L’Amarone della Valpolicella negli Stati Uniti? I consumatori americani lo scelgono perché è italiano, è “classico” e versatile, tanto da essere perfetto sia per le cene con parenti e amici, sia per festeggiare le occasioni importanti anche tra le mura domestiche.
“L’indagine evidenzia una percezione assolutamente positiva dei nostri vini presso i consumatori di vino rosso statunitensi” sottolinea Christian Marchesini, presidente del Consorzio. “Un dato molto importante e beneaugurante in un mercato che oggi rappresenta la destinazione di oltre il 10% della produzione di Amarone. Se ben il 25% del campione associa le caratteristiche distintive di questo vino alla ‘qualità’ e un ulteriore 14% allo ‘stile italiano’, ci sono margini per aumentare le performance del nostro vino di punta. E va bene anche per gli altri vini della Valpolicella nel loro complesso, per i quali i descrittori più citati sono ‘tradizione’, ‘qualità’ e “classico’”.
“Gli USA” osserva Olga Bussinello, direttore del Consorzio “sono la principale destinazione dei vini italiani per una quota di mercato del 26% in valore. Un mercato su cui la competizione degli altri Paesi è molto agguerrita. Se allarghiamo lo sguardo all’export su tutti i mercati, l’Italia si posiziona al secondo posto dopo la Francia, in valore e volume, grazie al ‘peso’ del Veneto che da solo ricopre il quarto posto in valore. Un valore a cui molto contribuiscono i vini della Valpolicella, anche negli Stati Uniti. Se il 10% della produzione di Amarone raggiunge gli Usa, le percentuali salgono al 14% per il Valpolicella e al 21% per il Ripasso”.
La notorietà spontanea (cioè senza la proposta di una lista di risposte) dei vini della Valpolicella negli Stati Uniti risulta significativa: il 3% dei red wine consumer cita spontaneamente l’Amarone come primo vino rosso italiano a cui pensa e un ulteriore 2% cita la denominazione Valpolicella. Se poi si restringe il campo a coloro che consumano vino rosso italiano, si sale al 4% per l’Amarone e al 2,4% per la doc Valpolicella. Se posto di fronte a un elenco di vini rossi italiani, l’11% degli americani riconosce e dichiara di aver consumato almeno una volta nell’ultimo anno il Valpolicella e il 10% l’Amarone. Complessivamente, il 17% dei consumatori americani ha bevuto almeno una volta i vini della Valpolicella.
Come già rilevato dall’indagine svolta l’anno scorso sul Canada, il tasso di penetrazione dell’Amarone cresce fino al 24% tra gli americani che sono stati in Italia nell’ultimo anno e al 13% tra coloro che hanno familiari di origini italiane, a riprova dell’importanza che hanno le esperienze di viaggio nei luoghi di produzione e le radici.
Inoltre per il consumo di Amarone l’occasione speciale è la più comune anche nelle situazioni di consumo domestico (41%); gli altri vini della Valpolicella, invece, vengono bevuti soprattutto durante i pasti (41%). L’occasione più segnalata? Quella della cena “romantica” (26% di chi consuma fuori casa), a cui seguono, quasi a pari merito, le occasioni speciali e le cene di divertimento tra amici (25% e 23%).
Un’ottima occasione per degustare questo vino straordinario sarà Anteprima Amarone 2013. Organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella vedrà la partecipazione di 78 aziende che presenteranno l’annata 2013 e una selezione di annate storiche.
L’evento si svolgerà al Palazzo della Gran Guardia a Verona dal 28 al 30 gennaio 2017.












































