Agivi, l’Associazione dei giovani imprenditori vitivinicoli italiani, ha aderito alla campagna “VitæVino”, lanciata a livello europeo per promuovere il consumo moderato di vino e difendere il settore dagli attacchi dei movimenti anti-alcol. L’iniziativa mira a sensibilizzare i cittadini e a valorizzare l’importanza culturale e socioeconomica del vino.

Agivi, l’Associazione dei giovani imprenditori vitivinicoli italiani di Unione italiana vini (Uiv), ha sottoscritto oggi a Roma – in occasione del suo Consiglio nazionale – la campagna “VitæVino”.

L’inziativa, lanciata lo scorso 1° ottobre a livello continentale dalle organizzazioni internazionali di settore come Ceev (Comité Européen des Entreprises Vins), Cevi (Confédération Européenne des Vignerons Indépendants), Copa-Cogeca e Efow (European Federation of Origin Wines), punta a coinvolgere cittadini e winelover nella difesa del vino in questa fase di continuo attacco e stigma da parte dei movimenti anti-alcol. 

“Da sempre Agivi condivide e promuove il consumo responsabile e un approccio al vino che si fonda sulla cultura e sulla formazione – ha commentato Marzia Varvaglione, presidente dell’Associazione –. Come giovani imprenditori vitivinicoli, inoltre, cerchiamo di dare voce e intercettare anche la fascia dei consumatori tra i 18 e 35 anni che, secondo gli ultimi dati Istat, si dimostra sempre più incline ad un consumo intrinsecamente moderato e saltuario. Per questo – ha concluso – abbracciamo e sosteniamo con entusiasmo questa campagna nella sua triplice dimensione: dalla difesa del ruolo del vino e del suo patrimonio culturale, alla valorizzazione dell’impatto socioeconomico, fino alla promozione di un consumo moderato”. Secondo uno studio Swg presentato allo scorso Vinitaly, infatti, proprio quest’ultimo punto, quello della promozione di un consumo più moderato e consapevole nella popolazione, è fondamentale per il 95% dei giovani under35. 

La campagna “VitæVino”, che a poche settimane dal lancio ha già collezionato più di 8400 firme da ogni angolo del mondo, è stata presentata e firmata lo scorso 1° ottobre presso la sede del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste alla presenza del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida e degli esponenti delle associazioni nazionali di rappresentanza del mondo agricolo e della vitivinicoltura.


Punti chiave:

  1. Agivi ha aderito alla campagna europea “VitæVino” per difendere il vino dallo stigma anti-alcol.
  2. La campagna promuove il consumo moderato e responsabile, rivolgendosi in particolare ai giovani tra i 18 e i 35 anni.
  3. L’iniziativa ha già raccolto oltre 8400 firme a livello internazionale e coinvolge numerose associazioni del settore.
  4. La presidente di Agivi, Marzia Varvaglione, sottolinea l’importanza di educare i consumatori attraverso la cultura e la formazione.

FAQ sulla campagna VitæVino

Cos’è la campagna VitæVino?

VitæVino è un’iniziativa europea che promuove il consumo responsabile di vino e difende il settore dagli attacchi dei movimenti anti-alcol.

Perché Agivi ha aderito a VitæVino?

Agivi sostiene la campagna per promuovere il consumo moderato tra i giovani e difendere il valore culturale del vino.

Quali sono gli obiettivi di VitæVino?

La campagna mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore socioeconomico del vino e a promuovere un consumo consapevole.

Quante firme ha già raccolto VitæVino?

La campagna ha superato le 8400 firme internazionali dopo poche settimane dal lancio.

Chi ha lanciato la campagna VitæVino?

VitæVino è stata lanciata da diverse organizzazioni internazionali del settore vitivinicolo, tra cui Ceev e Cevi.