Il Ministero dell’Agricoltura ha pubblicato il Decreto per la promozione OCM vino 2024-2025, con 98 milioni di euro stanziati per sostenere progetti di promozione sui mercati extra-UE. Il nuovo bando introduce criteri più trasparenti e flessibili, semplificando i processi burocratici e migliorando l’efficacia delle azioni promozionali internazionali delle aziende vinicole italiane.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) il 1° Ottobre ha pubblicato il Decreto direttoriale relativo alla misura di “Promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’OCM vino”.

Le graduatorie del bando Ocm Promozione vino sono state, quindi, rese pubbliche due mesi prima rispetto al 2023, celerità che permetterà alle imprese del vino di pianificare in anticipo le proprie campagne nei Paesi extra-UE. 

Le risorse complessive previste per la campagna 2024-2025 prevedono un totale di 98 milioni di euro di cui: 22 milioni saranno dedicati al finanziamento dei progetti di promozione nazionale e 68 milioni di euro saranno, invece, riservati ai progetti di promozione regionali e multiregionali.

In aggiunta, 3 milioni di euro saranno disponibili per il cofinanziamento dei progetti multiregionali e 5 milioni di euro sono dedicati alle risorse per la liquidazione dei saldi dei progetti nazionali e multiregionali per le annualità precedenti. 

Il nuovo bando ha apportato alcune modifiche che possono essere suddivise in tre macro-categorie: 

  1. Trasparenza: Nuovi criteri di valutazione con l’introduzione di una checklist strutturata 
  2. Semplificazione e chiarezza: requisiti dei soggetti proponenti, concetto di attività, contenuti della domanda di contributo, rimandi alla disciplina
  3. Flessibilità: eliminazione del limite di Paesi tersi in cui si possono prevedere azioni, eliminazioni della dichiarazione del soggetto terzo qualificato nel caso in cui non sia possibile individuare altri soggetti concorrenti, variazione di spesa valutata entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza e non più entro 60 giorni.

Nello specifico: 

  • All’articolo 5, comma 3 è stato eliminato il limite di Paesi terzi (prima erano 5)
  • All’articolo 8 sono stati aggiunti: 
    • Un quadro raffronto preventivi, in cui vengono schematizzate le informazioni relative ai preventivi per ciascun Paese/mercato target 
    • Una dichiarazione di assenza concorrenza, che va a sostituire la dichiarazione di un soggetto terzo qualificato con una autodichiarazione di assenza di più soggetti concorrenti. 
  • All’articolo 9 – Valutazione dei progetti – sono stati inseriti due nuovi criteri: 
    • Livello di analisi e comprensione del contesto: per verificare il grado di conoscenza del contesto del Paese terzo e del mercato bersaglio in relazione ai prodotti oggetto di promozione
    • Impatto sul mercato: valutazione del numero medio di azioni proposte nei Paesi Terzi interessati dal progetto di promozione

Inoltre, è stato inserito un sotto-criterio:

  • Qualità delle azioni proposte: il criterio è stato mantenuto e suddiviso in due sotto-criteri per garantire maggior dettaglio

Infine, sono stati inseriti un approfondimento dei dettagli esplicativi di ciascun criterio e sotto-criterio, una revisione della descrizione dei criteri/ sotto-criteri e una introduzione del criterio F tabellare. 

  • All’articolo 10 è stato introdotto un nuovo allegato che comprende una checklist strutturata dei criteri valutati dalla Commissione
  • All’articolo 15 sono stati modificati i termini per l’approvazione delle variazioni superiori al 20% degli importi: l’ammissibilità della variazione di spesa è valutata dall’autorità competente entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza e non più entro 60 giorni. 

In merito a queste modifiche, Unione Italiana Vini ha sottolineato come il bando 2024-2025 sia il migliore in termini di semplificazione burocratica e identificazione di elementi oggettivi nella valutazione dei progetti. 

Anche Federvini accoglie positivamente la pubblicazione anticipata, seppur provvisoria e chiede al Ministero delle attenzioni aggiuntive:

“Chiediamo al Ministero un ulteriore sforzo avviando già nelle prossime settimane un tavolo di confronto per trovare quegli aggiustamenti che sono ancora necessari per mettere in sicurezza una volta per tutte questa misura fondamentale per la competitività del vino italiano nel mondo” ha dichiarato Albiera Antinori, Presidente del Gruppo Vini di Federvini.

Infatti, in ottica di miglioramento, Masaf ha già predisposto alcune migliorie per la campagna 2025-2026, in particolar modo: 

  1. Informatizzazione della presentazione delle domande 
  2. Uno studio finalizzato all’adozione di costi standard di riferimento certificati, con l’obiettivo di modificare l’obbligo attuale di presentare tre preventivi.”

Punti chiave:

  1. Il bando OCM vino 2024-2025 anticipa le graduatorie per migliorare la pianificazione delle campagne estere.
  2. Sono stanziati 98 milioni di euro per sostenere progetti nazionali, regionali e multiregionali di promozione.
  3. Il bando introduce criteri più trasparenti, semplificazioni per i proponenti e maggiore flessibilità operativa.
  4. Eliminato il limite di Paesi terzi per la promozione, migliorata la gestione delle variazioni di spesa.
  5. Federvini e Unione Italiana Vini accolgono positivamente la pubblicazione anticipata del bando.
FAQ 1: Cosa prevede il bando OCM vino 2024-2025? Il bando OCM vino 2024-2025 prevede 98 milioni di euro per promuovere i vini italiani sui mercati extra-UE con nuove semplificazioni e criteri di valutazione. FAQ 2: Quali sono le principali novità del bando 2024-2025? Le principali novità sono trasparenza, semplificazione dei requisiti per i proponenti e flessibilità nella gestione delle campagne promozionali. FAQ 3: Quali sono i criteri di valutazione introdotti nel nuovo bando? Sono stati introdotti criteri come l’analisi del contesto dei mercati target e l’impatto delle azioni promozionali. FAQ 4: Quanto tempo serve per approvare le variazioni di spesa? Le variazioni di spesa superiori al 20% saranno approvate entro 30 giorni dalla richiesta. FAQ 5: Quando saranno disponibili le risorse per la liquidazione dei progetti precedenti? 5 milioni di euro sono stati stanziati per la liquidazione dei saldi dei progetti nazionali e multiregionali degli anni precedenti.