La Toscana del vino non era mai stata cos� unita. Grazie all�evento Anteprime di Toscana, per la prima volta nella storia dell�enologia regionale, tutte le denominazioni toscane avranno una loro anteprima. A inaugurare l�evento, la quarta edizione di Buy Wine (Firenze, 15-17 febbraio 2014), workshop internazionale organizzato dall�Agenzia regionale Toscana Promozione per favorire l�incontro tra la Toscana del vino e il trade internazionale. L�edizione 2014 sar� dedicata alle denominazioni emergenti � che qui organizzeranno le loro anteprime – e vedr� la partecipazione di 280 produttori toscani e 250 buyer da tutto il mondo, che saranno impegnati in due giornate di incontri B2B.

�Vista la particolarit� di questa edizione – spiega Silvia Burzagli, vice-direttore di Toscana Promozione – abbiamo puntato molto sui mercati storici come l�America del Nord e il Regno Unito, da dove arriveranno, complessivamente, circa 70 buyer. Avremo una presenza forte di operatori dai paesi scandinavi, dal Benelux, dal Giappone e dai BRIC. Non mancheranno, infine, mercati nuovi come il Sudafrica, l�Australia, l�Albania o la Georgia�. �Il nostro obiettivo � conclude Burzagli – � sempre quello di consolidare e far crescere le nostre quote di mercato l� dove siamo pi� forti e penetrare le nuove aree che, in questi anni, si stanno affacciando al mondo del vino sia come competitor, ma anche come potenziali clienti�.

Nell�edizione 2013, si sono tenuti a Buy Wine 5760 incontri B2B per un giro d�affari, stimato, di 860 mila euro.

Le anteprime in programma alla Fortezza da Basso nei giorni di Buy Wine sono organizzate dai seguenti consorzi: Valdarno di Sopra, Carmignano, Bolgheri, Terratico di Bibbona, Elba, Val di Cornia, Montecucco, Morellino di Scansano, Cortona, Chianti Colli senesi, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Rufina e Chianti.

Concluse le contrattazioni della Fortezza, Anteprime di Toscana si estender� all�intero territorio toscano e alle anteprime dei consorzi toscani storici: Vino Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano, Chianti Classico e Brunello di Montalcino.

Del resto, sono i grandi rossi e consorzi a trainare l�export dei vigneti toscani con un fatturato in crescita del 46% negli ultimi 5 anni e un valore del commercio estero destinato a superare i 743 milioni (+6%). A dominare la scena sono i vini rossi Dop con oltre 503 milioni, segnando un fatturato export pi� che doppio su veneti e piemontesi, rispettivamente secondi e terzi nella classifica per regione dei rossi di qualit� pi� venduti all�estero nel 2013.
Complice il successo in Asia, dove i rossi hanno segnato un +17,8% (Cina, +37,5%; Hong Kong, 27,5% e Giappone, +9,9%) e i buoni risultati sui mercati di Stati Uniti, Germania e Canada.

vinitoscani 1