Santa Tresa presenta la nuova versione del suo rosato Rosa di Santa Tresa, in uscita con l’annata 2025. Il vino cambia composizione e diventa un blend di Nerello Mascalese (70%) e Frappato (30%), biologico e vegano. Un rosato di corpo snello, dal profilo aromatico fresco e dalla chiusura salina, che celebra la Festa della Donna e l’identità siciliana.
Santa Tresa celebra la Festa della Donna e saluta l’arrivo della primavera presentando una nuova versione del proprio rosato, Rosa di Santa Tresa.
Un omaggio ai colori dei tramonti siciliani, da godere insieme alle persone a cui si vuole bene: arriva un nuovo vino, che racconta la Sicilia con la propria eleganza e complessità.
Rosa di Santa Tresa Terre Siciliane IGP prima era prodotto con Nero d’Avola e Frappato: oggi la sua nuova versione che arriva con l’annata 2025, a breve sul mercato, sarà invece un blend a base di uve Nerello Mascalese (70%) e Frappato (30%).
Vino biologico e vegano, di colore rosa tenue brillante, con riflessi cerasuolo chiaro, al naso presenta un profilo netto, con piccoli frutti rossi freschi come fragolina, ribes e melograno, seguiti da note floreali di rosa canina, accenni agrumati e una sottile vena minerale. Al palato spicca un’acidità viva, ben integrata, che dà slancio e allunga il sorso.
Rosa di Santa Tresa è un vino di corpo snello, in cui il Nerello Mascalese porta verticalità e sapidità, completate dalla succosità e fragranza aromatica del Frappato. Nel finale, ritorni di frutto rosso e una chiusura salina che ci porta in riva al mare.
È un vino estremamente versatile, che si abbina perfettamente a piatti leggeri di verdure, pesce e carni bianche. È ideale con pesce crudo o da solo come aperitivo.
Vinificazione – Le uve, raccolte a mano, sostano in cella frigo per una notte, per abbassarne la temperatura fino a 6-8°C. Successivamente vengono diraspate e pigiate delicatamente.
Il colore nasce da una macerazione naturale sulle bucce in pressa pneumatica, a freddo per circa 4 ore per entrambe le varietà. Il mosto riposa una notte in vasca a circa 10°C, al fine di consentire la naturale sedimentazione statica di tutte le particelle solide contenute. La fermentazione dura circa 12 giorni a temperatura controllata di 17°C.
Affinamento – Terminata la fermentazione alcolica, i due vini vengono uniti e iniziano un affinamento sur lies per circa 3 mesi, prima dell’imbottigliamento.
Rosa di Santa Tresa, incarna la filosofia dell’azienda, che trasforma il biologico in un metodo di lavoro in grado che reinterpeta antiche pratiche e in uno stile di vita dove sostenibilità vuol dire cura e rispetto per l’intero ecosistema.
Santa Tresa si trova nel comune di Vittoria, nel sud ovest della Sicilia, a 240 metri sul livello del mare. La tenuta si estende su 50 ettari, di cui 39 coltivati a vigneto. Tra i vitigni coltivati, oltre a Nero d’Avola, Nerello e Frappato, vi è anche il Grillo. Inoltre, qui hanno trovato le condizioni climatiche ideali anche varietà alloctone, come il Viognier.
- Nuovo blend: Rosa di Santa Tresa cambia ricetta e nasce dall’unione di Nerello Mascalese (70%) e Frappato (30%).
- Biologico e vegano, con un profilo olfattivo di piccoli frutti rossi, fiori di rosa canina e una vena minerale salina.
- Vinificazione a freddo con macerazione sulle bucce in pressa pneumatica per circa 4 ore e fermentazione a temperatura controllata di 17°C.
- Affinamento sur lies per circa 3 mesi dopo la fermentazione alcolica, prima dell’imbottigliamento finale.
- Versatilità in tavola: ideale con pesce crudo, verdure, carni bianche e come aperitivo.












































