Il 2 dicembre 2026 Fontanafredda ospita Radici Vive, l’edizione dell’Old Vine Conference condotta da Tamlyn Currin di JancisRobinson.com. Il tema sono le vecchie vigne come infrastruttura invisibile del vino. Dal 1° al 4 dicembre le visite in cinque aziende piemontesi completano il programma, mentre l’OVC presenta una nuova struttura di leadership e le formule di partecipazione per le cantine.

Dopo la California, l’Old Vine Conference (OVC) porta in Piemonte la sua edizione 2026. Radici Vive (Living Roots)si svolge mercoledì 2 dicembre 2026 al Villaggio Narrante di Fontanafredda, la storica tenuta di Serralunga d’Alba, nota per i suoi Barolo e per i grandi vini delle Langhe. La giornata va dalle 9 alle 18 e si chiude con una cena al ristorante stellato Guido.

La conferenza sarà condotta da Tamlyn Currin, Senior Editor di JancisRobinson.com. Currin ha contribuito in modo decisivo alla nascita dell’originario Old Vines Register di JancisRobinson.com, il censimento delle piantagioni storiche costruito grazie al contributo volontario di molti, da cui deriva l’attuale Old Vine Registry, oggi il più grande database al mondo nel suo genere. Ha raccolto molte delle prime segnalazioni inserite nel registro e ha scritto regolarmente articoli per raccontare e promuovere l’evoluzione del progetto.

«Per molto tempo si è parlato delle vecchie vigne come di qualcosa da salvare», spiega Currin. «Radici Vive porta questo discorso a un livello successivo, concentrandosi su ciò che le vecchie vigne già fanno per l’industria del vino, in modo silenzioso e in gran parte sconosciuto. È una causa che mi sta particolarmente a cuore e sono entusiasta di poter essere parte integrante di questo dialogo.»

Il tema dell’edizione guarda alle vecchie vigne come a un’infrastruttura dell’industria vinicola: una fondazione invisibile su cui il settore già conta. Ogni visita sul campo e ogni sessione metterà in luce un tassello del sistema che sostiene il valore, il ruolo e il contributo delle vecchie vigne alla stabilità futura del vino. È una prospettiva che colloca i produttori italiani al centro della conversazione globale sulla viticoltura di eredità e sulla vinificazione resiliente al clima. Wine Meridian ha definito una precedente edizione dell’OVC «Wine’s Future Strategy», una cornice editoriale che Radici Vive intende approfondire e rendere globale.

Il programma

La giornata del 2 dicembre comprende interventi di apertura, panel, presentazioni di ricerca, masterclass e una degustazione itinerante, con diffusione in livestream a un pubblico internazionale. Tra gli ospiti, giornalisti e comunicatori di primo piano provenienti dall’Italia, dall’Europa e da altri Paesi, opinion leader e un gruppo selezionato di professionisti del trade e buyer. I produttori possono presentare i propri progetti e le proprie ricerche: il comitato dei contenuti li inviterà a intervenire nei panel e nelle sessioni dedicate alla ricerca, e accoglie proposte di temi da parte dei produttori mentre il programma prende forma.

Radici Vive si inserisce in un calendario più ampio, dal 1° al 4 dicembre, con giornate di visite sul campo per media, operatori e membri OVC invitati. Le tappe sono cinque aziende piemontesi che lavorano con vecchie vigne: Borgogno, Vinchio Vaglio, Marchesi di Grésy, Malvirà e G.D. Vajra.

I risultati dell’edizione californiana

L’OVC si propone come canale di comunicazione e piattaforma curata, capace di trasformare una conferenza in mesi di copertura internazionale. L’edizione 2025 in California ha prodotto 28 articoli pubblicati su 21 testate, con un’audience complessiva delle piattaforme ospitanti di 35,4 milioni di visite, un episodio podcast da 16.500 visualizzazioni, 300 spettatori in livestream e una citazione in letteratura accademica sottoposta a revisione tra pari. A sei mesi di distanza, la coda stampa è ancora attiva.

Tra i vantaggi per i partecipanti: visibilità su stampa, podcast, livestream e ricerca, accesso a giornalisti, buyer, sommelier e opinion leader, fotografie professionali della propria partecipazione, inclusione nell’attività di ufficio stampa e comunicati dell’OVC e ingresso nella comunità globale dei produttori di vecchie vigne. Il logo della cantina viene collegato al profilo OVC su oldvines.org o al sito aziendale. Sono previsti inoltre il coinvolgimento di almeno 12 profili di stampa e trade dal Regno Unito, segnaletica con logo OCM e fotografie geolocalizzate per la rendicontazione.

La nomina di Currin accompagna una riorganizzazione che affida a ciascun ambito dell’OVC (sviluppo, formazione, operatività e conferenza) una guida dedicata:

  • Leo Austin è Chair dell’organizzazione, con focus su sviluppo e creazione di valore per i soci.
  • Sarah Abbott MW, co-fondatrice, diventa Education Advisor.
  • Anna Harris-Noble, storica Regional Ambassador per la Spagna, assume il ruolo di Operations Director e la gestione quotidiana.
  • Belinda Stone resta Director e, lasciato il ruolo di Executive Director, si concentra sulla produzione e sulla direzione della conferenza annuale, come già avvenuto in California.
  • Alun Griffiths MW resta co-fondatore e Director.

I dettagli per le iscrizioni e il programma completo saranno annunciati a breve.

Per informazioni: Belinda Stone, The Old Vine Conference – belinda@oldvines.org / +44 (0)7903 804227. Ufficio stampa: Madeleine Waters, co.co – madeleine@weareco.co.uk / 07778 702221.


Punti chiave

  1. Radici Vive si svolge mercoledì 2 dicembre 2026 al Villaggio Narrante di Fontanafredda, con cena finale al ristorante stellato Guido.
  2. Tamlyn Currin di JancisRobinson.com è l’host, protagonista della nascita dell’Old Vines Register, base dell’attuale Old Vine Registry.
  3. Le vecchie vigne come infrastruttura invisibile del vino sono il tema centrale di conferenza e visite sul campo.
  4. Dal 1° al 4 dicembre le visite coinvolgono Borgogno, Vinchio Vaglio, Marchesi di Grésy, Malvirà e G.D. Vajra.