Il 14 aprile 2026, nell’area Vinitaly Tourism, Wine Tourism Hub presenta due survey inedite sull’enoturismo italiano: una dedicata agli hospitality manager delle cantine, l’altra ai tour operator internazionali. L’obiettivo è fotografare bisogni formativi, tecnologici e commerciali del settore, offrendo dati e strategie concrete per orientare gli investimenti futuri nel wine tourism.
L’enoturismo italiano si trova davanti a un bivio evolutivo: passare da una fase di crescita spontanea a una gestione manageriale strutturata. In questo contesto, il convegno in programma martedì 14 aprile (ore 11.30) all’interno di Vinitaly Tourism rappresenta un momento di analisi fondamentale per le cantine che intendono investire con consapevolezza.
La presentazione delle survey curate da Wine Tourism Hub offre, infatti, una doppia prospettiva inedita: quella interna, legata agli hospitality manager, e quella esterna, riferita ai tour operator internazionali.
La voce della cantina: gli hospitality manager
Il ruolo dell’hospitality manager è profondamente mutato, trasformandosi da semplice addetto all’accoglienza a figura strategica per il fatturato aziendale. La survey dedicata a questo profilo, che verrà commentata da Fabio Piccoli (Direttore di Wine Meridian), mette in luce i punti di forza e, soprattutto, i fabbisogni formativi e tecnologici necessari per qualificare l’offerta. “Analizzare i bisogni di chi opera quotidianamente in cantina è il primo passo per costruire strumenti di supporto che siano realmente efficaci e non puramente teorici”, sottolinea Piccoli, evidenziando come la professionalizzazione sia la sfida primaria per il 2026.
La domanda internazionale: il punto di vista dei tour operator
Specularmente, l’indagine rivolta ai tour operator internazionali, analizzata da Stefano Tulli (Cofondatore di Winedering), restituisce il “termometro” dell’attrattività italiana sui mercati esteri. Cosa cercano i travel designer di Stati Uniti o Singapore quando scelgono una cantina? Quali sono le lacune che riscontrano nel rapporto con le aziende italiane? I dati evidenziano opportunità di sviluppo spesso ignorate, legate non solo alla qualità del vino, ma alla fluidità della prenotazione e alla capacità di narrazione esperienziale.
Un’occasione di ascolto e strategia
L’incontro, moderato da Lavinia Furlani (Presidente di Wine Meridian), si pone l’obiettivo di creare un ponte tra queste due realtà. L’enoturismo non è un comparto isolato, ma una filiera complessa dove la soddisfazione del wine tourist dipende dalla perfetta sincronia tra chi crea l’esperienza e chi la distribuisce. Partecipare a questo appuntamento significa accedere a dati aggiornati e visioni di sistema indispensabili per orientare gli investimenti dei prossimi anni, evitando di muoversi per intuizioni e puntando su una strategia basata su numeri e trend reali.
Partecipa all’evento
L’incontro è aperto a tutti i visitatori di Vinitaly interessati ad approfondire le dinamiche dell’accoglienza moderna. Vi aspettiamo per condividere queste nuove analisi e discutere insieme il futuro del settore.
- Quando: Martedì 14 aprile 2026
- Orario: 11.30 – 12.30
- Dove: Area Vinitaly Tourism (Galleria tra i padiglioni 2 e 3)
Punti chiave
- A Vinitaly il 14 aprile Wine Tourism Hub presenta survey inedite sull’enoturismo italiano alle ore 11.30.
- Gli hospitality manager diventano figure strategiche per il fatturato: la professionalizzazione è la sfida chiave del 2026.
- I tour operator internazionali cercano fluidità nella prenotazione e capacità di narrazione esperienziale, non solo qualità del vino.
- L’enoturismo italiano deve passare da una crescita spontanea a una gestione manageriale strutturata e basata sui dati.
- L’evento è aperto a tutti i visitatori di Vinitaly interessati alle dinamiche dell’accoglienza moderna.















































