Planeta lancia il manifesto Wine is a Contemporary Story, unendo vino, arte e cultura in una narrazione contemporanea che attraversa Sicilia e Italia. Un programma annuale ricco di eventi – dal teatro alla musica, dalla filosofia al design – con l’obiettivo di riaffermare il valore culturale e sociale del vino nel mondo attuale.

Il vino si produce e si racconta da millenni, accompagnando civiltà e culture; ma è anche una narrazione che si riscrive costantemente, adattandosi, trasformandosi e restando per questo sempre attuale. 

Il vino è contemporaneo perché, come l’arte e la cultura, è un’espressione del tempo in cui vive, pur mantenendo un dialogo costante con il passato e proiettandosi nel futuro.

 “Wine is a Contemporary Story” è oggi il nostro manifesto: un’affermazione che diventa un programma culturale, un approccio al lavoro e una visione del mondo.

L’arte di produrre vino è anche un gesto creativo, proprio come la musica, il teatro o la letteratura. Le cantine diventano spazi di espressione artistica, le vigne si trasformano in scenari per il teatro e la musica, il tempo della vinificazione si intreccia con il tempo della riflessione. La bellezza dei luoghi, l’eleganza delle cantine e l’estetica sono elementi essenziali di questa narrazione contemporanea, in cui il vino non è solo un prodotto, ma un’esperienza culturale totale.

La ricerca Planeta non è solo viticola ed enologica, ma anche filosofica: cosa significa essere contemporanei oggi? Seguendo la riflessione del filosofo Giorgio Agamben, il contemporaneo è colui che aderisce al proprio tempo attraverso una sfasatura, una distanza critica che permette di comprenderlo e di ridefinirlo. Il vino condivide questa tensione tra presente e passato: è una materia viva, in continua evoluzione, che sfida il tempo e le sue definizioni. Siamo passati dal vino dei vitigni negli anni ’80, al vino dei brand negli anni ’90, al vino dei territori negli anni 2000, al vino ideologico e naturale del 2020, fino ad arrivare al vino di oggi, che cerca un equilibrio tra identità, sostenibilità e innovazione. Attualizzare questo percorso significa raccontarlo in una prospettiva contemporanea, valorizzandone l’evoluzione estetica, produttiva e culturale.

Un concetto che trova conferma nelle parole di Alessio Planeta, amministratore delegato e responsabile tecnico delle Aziende Agricole Planeta: “Questo è un momento in cui, guardando indietro alla storia millenaria del vino, le cantine non sono mai state così belle, curate, eleganti; le vigne mai state così armoniose e sostenibili, con uno sforzo anche scientifico di rendere la viticoltura un’agricoltura in equilibrio con la natura. I vini non sono mai stati probabilmente così buoni come in questo momento e il consumatore non è mai stato così informato come ora. Tuttavia, è come se il mondo del vino oggi fosse messo in discussione, sotto attacco da tanti punti di vista, in primis i cali dei consumi, con una narrativa che prima era tutta in positivo e ora mi appare più critica e negativa. Eppure, il vino è da sempre un simbolo di convivialità, un elemento capace di unire le persone e arricchire le relazioni umane, favorendo la condivisione e il dialogo. In un’epoca in cui il suo valore rischia di essere frainteso o sottovalutato, è fondamentale ricordare che il vino non è solo un prodotto, ma un’esperienza culturale e sociale che da millenni accompagna l’umanità”.

Riprendendo il concetto di contemporaneità di Agamben, secondo cui “il contemporaneo è l’intempestivo”, il vino ha saputo reinventarsi e reinterpretare se stesso, restando sempre attuale e contemporaneo.Forse non è il vino in sé ad essere in discussione, ma il modo in cui lo si racconta. Per questo Planeta ha tracciato una linea che unisce il proprio lavoro nel mondo dell’arte contemporanea con la narrazione del vino, ricorrendo ai linguaggi artistici per restituirgli il suo valore culturale. 

Per Planeta, il 2025 sarà dedicato al racconto del vino come una storia contemporanea, attraverso una serie di eventi e iniziative che riaffermano il suo ruolo di ponte tra passato e futuro, di testimone del tempo e di protagonista della cultura attuale.

Il calendario 2025 di eventi per un vino contemporaneo

  • 18 maggio – Presentazione della nuova edizione Viaggio in Sicilia – Torino 
    Viaggio in Sicilia è un progetto di residenza nomade che, ogni due anni, accoglie artisti italiani e internazionali in un percorso attraverso l’Isola, alla scoperta di luoghi, storie e atmosfere e dove le suggestioni raccolte durante il viaggio prendono forma in mostra e che ne restituisce l’essenza.
    In occasione del Salone del Libro e presso la storica sede della Fondazione Merz, in via Limone a Torino, in un percorso di talk, Planeta svelerà ufficialmente l’artista selezionato per l’edizione 2025.
  • 16 giugno – Wine is a Contemporary Story – Noto, cantina Buonivini
    Un evento che racconta il vino come fenomeno culturale attraverso il confronto tra produttori, esperti e artisti. Si visiterà anche ‘ Costellazioni d’ arte , collezione ospitata all’interno di vigne e cantina che si arricchisce di una nuova opera di Vanessa Beecroft ; il talk porterà alla stesura del Manifesto Wine is a Contemporary Story.
    L’evento prevede due panel con diversi relatori:
    • “Contemporary Wineries”, dedicato all’innovazione nel mondo vitivinicolo.
    • “Contemporary Wines and More”, un’esplorazione delle frontiere del gusto contemporaneo attraverso riflessioni e discussioni.
  • 28 giugno – Premio Mario Merz Musica – Concerto dei finalisti– Sambuca di Sicilia, cantina Ulmo
    L’evento unisce vino e musica contemporanea, offrendo un’esperienza immersiva tra suoni, natura e gusto. Inserito nel progetto Premio Merz Musica, si svolgerà nella cantina Planeta Ulmo a Sambuca di Sicilia e presso Ulysses Studiolo, ospitando una sezione musicale, con produzione a cura della Fondazione Merz. 
  • 26 luglio / 1-2 agosto – Teatro in Vigna – Sciaranuova Festival – Etna, tenuta Sciaranuova
    Giunto alla nona edizione, Sciaranuova Festival trasforma i vigneti in un palcoscenico naturale, portando il teatro nel cuore della natura e creando un dialogo unico tra performance e paesaggio.
    Nato nel 2015 tra i vigneti di Sciaranuova e il vecchio palmento restaurato, il festival unisce il mondo del vino e dello spettacolo, e dove la vigna diventa teatro: i terrazzamenti un tempo destinati alla coltivazione della vite si trasformano in un proscenio, mentre le montagne, la lava e i pini secolari diventano quinte sceniche.
    L’iniziativa nasce dal desiderio di valorizzare questo anfiteatro naturale e investire nella produzione teatrale, offrendo all’Etna un progetto culturale capace di promuovere il territorio attraverso l’arte.
  • Agosto – Readings all’Ulysses Studiolo, Sambuca di Sicilia
    Un viaggio nella magia della lettura e del pensiero in un luogo simbolico, creato per ricordare Vito Planeta e il suo amore sconfinato per la lettura, con un’attenzione particolare alle sue “magnifiche ossessioni” – prima fra tutte Ulysses di Joyce.
    Gli incontri, strutturati come classici reading, vedranno il dialogo tra i curatori – la giornalista Sara Scarafia e il filosofo Marco Carapezza – e gli attori, che sceglieranno i testi dallo Studiolo per restituire vita a questa suggestiva costruzione sulle rive del Lago Arancio, alle pendici del bosco de La Segreta, e renderla un centro culturale immerso nelle vigne, in costante dialogo con il paesaggio. Un omaggio alla sensibilità di Vito, alla sua storia e al suo lavoro, aperto anche a chi non ha avuto modo di conoscerlo.
  • Settembre – Il 30º anniversario dello Chardonnay Planeta celebrato nei luoghi dell’arte
    Il nostro viaggio culturale raggiunge un traguardo significativo con la celebrazione, a settembre, del 30º anniversario dello Chardonnay Planeta. Per l’occasione, sarà presentata una edizione speciale che rende omaggio alla storia dell’azienda e al suo impegno nel mondo del vino, con un’etichetta celebrativa che riproduce l’opera di Claire Fontaine intitolata On Fire che ci porta anche riflettere su guerre e incendi e destinata a diventare parte integrante della barricaia della tenuta Ulmo a Sambuca di Sicilia, trasformandola in un luogo dove soffermarsi a riflettere.

    Per rendere omaggio a questo traguardo, la presentazione avrà una risonanza internazionale, toccando i luoghi simbolo dell’arte contemporanea: musei e gallerie d’arte saranno il palcoscenico di eventi worldwide, dove storia e contemporaneità si incontreranno in un dialogo tra vino e cultura.

Tutti questi eventi sono legati da un unico filo conduttore: la convinzione che il vino non sia solo un prodotto, ma un linguaggio, un’esperienza, una forma d’arte in sé.

Wine is a Contemporary Story è un manifesto, ma è anche un viaggio. Un viaggio che parte dalla Sicilia, attraversa il tempo e lo spazio, e si fa espressione di un modo nuovo di raccontare il vino, l’arte e la cultura.


Punti chiave

  1. Planeta rilancia il valore culturale del vino come linguaggio contemporaneo e forma d’arte totale.
  2. Il 2025 sarà un viaggio esperienziale tra eventi, territori e linguaggi creativi legati al mondo vitivinicolo.
  3. Le cantine diventano spazi culturali dove convivono arte, sostenibilità e produzione.
  4. Wine is a Contemporary Story culmina in un manifesto condiviso tra produttori, artisti ed esperti.
  5. Nuovi vini e restyling di etichette sottolineano l’attenzione a innovazione e identità territoriale.