Chi l’avrebbe mai detto che la catena di convenience store più popolare al mondo, con quasi 52.000 negozi a livello internazionale, presente anche nelle periferie più estreme di gran parte delle capitali mondiali, avrebbe deciso di puntare anche sui vini d’alta qualità.
E se l’ha fatto una catena da sempre nota per i prodotti “cheap” e sugli orari di negozi i più “elastici al mondo”, non si può far fine di niente.
Anzi, tale scelta testimonia più delle parole il ruolo strategico anche per il futuro del mercato statunitense.
7-Eleven, infatti, ha recentemente comunicato la scelta di arricchire la propria offerta vini con prodotti d’alta qualità, con valutazioni, tanto per intenderci, di 89-90 centesimi secondo le riviste più autorevoli del settore come “Wine Spectator” e “Wine Enthusiast”.
Si tratta, per il momento, di quattro vini della fascia ultra-premium (La Crema Chardonnay, Louis Martini Cabernet Sauvignon, Kim Crawford Sauvignon Blanc e Wild Horse Pinot Noir) che hanno ottenuto punteggi alti sia per la qualità ma anche per la convenienza.
Wild Horse è un pinot noir best seller, venduto a 15€ e con un punteggio di 89 punti. Gli altri tre hanno un punteggio di 90/100 e si possono trovare sotto i 15€ nei 700 7-Eleven che sono stati scelti fino ad oggi per questa promozione.
Le categorie dei vini sono divise in base alla loro fascia di prezzo: 2,50€/750ml sono i cosiddetti vini “d’assalto”, tra i 2,50€ e i 4,00€ ci sono i vini accessibili, tra i 4,00€ e i 6,00€ ci sono quelli premium, tra i 6,00€ e gli 8,00€ ci sono i super-premium, tra gli 8,00€ e gli 11,00€ ci sono gli ultra-premium, tra gli 11,00€ e i 13,00€ e più di 15€ i luxury.
Grazie alla loro presenza in 16 Stati degli Usa, un’indagine sulle vendite di vino ha rivelato che i clienti della catena dimostrano di avere un interesse per i vini di alta qualità.
Secondo uno studio condotto dal Beverage Information Group, il consumo di vino negli Stati Uniti è cresciuto del 21% tra il 2001 e il 2011 e ha quasi raggiunto quello della birra.
La crescita sembra non arrestarsi, come attestano gli studi del BIG secondo i quali l’industria del vino è cresciuta del 2% solo nel 2012.
Alan Beach, uno dei vice presidenti del merchandising di 7-Eleven, ha detto: “Nonostante la crisi, le persone preferiscono un vino di alta qualità o una birra artigianale per trattarsi bene. Abbiamo avuto delle ottime risposte alla nostra decisione di offrire vini premium e super-premium nei nostri negozi. Con questi nuovi ultra-premium siamo orgogliosi di offrire vini che hanno ottenuto grandi riconoscimenti.”
I vini monovitigno, denominati secondo la varietà di uva con cui sono prodotti, sono diventati più popolari dei vini generici inquadrati, di solito, come rosso, bianco e rosè.
I monovitigni promuovono anche le varietà di uva di una determinata area di coltivazione.
I “Magnifici Otto” sono, per quanto riguarda i rossi, il Merlot, il Cabernet Sauvignon, il Pinot Noir e lo Shiraz; invece i bianchi sono lo Chardonnay, il Riesling, il Pinot Grigio e il Sauvignon Blanc.
L’assortimento vini del 7-Eleven è diventato più sofisticato contemporaneamente al gusto degli intenditori degli Usa. Siamo lontani dai tempi dei vini fruttati a buon mercato.
Dalla metà degli anni ’90, il gruppo si è impegnato a fornire un’offerta migliore e più ampia.
Una volta, i negozi della catena offrivano solo una dozzina di vini differenti mentre oggi si possono trovare tra i 24 e i 40 vini da tutto il mondo.
Beach: “Vogliamo creare una piccola enoteca all’interno dei punti con maggior domanda. A prescindere dal loro budget o dai loro gusti, i nostri clienti devono essere in grado di trovare un vino che li soddisfi.”
La 7-Eleven è proprietaria anche di una linea di vino con private label come la popolare Yosemite Road, dalla California ad un ottimo prezzo.
Greg Manzer, che si occupa di 110 7-Eleven nel nord della Virginia, sostiene: “Normalmente, le persone si recano in un negozio di alimentari per trovare un vino nuovo ma i nostri clienti sono stati piacevolmente sorpresi dalla nostra estesa offerta di vini di alta qualità e convenienza nei 7-Eleven del quartiere. Questi ultra-premium hanno dato un altro motivo agli intenditori per considerare 7-Eleven come luogo dove trovare una buona bottiglia.”













































