La centralità di Verona per il settore vitivinicolo si conferma anche nei mesi a seguire Vinitaly. La città scaligera è stata infatti scelta come sede del prossimo Congresso Nazionale AIS, l’Associazione Italiana Sommelier, che si terrà dal 22 al 24 novembre 2019. Il tema scelto per quest’anno è legato all’enoturismo, la cui importanza è stata sancita anche in un decreto firmato dal Ministro Centinaio.
La presentazione dei tre giorni dedicati al mondo della sommellerie italiana si è svolta in una conferenza organizzata nello stand della Regione Veneto, durante la terza giornata fieristica. Hanno presenziato il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, assessori regionali, il Presidente AIS del Veneto, Marco Aldegheri, e il Presidente AIS Italia, Antonello Maietta. Quella che si registra oggi giorno è un’evoluzione di questa professionalità: “Il sommelier non è più unicamente un garante dei vini, ma si è avvicinato alla figura del mediatore turistico, in grado di veicolare le meraviglie del territorio italiano”, così ha affermato Marco Aldegheri. Prosegue anche Antonello Maietta “La divulgazione delle ricchezze del territorio e la valorizzazione di una nuova forma di turismo passano anche dall’impegno di numerosi colleghi che promuovono con il proprio lavoro il nostro straordinario patrimonio enologico”.
Di assoluta importanza risulta essere la formazione, specialmente delle generazioni under 30. Questo nuovo modo di promuovere il territorio può essere l’occasione per creare anche nuove opportunità lavorative, per le quali è necessario approfondire le proprie competenze. Ecco perché i tre giorni del Congresso hanno in previsione, oltre ad eventi e convegni, anche numerose masterclass. Verrà inoltre premiato il Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc, a seguito di una competizione tra i vincitori sommelier regionali.
Dunque la nuova sfida è quella di formare delle persone che dalle cantine sappiano raccontare non solo dei vini, ma l’intero territorio.













































