E’ sembrato uno scherzo bizzarro del destino.
Doveva essere l’editoriale di Fabio sulle Pecore Nere l’ultimo augurio di Natale a tutti i nostri clienti e lettori.
Ma dopo un’ora dall’uscita dell’articolo, che parlava di limiti e imperfezione, ho ricevuto la chiamata di un produttore di vino che mi ha fatto notare un importante errore che abbiamo commesso in un lavoro che riguardava la sua azienda.
La telefonata è stata una doccia fredda, proprio pochi minuti prima del brindisi di Natale con tutto il team.
Eravamo quasi tutti in redazione, abbiamo ingoiato e condiviso il sapore amaro e il peso di un errore aziendale.
E questo errore è stato il più bel regalo di Natale che abbiamo ricevuto perché ci ha permesso un confronto autentico e costruttivo.
Quante volte facciamo sbagli nelle nostre aziende?
L’errore determina costi, sia umani che economici.
Ma l’errore va affrontato, e non rifiutato. E il modo migliore di affrontarlo è servirsene per imparare, nella consapevolezza che non si può fare a meno di sbagliare; perché, come diceva Jung, chi evita l’errore elude la vita.
Riconoscere l’errore è il primo passo per cercare strategie migliori per lavorare meglio. Ed è per questo che ringrazio tutti i nostri lettori che ci fanno notare tutte le volte che in buona fede commettiamo qualche sbaglio.
E l’augurio che faccio a tutti, compreso al mio team, è di trovare il valore che ci può essere nello sbagliare: una sconfitta può essere salutare, in quanto ci costringe a rivedere il modo in cui abbiamo giocato, come ci siamo preparati e ci sprona a ricercare soluzioni nuove, a trovare elementi che ci consentano di progredire e di arricchire i nostri punti di forza.
L’errore ci rende più consapevoli di ciò che stiamo facendo, perché ci fa capire quali sono le regole e le situazioni che ci permettono di raggiungere un obiettivo nel modo migliore e di costruire una certa padronanza delle nostre attività.
Gli errori che si commettono, nonostante gli aspetti negativi che possono contenere, hanno sempre un germe positivo che ci permette di comprendere meglio noi stessi e di arricchire la nostra esperienza professionale. Ed è importante sapere andare oltre.
Perciò cominciamo a perdonare noi stessi e da lì il passo successivo di perdonare chi ha sbagliato, sarà più facile.
Ciò che appare oggi come un insuccesso, può essere la costruzione di un’esperienza che domani si rivelerà un’efficace garanzia di una riuscita.
P.S.: e non dimentichiamo di chiedere scusa quando sbagliamo… Saper dire scusa è importante per noi e per gli altri.
Scusa Claudio.
E Buon Natale a tutti noi, imperfette pecore nere!












































