L’Asia si conferma il nuovo protagonista del mercato vinicolo globale, con Paesi come Thailandia e Vietnam in forte espansione. Mentre la Cina vive un rallentamento e l’India rimane complessa da penetrare a causa di tariffe doganali proibitive e complesse normative, nuove opportunità emergono per i produttori internazionali, guidati dalla crescente domanda di vini premium e dalle riforme fiscali favorevoli.
L’Asia, con oltre 4,8 miliardi di persone e il 60% della popolazione globale, rappresenta il futuro del settore vinicolo. Non più solo un mercato emergente, la domanda di vino nel Continente asiatico sta crescendo rapidamente, con nuove opportunità che si aprono sia per i produttori internazionali che per i consumatori locali. Dalle vie del lusso di Tokyo e Seoul alle nuove frontiere di Bangkok e Mumbai, i principali importatori asiatici giocano un ruolo cruciale nel definire tendenze e nel plasmare il futuro del consumo globale di vino.
Le dinamiche del mercato vinicolo asiatico sono complesse e variegate. Paesi come Giappone, Corea del Sud, Cina, Singapore e Hong Kong continuano a guidare la domanda di vino e la crescente preferenza per vini di alta qualità. Secondo un rapporto di ProWein e dell’Università di Geisenheim del 2023, queste nazioni figurano stabilmente tra le destinazioni di esportazione più ambite per i principali produttori di vino mondiali, come Francia, Italia e Spagna.
Tuttavia, nonostante queste opportunità, l’Asia ha anche vissuto momenti di crisi. Il mercato cinese, che nei primi anni 2000 rappresentava il sogno dorato del settore vinicolo globale, ha subito un drastico calo a causa delle misure anti-corruzione, della pandemia e delle difficoltà economiche. Tuttavia, mentre la Cina attraversa quella che alcuni definiscono “fase di declino” (nonostante l’FMI preveda una crescita del PIL del 5% nel 2024), la Corea del Sud ha registrato una crescita impetuosa durante la pandemia, trainata da un consumo domestico in forte aumento. Anche in questo caso, però, il boom pandemico è stato seguito da un calo delle vendite, con le principali aziende importatrici che hanno registrato flessioni tra il 5,6% e il 20,4% nel 2023.
Uno dei mercati più promettenti per il 2024 è senza dubbio la Thailandia. Negli ultimi anni, la rimozione di pesanti tasse e la ripresa del settore turistico hanno favorito un’espansione senza precedenti. Secondo Austrade (Australian Trade and Investment Commission), il mercato del vino tailandese è stato valutato 1,21 miliardi di dollari USA nel 2023, il più grande tra i Paesi dell’ASEAN (Association of South East Asian Nations). Questo sviluppo è stato ulteriormente accelerato dalla recente decisione del governo di ridurre i dazi all’importazione e le accise sul vino, aprendo la strada a una crescita esponenziale. Il mercato tailandese è pronto a diventare un nuovo punto di riferimento per il commercio vinicolo in Asia.
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Il Vietnam sta seguendo una traiettoria simile, con un mercato che ha raggiunto i 16 milioni di litri e un valore di 341 milioni di dollari nel 2022. Le importazioni di vino, provenienti soprattutto da Italia, Francia, Cile e Australia, hanno toccato i 35 milioni di dollari. Tuttavia, le previsioni per il futuro sono incerte, dato che il governo ha in programma di raddoppiare le tasse sul vino entro il 2030.
Singapore, seppur più piccolo in termini di volumi, resta uno dei mercati più ricchi e influenti dell’Asia. Tuttavia, Paesi come Malesia e Filippine incontrano maggiori difficoltà a causa di tassazioni particolarmente onerose, con aliquote che possono raggiungere il 250%.
L’India, con la sua popolazione gigantesca e un potenziale di mercato immenso, rimane uno dei mercati più promettenti ma anche più difficili da penetrare. Le tariffe doganali proibitive e le complesse normative provinciali creano barriere sostanziali per gli importatori di vino. Le tasse variano significativamente da stato a stato, ad esempio lo Stato di Goa applica un’aliquota del 49%, mentre in Karnataka si raggiungono picchi dell’83%.
Nonostante le difficoltà, le prospettive per il settore vinicolo in Asia rimangono estremamente positive. In questo contesto, i principali importatori giocano un ruolo determinante, fungendo da anello di congiunzione tra produttori e consumatori. I dati raccolti dal report “Asia’s Top 50 Wine Importers 2024” di Vino Joy News, mostrano che dei 50 maggiori importatori di vino in Asia, 25 hanno registrato vendite annue superiori ai 10 milioni di dollari, 22 hanno superato i 30 milioni e 7 hanno oltrepassato i 100 milioni. Una delle aziende più rilevanti ha registrato ricavi per 236 milioni di dollari.
Tra i principali protagonisti, colossi come Suntory, con una vasta rete distributiva tra Europa, Giappone e Cina, continuano a registrare performance eccezionali, mentre aziende emergenti come Siam Winery in Thailandia hanno raggiunto fatturati simili a quelli dei grandi importatori cinesi, come ASC Fine Wines.
Per i produttori di vino internazionali, comprendere le dinamiche di questi mercati è fondamentale per poter accedere e prosperare nel sistema vinicolo asiatico. Non solo i numeri di vendita, ma anche la capacità di adattarsi alle preferenze locali e di navigare tra le complesse normative è essenziale per il successo.
Punti chiave:
- Crescita della Thailandia: La Thailandia emerge come mercato vinicolo promettente, grazie alla riduzione dei dazi e alla ripresa del turismo, con un valore di mercato di 1,21 miliardi di dollari nel 2023.
- Rallentamento della Cina: Il mercato cinese, un tempo centrale per il settore vinicolo globale, è in declino a causa di sfide economiche e normative, ma mantiene ancora un grande potenziale.
- Espansione del Vietnam: Il Vietnam continua a crescere come importatore di vini, con importazioni per 35 milioni di dollari nel 2022, ma il futuro potrebbe essere ostacolato dall’aumento delle tasse.
- Difficoltà dell’India: Nonostante l’enorme potenziale, le elevate barriere fiscali e le normative provinciali rendono l’India un mercato difficile da penetrare per i produttori di vino.
- Importatori di rilievo: Grandi aziende come Suntory e Siam Winery svolgono un ruolo cruciale nel mercato asiatico, con vendite annue che superano i 100 milioni di dollari, posizionandosi come leader nella distribuzione vinicola.












































