E’ Chiara Lungarotti la donna numero uno del vino italiano, ambasciatrice del made in Italy enologico all’estero e prima classificata nella “Top 10 women in italian wine” la prestigiosa classifica stilata dal severo critico e giornalista enogastronomico Tom Bruce Gardyne e pubblicata sul sito della rivista londinese The Drinks Business.
Per ognuna delle 10 selezionate � stato stilato un profilo, con le caratteristiche per le quali sono state selezionate e inserite nella top 10.
“Se Chiara Lungarotti sognava di fare qualcos’altro nella vita � si legge nel profilo tracciato da Gardyne � il sogno � durato poco se, come ammette lei stessa: “Mio padre (Giorgio Lungarotti) era cos� intelligente, mi ha fatto amare questo genere di vita sin da quando ero un ragazzina”. Nel 1979 la sorella maggiore Teresa � andata a studiare agronomia a Bordeaux, dove ha avuto come insegnante Denis Dubourdieu, e pochi anni dopo anche Chiara ha seguito l’esempio, iscrivendosi a viticoltura all’Universit� di Perugia. “Ho lavorato un po’ in tutti i settori della nostra azienda, dai vigneti, alla cantina, all’hotel … volevo imparare un po’ tutti i processi”, racconta. E’ stata la sua fortuna perch� quando suo suo padre mor� nel 1999, divenne amministratore delegato dell’azienda. E da l� � stato un crescendo di esperienze e di successi sempre all’insegna della valorizzazione del territorio. “Credo fermamente i nostri vini debbano essere espressione del territorio, l’Umbria,” spiega Chiara a Gardyne, “cos� ho comprato una piccola propriet� a Montefalco e l’ho chiamata Turrita”.
Oltre all’umbra Chiara Lungarotti, sono state scelte Silvia Franco (Nino Franco Spumanti – Veneto); Francesca Planeta (Planeta – Sicilia); Daria Garofoli (Casa Vinicola Gioacchino Garofoli -Marche); Gaia Gaja (Gaja – Piemonte); Jose? Rallo (Donnafugata – Sicilia); Elena Martusciello (Il Grotta del Sole – Campania); Sabrina Tedeschi (Az. Agricola Fratelli Tedeschi – Veneto); Cristina Mariani May (Castello Banfi – Toscana) e Marilisa Allegrini (Allegrini Estates – Veneto).