L’intensa attività di b.connected, fondata e guidata da Sebastiano Bazzano, sui mercati di tutto il mondo ha evidenziato nel 2023 tendenze e segnali che sottolineano una forte esigenza di selettività.
La scelta del mercato si è fatta più specifica e oggi non è più sufficiente parlare di macro-mercati come Stati Uniti o Canada, che rappresentano veri propri continenti per il mercato del vino. Lo sforzo a livello di strategia di b.connected è andato proprio nella direzione di identificare in maniera puntuale quei mercati che offrono le maggiori opportunità di business nel breve, ma soprattutto nel medio-lungo termine. Selettività significa anche una sempre più attenta ed approfondita selezione di wine buyer autorevoli, profilati “su misura” sull’esigenza del cliente. 

USA

Per b.connected parlare di USA nel 2024 significa allontanarsi dalla costa nord-est, dallo Stato di New York, che ha mostrato un calo del 20% di import di vino italiano, per scegliere destinazioni nel vasto territorio sud-occidentale del Paese, come il Texas, che ha segnato un +22% su base annua, oppure la California che ha mostrato risultati altrettanto importanti per l’export di vino italiano. A Houston si è andati 2 volte nel 2023 e il 2024 sarà l’occasione per tornarci con altre due tappe, la prima nella cornice della manifestazione “Taste of Italy” a fine febbraio, la seconda il 28 e 29 maggio, mentre nella seconda metà dell’anno si punterà decisamente ad ovest.

Canada

Quanto al Canada, ci si terrà lontani, per inizio 2024, dai monopoli dell’Ontario e del Quebec, per cogliere nuove opportunità nelle regioni dell’ovest come Alberta e British Columbia: Calgary e Vancouver saranno le destinazioni della tappa in presenza del 23 e 24 maggio, mentre nella seconda metà dell’anno si prevede un ritorno ad est.

Giappone

A giugno si tornerà in presenza a Tokyo, piazza che promette molto, anche dalla voce dei suoi protagonisti: “Una delle difficoltà più grandi dell’esportare in Giappone è comprendere il suo canale distributivo” afferma Shigeru Hayashi, uno dei maggiori conoscitori del settore vitivinicolo giapponese. Esistono vari tipi di importatori: specializzati in cibi e vini italiani, specializzati in vini – tipologia quest’ultima in crescita – e micro-importatori. E’ fondamentale costruire relazioni con più importatori giapponesi diversi tra loro perché in Giappone ci sono “importatori specializzati di vino, altri concentrati sulla ristorazione, ma anche grossisti; perciò è importante ampliare il mercato per posizionare il proprio vino nel settore di riferimento più adatto”. Anche qui la parola chiave è selezione!

Corea del Sud

La Corea del Sud ha mostrato buone opportunità nel 2023 e vi si tornerà nel 2024 con un progetto ad hoc: una presenza alla Borsa Vini, un evento a Seoul tra il 13 e il 14 giugno ed il ritorno il 23 e 24 Settembre con agenda programmata.

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b.connected punta da un lato ad una sempre maggiore integrazione con i principali importatori di vino locali; dall’altro a una collaborazione più stretta con le Istituzioni ed il c.d.Sistema Paese. Con ICE, ma anche con il Sistema Camerale Estero, si sono rafforzati i legami e strutturati veri e propri accordi per una sempre più incisiva e qualificata presenza sui mercati. 

Nuove iniziative

Il 202Il 2024 è anche l’anno in cui prendono avvio alcune nuove iniziative strategiche di b.connected, quali il progetto “Facciamo Rete”, volto a favorire micro e piccole aziende che non dispongono delle risorse umane necessarie per affrontare una tappa internazionale: “Taste of Italy” in Texas sarà l’occasione per b.connected di rappresentare, con banchi da massimo 4 cantine, aziende minori ma con forte caratterizzazione territoriale; la nuova formula permetterà di dare spazio anche a regioni meno presenti sui mercati esteri anche, e soprattutto, per motivi strutturali di settore.

“Taste of Italy” sarà quest’anno contrassegnata anche dalla presenza di aziende che vogliono presentare all’estero prodotti diversi dal vino, come olio extravergine di oliva, conserve alimentari ed altro.

Nel carnet delle iniziative 2024 b.connected lancia anche una attività di supporto alla crescita del business e di brand building per chi è già presente su un certo mercato, con iniziative del tipo di winemakers dinners  e di ricerca di distributori da invitare ad eventi dedicati.

Per supportare al meglio le aziende alle prese con le proprie strategie di export b.connected ha approntato anche un servizio di Social Media Marketing per assistere, in modalità customizzata, le aziende, in vista delle proprie iniziative sui mercati target, dalla definizione di un calendario editoriale alla costruzione personalizzata delle uscite social.

Singapore

Per concludere sugli eventi della prima parte dell’anno, Singapore si conferma piazza importante e vero e proprio hubper il mercato asiatico e b.connected accompagnerà il 3 e 4 luglio aziende che vogliano presentare, oltre al prodotto vino, anche specialità territoriali diverse.

Cina

Per il mercato cinese è previsto un evento in modalità online tra fine febbraio e inizio marzo per esportare vino in Cina anche nel 2024; il format a distanza si ritiene ancora il più efficace, alla luce delle vicende che hanno interessato il Paese negli ultimi anni e l’impatto sull’esportazione di vino in Cina.

Per quello che concerne la seconda metà del 2024, il calendario è già in buona parte delineato, con missioni ancora a Singapore e in Vietnam, 2 nuove incursioni in Nord America, un ritorno sia in Giappone che in Corea e possibili presenze in Africa, Filippine e Messico.

E’ evidente che le nuove iniziative saranno nel dettaglio corroborate dall’ascolto degli operatori e delle aziende produttrici nel corso nella prima parte dell’anno.

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