L’export italiano di macchinari agricoli raggiunge 1,27 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 7,2%. La domanda europea guida il risultato positivo, mentre il mercato extra-Ue arretra. Polonia, Slovenia e Bulgaria segnano aumenti record. Gli Usa perdono oltre la metà degli acquisti. In vetrina le tendenze a Enovitis in campo, a giugno in Toscana.

Vale 1,27 miliardi l’export di macchinari agricoli made in Italy, che nel 2025 hanno messo a segno una crescita del 7,2% sul consuntivo 2024. Secondo le elaborazioni su dati Istat dell’Osservatorio Uiv in occasione della prossima edizione di Enovitis in campo (17-18 giugno, Tenuta di Nozzole, Greve in Chianti – FI), a spingere in terreno positivo la performance del comparto italiano, in cui il settore vitivinicolo pesa per circa la metà, è stata soprattutto la domanda europea, che ha chiuso l’anno a quota + 13,7%, mentre fatica l’extra-Ue (-5%).

In particolare, hanno registrato trend in doppia o tripla cifra Paesi dell’area centro-orientale come la Polonia (balzata sul terzo gradino del podio con un +46%), Slovenia (+164%, in sesta posizione) e Bulgaria (+86%, all’ottavo posto), mentre restano tendenzialmente stabili o leggermente in contrazione il primo e secondo mercato, Francia e Germania (rispettivamente a -0,4% e +1%) e Spagna (-1,8%, quarto posto). In terreno negativo il complessivo extra-Ue, che vede gli Usa scendere dalla quarta alla nona posizione nella lista delle destinazioni, con un totale delle vendite più che dimezzato (-55%). Tra le eccezioni, la Turchia (+16%) e il Regno Unito (+27%).

“Nonostante la difficile congiuntura per il mondo del vino, il comparto italiano delle macchine e tecnologie per la viticoltura continua a rappresentare un punto di riferimento mondiale – commenta Paolo Castelletti, segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), che organizza la rassegna dinamica annuale –. Per questo è importante sostenere l’innovazione e la crescita anche attraverso manifestazioni tecniche come Enovitis in campo, una vera e propria vetrina live sullo stato dell’arte e occasione di confronto e riflessione per l’intero settore”.

Sul fronte merceologico, oltre il 60% dell’export è realizzato dalla componente a motore che, dopo un 2025 a ritmo sostenuto (+15%), hanno confermato un buon trend di crescita (+7%) anche nel primo bimestre di quest’anno. Vira invece in negativo (-1,7%) il risultato complessivo per il comparto, che tra gennaio e febbraio ha realizzato vendite all’estero per 165 milioni di euro, pur con una ripresa degli ordini dagli Stati Uniti.

Secondo l’indagine sulla filiera del vino in Italia realizzata dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly, il segmento “Vigneto” (agrofarmaci, fertilizzanti, impianto vigneto e meccanizzazione) in Italia genera circa 2 miliardi di euro di fatturato l’anno e conta più di 10.250 addetti, impiegati in circa 400 aziende. La 20^ edizione di Enovitis in campo si terrà i prossimi 17 e 18 giugno in Toscana, tra i vigneti della Tenuta di Nozzole (Greve in Chianti – FI) della famiglia Folonari. Nel cuore del Chianti Classico, la rassegna è una vetrina per le più interessanti soluzioni dalla robotica all’elettrificazione, dalla corretta gestione del suolo e della chioma al biologico, fino agli agrofarmaci, ai biostimolanti e ai materiali per l’impianto del vigneto. In programma, live show di macchinari e attrezzature e incontri formativi tematici pensati per aziende vitivinicole, enologi, agronomi, tecnici e viticoltori interessati alle più moderne soluzioni per le operazioni agronomiche.


Punti chiave

  1. Export a 1,27 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 7,2% rispetto al 2024.
  2. Europa traina il settore con un aumento del 13,7%; l’extra-Ue segna invece un calo del 5%.
  3. Polonia, Slovenia e Bulgaria registrano aumenti rispettivamente del +46%, +164% e +86%.
  4. Gli Usa crollano del 55%, scivolando dal quarto al nono posto tra i mercati di destinazione.
  5. Enovitis in campo si terrà il 17-18 giugno alla Tenuta di Nozzole, nel Chianti Classico.