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Storica etichetta della Casali Viticultori, è la più curiosa e quella che colpisce di più. La prima che reca la dicitura “Lambruscone”, termine non più utilizzabile in etichetta dopo la stesura del disciplinare. Un’immagine vintage ma fortemente “instagrammabile” che richiama volutamente le vecchie pubblicità della Cinzano, quel marchio un po’ demodé costruito su un’armonia semplice e immediata che ricorda l’infanzia dell’azienda. La promiscuità di cultivar è la carta vincente per questo tipico Lambrusco di collina la cui ricchezza di frutto e di matericità, dà senso di pienezza. Non è semplicemente buono, è molto di più. È un Lambrusco Grasparossa, Salamino, Marani e Malbo Gentile dalla spuma violacea, dal naso vinoso che profuma di violette e una presa che s’infittisce di frutto nero, more, mirtilli, amarene. Taglio scanzonato, calice identitario, ha trama tannica matura e rugosa, dotata di pieno equilibrio che gli conferisce una delle più grandi qualità: la bevibilità. L’intensa aromaticità rimanda ai balsami orientali, al pepe e alle spezie mediorientali così arricchenti che lo definiscono con accurata precisione. Vino da tipica osteria emiliana, regala una piacevolezza intima e una pienezza imponente ma altrettanto raffinata. Rappresenta quell’essere emiliano che crede più che mai nel suo vino tipico. Ci mangio: torta fritta accompagnata da ragù d’anatra Bottiglie prodotte: 200.000 |
Wine Pager
Strappacuori – Lambruscone, Casali Viticultori
Torna il sole sulla pelle e con il mese di luglio una nuova edizione di Wine Pager tutta a ritmo d’estate. Etichette versatili, poliedriche, fresche e mai scontate; bianchi e rossi che interpretano con forza quanto noi di Wine Meridian, quotidianamente ci ostiniamo a cercare: identità e riconoscibilità. Il vino è sempre una bella sfida. Si confronta con il gusto, con le tendenze, con la forza dei brand che spesso si estraniano dalla più intima forma di personalità. La nostra selezione, bella e democratica, anche questa volta trova le certezze nel nostro Icone con un nome che ha contribuito a definire in modo univoco le caratteristiche stilistiche del Barolo. Torniamo a raccontare di un vitigno variegato, versatile, che ne rappresenta un’intera famiglia, e di un Centro Italia enologico capace puntualmente di sorprenderci con “varietà” come con il Petit Manseng in terra Agro Pontina. 













































