I dodici grandi italiani del vino intervistati da Oscar Farinetti nel suo ultimo libro si sono incontrati fisicamente a Vinitaly per una tavola rotonda in cui si � parlato di presente e futuro dell’enologia e della viticoltura italiana. � stata questa una delle rare occasioni in cui si � potuto vedere il vulcanico patron di Eataly mettersi nei panni dell’ascoltatore, piuttosto che in quelli dell’incantatore di platee. Ma che il suo nome sia ormai un brand forte, anche a livello istituzionale, � stato provato dalla presenza del ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, che ha risposto a braccio alle sollecitazioni lanciate dai produttori presenti. Il giornalista Sebastiano Barisoni ha aperto il dibattito con una provocazione: �Basta con la retorica del chilometro zero: � devastante per il sistema Italia, e specialmente per il settore agroalimentare, che si regge sull’export. Se questo messaggio arrivasse agli altri Paesi, le aziende chiudono�.
�Sono ottimista per il vino italiano – ha commentato Angelo Gaja – abbiamo buoni risultati sui mercati esteri dove possiamo contare su un credito di simpatia�. �Dobbiamo puntare su ricerca ed educazione – ha aggiunto Piero Antinori – Si, sono investimenti a lungo termine, ma in fondo il nostro � un mestiere fatto di tempi lunghi: non dobbiamo avere paura di affrontarli�. �Qualcuno dice che solo i grandi possono sopravvivere – ha sottolineato Beppe Rinaldi – io invece credo che la dimensione artigianale oggi rappresenti una parte dello importante dello scheletro sano del mondo del vino�.
�Quando vado a Eataly provo una sensazione particolare – ha sottolineato Marilisa Allegrini – Vedendo la gente di tutto il mondo che sgomita per avere i nostri prodotti nazionali, sento l’orgoglio di essere italiana�.


Warning: Illegal string offset 'ID' in /home/customer/www/winemeridian.com/public_html/wp-content/themes/winemeridian/template-parts/content/content-post-default.php on line 140