti aziende di distribuzione del nostro Paese, Proposta Vini ha chiuso il 2024 con una crescita di fatturato di oltre il 3% sul 2023, pari a più di 28 milioni di euro per un totale di oltre 2,8 milioni di bottiglie vendute.

“Il 2024 è stato un anno molto impegnativo e particolare per il nostro settore. I numeri di Proposta Vini mostrano come il mondo Ho.Re.Ca. a cui ci rivolgiamo abbia una sempre maggiore sensibilità per storie vere e autentiche di viticoltura artigiana. Il consolidamento e addirittura la crescita di oltre il 3% del fatturato (trainato soprattutto da vini fermi e spirits) rappresentano una conferma dell’importanza del nostro impegno a selezionare e distribuire cantine e distillerie i cui progetti, andando ben oltre i meri aspetti commerciali, tocchino l’anima nei nostri amati clienti ristoratori, enotecari (tradizionali e online) e albergatori e quella dei loro (nostri) clienti finali” sottolinea Andrea Girardi, alla guida dell’azienda di Pergine Valsugana (TN) insieme al padre Gianpaolo.

55 nuove aziende in distribuzione

Con 3.000 referenze wine selezionate da 417 cantine (258 italiane e 159 straniere) a cui si affiancano 600 referenze spirits di 100 realtà (italiane e straniere) del mondo della distillazione, il catalogo di Proposta Vini è un mosaico viticolo e paesaggistico che punta da quarant’anni a valorizzare produzioni autentiche, territoriali, artigianali e di qualità. Una selezione di respiro europeo che ogni anno si arricchisce di nuove storie affascinanti, presentate in anteprima a Firenze dal 18 al 20 gennaio negli spazi della Stazione Leopolda.

Cinquantacinque le nuove aziende (40 cantine e 15 produttori spirits) in distribuzione dal 2025: per quanto riguarda il vino sono 12 i produttori che esprimono la specificità e l’unicità della viticoltura delle diverse regioni del nostro Paese. Tra questi:

  • Roberto Crosio e Poderi Colla dal Piemonte,
  • Cascina Nirasca e Taoma dalla Liguria,
  • Alberto Fiori dalla Lombardia,
  • Claudio Augusta e Mario Sandri dal Trentino,
  • Carezzabella dal Veneto,
  • Ventiventi dall’Emilia-Romagna,
  • Quntì dalle Marche,
  • Tenuta Cobellis dalla Campania,
  • Santa Venere dalla Calabria.

Spostandoci in Europa, 28 cantine debuttano nel catalogo 2025:

  • dalla SveziaLangmyre Vineri;
  • dalla Francia, etichette come Champagne MallolChapelle d’Aliénor by La GaffeliereChateau Canon ChaigneauChateau Canon Lalan de PomerolDomaine Philippe Girard e molte altre;
  • dalla SpagnaBodegas Senorio de Librares e Santa Catarina;
  • dalla GreciaLyrarakisOenops Wines e Orealios;
  • dalla Georgia, realtà come Nagdi MaraniNinos Marani e Raberi Marani.

“Un mosaico di realtà espressione delle diverse eccellenze, territori e sfumature della viticoltura italiana ed europea, in alcuni casi ancora poco conosciuti. Un lavoro di ri-scoperta che da quarant’anni rappresenta il fil rouge con cui individuiamo le realtà inserite nel nostro catalogo”, specifica Gianluca Telloli, selezionatore Wine di Proposta Vini.

Sul fronte spirits, 15 nuove aziende arricchiscono il catalogo Proposta Spirits. Tra le italiane troviamo:

  • DoraGrossa Liquorificio e Karminia dal Piemonte,
  • Cuspid Selections da Parma,
  • Nepeta dalla Sicilia.

Dall’estero arrivano:

  • Norrbottens Distillery dalla Svezia,
  • Finvara Irish Whiskey dall’Irlanda,
  • Ballindalloch Distillery dalla Scozia,
  • Buen VatoEnemigo e Marca Negra dal Messico.

“L’ingresso di queste nuove realtà nel nostro catalogo – spiega Antonio Beneforti, selezionatore di Proposta Spirits – va nella direzione di un completamento della nostra offerta, in linea con i trend della mixology e non solo, rendendoci ancora più competitivi grazie a prodotti eccellenti”.

I trend del 2025

Secondo Gianpaolo Girardi, fondatore dell’azienda, il 2025 vedrà una crescita degli spumanti italiani, mentre lo Champagne continuerà a soffrire. I vini bianchi manterranno una buona performance, mentre i grandi rossi registreranno un calo per il cambiamento delle abitudini dei consumatori. Crescerà l’interesse per i vini naturali.

Sul fronte spirits, il gin sarà ancora protagonista in Italia, ma la vera crescita sarà per gli amari. Anche il whiskyguadagna popolarità, con un aumento tra i giovani e le donne. Il rum torna a essere apprezzato per la qualità, mentre il vermouth si prepara a conquistare il mercato dal 2026.

Le opere di Roberto Perini in mostra a Firenze

La presentazione del catalogo a Firenze ha incluso una mostra dedicata al pittore trentino Roberto Perini, le cui opere impreziosiscono il catalogo cartaceo e gli spazi della Leopolda.

Roberto Perini (https://robertoperini.it/biografia.html) è nato nel 1952 a Cles e ha dedicato la sua vita all’arte, con opere presenti in collezioni private in Italia e all’estero.


Punti chiave

  1. Crescita del 3% nel 2024, con oltre 2,8 milioni di bottiglie vendute.
  2. 55 nuove aziende, tra cantine e distillerie, entrano nel catalogo 2025.
  3. Focus sui trend del 2025: crescita degli spumanti italiani e degli amari.
  4. Presentazione del catalogo 2025 a Firenze, arricchita dalla mostra di Roberto Perini.