Il Gruppo Vitevis, oltre 1.000 soci e 2.700 ettari tra Verona e Vicenza, punta su droni, intelligenza artificiale e agricoltura di precisione per rivoluzionare la gestione dei vigneti. Obiettivo: decisioni più tempestive, impiego ottimizzato dei fitofarmaci e una filiera sempre più sostenibile, certificata e competitiva.
Impiego di droni nei vigneti per analizzare le condizioni delle viti in tempo reale; utilizzo di AI per simulazioni 3d delle chiome delle vigne e poter così dosare esattamente i fitofarmaci da utilizzare; app che direttamente dallo smartphone saranno in grado di stimare le rese di ciascun vigneto.
Queste sono solo alcune delle innovazioni digitali e tecnologiche che il Gruppo Vitevis – oltre 1000 soci su 2700 ettari vitati tra Verona e Vicenza, e una produzione che sfiora annualmente i 17 milioni di bottiglie – nel prossimo futuro intende introdurre in azienda con una doppia finalità: da un lato agevolare la gestione dei vigneti da parte dei soci; dall’altro, rendere l’azienda ancora più sostenibile e competitiva.
In un futuro molto prossimo dunque l’utilizzo della robotica, dell’intelligenza artificiale e, in genere, la gestione digitalizzata del vigneto, permetteranno all’azienda di progredire con velocità doppia lungo la via della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Un tema questo ampiamente sviluppato anche nell’ambito di Vitevis Academy, l’innovativo progetto di formazione lanciato recentemente dall’azienda, e rivolto ai soci under 40.
Progresso tecnologico e valorizzazione del capitale umano, dunque, per una gestione sempre più rispettosa e consapevole di ambiente e paesaggio, patrimonio non clonabile dei viticoltori ma anche delle comunità sociali di riferimento.
«Grazie all’introduzione di queste tecnologie, sarà possibile ottenere risultati fino a qualche anno fa impensabili per un’azienda delle nostre dimensioni – evidenzia Gianfranco Gambesi, direttore generale di Vitevis -. Questi strumenti ci permetteranno di ridurre il margine di approssimazione nelle decisioni in campo, di aumentare la tempestività degli interventi e di rendere più misurabile l’efficienza nell’impiego delle risorse tecniche. Uno sforzo importante che si prefigge di trasferire ai soci viticoltori strumenti capaci di integrare monitoraggio, supporto decisionale, sostenibilità e tracciabilità di filiera».
Agricoltura di precisione: la rete Sencrop
Un primo asse di questa modalità riguarda il monitoraggio microclimatico territoriale, rafforzato attraverso la rete Sencrop messa a disposizione dei soci: 19 centraline dedicate e 95 punti di osservazione consentono oggi una lettura in tempo reale di precipitazioni, temperatura, umidità relativa, vento e bagnatura fogliare, restituendo una base informativa molto più aderente alle condizioni effettive dei singoli areali vitati. La disponibilità di dati di prossimità permette di definire meglio le finestre di intervento e di aumentare la precisione nella valutazione del rischio stagionale.
Questo sistema di supporto decisionale è ancorato al Sistema Agrigenius che permette la traduzione del dato in indicazione operativa. In questo modo, attraverso i bollettini di difesa territoriale e gli strumenti di advisory digitale, Vitevis sta progressivamente spostando l’assistenza agronomica da una logica di calendario a una logica di previsione, correlando andamento climatico, fase fenologica e pressione fitopatologica per orientare in maniera più razionale tempistiche e intensità degli interventi.
I progetti: SOVANO & CONDIVISO
L’utilizzo della Rete Sencrop e del Sistema Agigenius sono coerenti col generale approccio alla sostenibilità che appartiene al Gruppo Vitevis.
Sulla scia di questa sensibilità trova applicazione in azienda il Progetto SOVANO che, attraverso il modello LCA (Life Cycle Assessment), si prefigge di analizzare e ridurre l’impronta carbonica; di ottimizzare il consumo idrico; di ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari, di ottimizzare le macchine irroratrici per ridurre l’impatto dei trattamenti.
Sempre nell’ottica di una valutazione preventiva dei rischi trova applicazione anche il progetto CONDIVISO che si pone come vero e proprio presidio fitosanitario, poiché focalizzato sul riconoscimento precoce delle principali virosi della vite, sul monitoraggio dei vettori di trasmissione e sulla sperimentazione di strategie di contenimento. Un lavoro che rafforza la capacità di lettura preventiva delle problematiche emergenti e mette a disposizione dei viticoltori una base tecnica condivisa per interventi rapidi e mirati.
Il percorso SQNPI
L’insieme di queste attività produce un progressivo consolidamento anche sul piano della valorizzazione della filera, come dimostra il percorso SQNPI concluso positivamente nel 2025 con Cantine Vitevis quale organismo capofila e con 273 aziende viticole certificate per una superficie complessiva di poco inferiore a 1800 ettari, in significativo incremento rispetto all’anno precedente, 2024.
Punti chiave
- Droni e AI analizzeranno le viti in tempo reale, ottimizzando dosi di fitofarmaci e stima delle rese per vigneto.
- La rete Sencrop garantisce 19 centraline e 95 punti di monitoraggio microclimatico per interventi agronomici più precisi e tempestivi.
- Il progetto SOVANO riduce l’impronta carbonica e ottimizza consumi idrici e trattamenti tramite il modello LCA.
- CONDIVISO presidia la salute della vigna con riconoscimento precoce di virosi e monitoraggio dei vettori di trasmissione.
- 273 aziende certificate SQNPI per quasi 1.800 ettari: la filiera sostenibile di Vitevis cresce in modo significativo nel 2025.














































