Nell’affascinante cornice di Villa de Buris, la più antica della Valpolicella, Tommasi ha lanciato il suo nuovo e ambizioso progetto legato al neonato brand De Buris. Durante la cena di gala di venerdì 12 ottobre, in cui si sono visti e gustati i sorprendenti piatti degli chef stellati Moreno Cedroni, Pino Cuttaia, Giancarlo Perbellini e del chocolate designer Davide Comaschi, è stato presentato l’Amarone Classico Riserva 2008, che vuole essere icona e inizio del progetto di luxury della nota casa vinicola veneta.
Le uve vengono coltivate in 1,9 ettari che si trovano nel cru La Groletta, Valpolicella Classica, territorio da sempre dedicato alla prestigiosa denominazione dell’Amarone e alle uve autoctone assemblate per produrlo: Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta.
L’omaggio alla terra di origine di Tommasi va poi oltre: con la presentazione di questa bottiglia, già insignita di numerosi riconoscimenti, si è voluto raccontare il progetto a cui da anni la famiglia si sta dedicando. Entro il 2022 Villa De Buris, sottoposta a meticolosi restauri, si trasformerà in un resort di lusso, mentre il prossimo anno verrà istituita una Fondazione a tutela dei tesori della terra e dell’arte, attraverso la quale sviluppare azioni di valorizzazione del patrimonio storico-culturale e sostenere, nel contempo, la ricerca in campo enologico-vitivinicolo.
De Buris si inserisce quindi nella filosofia aziendale di social responsability che da sempre contraddistingue Tommasi, e che vede quindi un ulteriore tassello aggiunto alle molteplici e differenziate attività della casa vitivinicola, dalla produzione di vini di alta qualità in diversi territori italiani (non solo Valpolicella, ma anche Lombardia, Toscana, Puglia e Basilicata), alle strutture di hospitality.
Un fil rouge che coniuga qualità, rispetto delle radici sul territorio, valorizzazione e sguardo verso il futuro.













































