Barcelona Wine Week si conferma evento di riferimento per il vino spagnolo, con oltre 1.266 cantine da 81 D.O. e quasi 25.700 visitatori. Il business cresce (+30% espositori), rafforzando il ruolo di Barcellona come hub del vino. Tra incontri d’affari e tendenze emergenti, BWW si espande e guarda già all’edizione 2026.
Barcelona Wine Week ha recentemente concluso la sua edizione più imponente, rafforzando la sua posizione di riferimento nel panorama fieristico internazionale dedicato al vino spagnolo.
Con una crescita esponenziale rispetto alle edizioni precedenti, la fiera ha visto la partecipazione di 1.266 cantine provenienti da 81 Denominazioni di Origine (D.O.) della Spagna, attirando quasi 25.700 visitatori professionali, di cui il 20% internazionali.
Un incremento del 30% nel numero di espositori e un’espansione in due padiglioni hanno confermato l’importanza della manifestazione, che rappresenta oggi la piattaforma di business più influente per il settore vinicolo spagnolo, consentendo alle aziende di entrare in nuovi mercati globali senza lasciare il territorio nazionale.
Grazie alla collaborazione con ICEX, BWW ha ospitato oltre 770 importatori strategici provenienti da mercati chiave come Stati Uniti, Canada, Germania, Regno Unito, Cina, Messico, Giappone, Brasile, Colombia e Corea del Sud. Complessivamente, sono stati organizzati più di 13.000 incontri d’affari tra aziende espositrici e buyer di alto livello, tra cui oltre 1.000 operatori nazionali appartenenti ai settori retail, hospitality, foodservice e commercio specializzato.
Il successo della fiera non si è limitato al solo comparto vitivinicolo: l’impatto economico stimato per la città di Barcellona è stato di circa 17 milioni di euro, sottolineando il ruolo centrale dell’evento anche per il turismo e l’economia locale.
Dopo un’edizione 2024 da record, l’attenzione si sposta ora sulla prossima edizione, già in calendario dal 2 al 4 febbraio 2026. BWW manterrà la sua struttura ampliata su due padiglioni per rispondere alla crescente domanda di partecipazione e consolidare ulteriormente il suo posizionamento nel settore fieristico del vino.
Secondo Javier Pagés, presidente di BWW e della D.O. Cava, “l’evento ha ancora una volta dimostrato la sua capacità di attrarre i principali protagonisti del settore, confermandosi la piattaforma commerciale più efficace per produttori e buyer nazionali e internazionali”.
Durante i tre giorni di fiera, sono stati serviti oltre 360.000 assaggi di vino, mettendo in luce sia le grandi realtà produttive che le piccole e medie aziende vinicole. Tra le D.O. più rappresentate spiccano Ribera del Duero, D.O.Ca La Rioja, D.O.Q. Priorat e D.O. Cava, seguite da Rías Baixas, Navarra, Rueda, Montsant, V.T. Mallorca, Penedès e D.O.P. Jumilla.
Oltre alla componente espositiva e commerciale, l’evento ha ospitato più di 70 esperti tra Masters of Wine, sommelier, critici e rinomati enologi, che hanno esplorato le tendenze e le sfide del settore attraverso oltre 150 degustazioni e conferenze.
Tra i temi più discussi, la valorizzazione delle vecchie vigne, l’adattamento delle cantine ai cambiamenti climatici e la crescente domanda di vini bianchi. Tra i relatori più attesi, si sono distinti i Masters of Wine Fernando Mora, Doug Frost, Sarah Jane Evans e Pedro Ballesteros.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione spagnolo (MAPA), ICEX España Exportación e Inversiones, l’Agenzia Catalana del Turismo, INCAVI-Prodeca, la Federazione Spagnola del Vino (FEV) e l’Organizzazione Interprofessionale del Vino di Spagna (OIVE), con il sostegno di Cajamar, principale gruppo bancario cooperativo spagnolo.
Con un’espansione continua e un impatto sempre più rilevante a livello globale, Barcelona Wine Week ha dimostrato ancora una volta di essere un punto di riferimento per il mondo del vino, ponendosi come vetrina imprescindibile per il settore e acceleratore di nuove opportunità di business nei mercati internazionali.
Punti chiave:
- Barcelona Wine Week cresce e si consolida – L’evento ha registrato un incremento del 30% nel numero di espositori, con 1.266 cantine provenienti da 81 D.O. e quasi 25.700 visitatori professionali.
- Espansione internazionale e incontri d’affari – Il 20% dei visitatori è internazionale. Grazie a ICEX, oltre 770 importatori da mercati chiave hanno partecipato, con più di 13.000 incontri B2B tra aziende e buyer.
- Impatto economico rilevante per Barcellona – La fiera ha generato circa 17 milioni di euro per la città, evidenziando l’importanza dell’evento non solo per il settore vinicolo, ma anche per il turismo e l’economia locale.
- Tendenze e sfide del settore in primo piano – I principali temi affrontati riguardano la valorizzazione delle vecchie vigne, l’adattamento delle cantine ai cambiamenti climatici e la crescente domanda di vini bianchi.
- Prossima edizione già fissata per il 2026 – L’evento tornerà dal 2 al 4 febbraio 2026, mantenendo la struttura ampliata su due padiglioni per rispondere alla crescente domanda di partecipazione.












































