Quando ci si conferma il terzo miglior ristorante del mondo � dura ammettere che si � un po’ delusi, ma sarebbe altrettanto ipocrita far finta di non aver visto un po’ di disappunto sul volto di Massimo Bottura, chef star dell’Osteria Francescana di Modena, per il secondo anno consecutivo sul gradino pi� basso del podio nella notte degli Oscar alla ristorazione a Londra per The World�s 50 Best, il premio che consacra gli chef dell�anno su scala planetaria.
A confermarsi il migliore al mondo � stato il ristorante �Noma� di Copenaghen, dello chef Ren� Redzepi. Al secondo posto � finito il vincitore a sorpresa dell’anno scorso, il catalano �El Celler de Can Roca�. Un po’ di sorpresa per il fatto che la top ten non includa alcun ristorante francese. E questo ha contribuito ad alimentare polemiche sull’autorevolezza del premio. Polemiche alimentate in Italia anche da un articolo del critico enogastronomico Enzo Vizzari de L’Espresso: �La 50 Best Restaurants funziona proprio come Tripadvisor. Eppure�eppure quei 50 passano ormai, per definizione, per “i migliori del mondo”. E gli sponsor, San Pellegrino in testa anche se negli ultimi due anni si � parzialmente defilata, fingono di non sapere quanto poco serio sia il tutto. Basta che se ne parli�.
Dalla sua creazione nel 2002 il riconoscimento � stato attribuito a cinque soli ristoranti: oltre al �Celler� e al �Noma� sono stati infatti premiati per ben cinque volte �El Bulli� dello chef Ferr�n Adri�, il californiano �The French Laundry� e il britannico �Fat Duck�.
Lo chef modenese Bottura, sempre pi� ma�tre � penser di una generazione di cuochi e globetrotter social della ristorazione, su Twitter gonfia il petto con uno scialle con la bandiera tricolore e proclama �W l�Italia�, in compagnia del piemontese Enrico Crippa, de Il Duomo di Alba (Cuneo) e ai fratelli Massimiliano e Raffaele Alajmo de Le Calandre, a Rubano, nel padovano.
Tornando agli italiani c’� da registrare un sorpasso di Crippa ai danni degli Alajmo. Il Duomo risale tre posizioni e chiude al 39′ posto, mentre Le Calandre “precipitano” incredibilmente dal 27′ posto al 46′.
Organizzata dal 2002 dalla rivista britannica Restaurant Magazine e sponsorizzata da S.Pellegrino e Acqua Panna, la cerimonia di premiazione dei 50 migliori ristoranti del mondo �mira a convincere il grande pubblico a parlare di ristoranti�. The World�s 50 Best ha anche la valenza di una iniziativa solidale per lo sviluppo sostenibile, una vera e propria �Azione contro la fame�, come sottolineano i promotori, per aiutare a combattere la malnutrizione infantile nei Paesi in via di sviluppo. I premi sono sponsorizzati da San Pellegrino e Acqua Panna. Altri partner importanti sono: Veuve Clicquot, Lavazza, Birra Moretti, Cacao Barry, Silestone by Cosentino, Slow Food e Electrolux.
La classifica viene stilata ogni anno da un influente gruppo di oltre 900 leader internazionali nel settore della ristorazione. Tale gruppo fa riferimento a 26 distinte regioni del mondo, ognuna delle quali conta 36 membri ciascuno dei quali disporre di sette voti. Di questi sette, almeno tre devono essere desinati a ristoranti al di fuori della regione di appartenenza del membro votante. Il panel in ogni regione � costituito da critici gastronomici, chef, ristoratori e gastronomi scelti per la loro visione ed esperienza internazionale . I votanti elencano le proprie scelte in ordine di preferenza, basata sull’esperienza nei ristoranti di tutto il mondo visitati nei 18 mesi precedenti il voto. Non esiste una lista di criteri predeterminata. Il giudizio fa riferimento a ci� che il ristorante sa esprimenre a 360� gradi in termini servizio, accoglienza, ambiente, filosofia di cucina. �













































