Petra inaugura una nuova fase che unisce eredità bordolese e vocazione territoriale della Costa Toscana. Con Montebamboli al centro del progetto, si punta a vini più freschi e identitari. Un piano strutturato guida il rinnovamento, culminando nel Simposio Mediterraneo del 2026 e nel lancio dei nuovi vini simbolo di questa evoluzione.

In occasione delle Anteprime 2024, Vittorio Moretti e Andrea Lonardi, Master of Wine e Consigliere Delegato e Strategic Advisor di Petra e Marco Simonit, hanno presentato il nuovo corso della cantina di Suvereto. Un progetto ambizioso che parte da una profonda valorizzazione del passato per proiettare Petra e i vigneti di Montebamboli verso il futuro della viticoltura toscana, in un territorio — la Costa Toscana — sempre più definito da una propria identità distintiva.

Una nuova visione per Petra

Fondata nel 1997 da Vittorio Moretti con l’obiettivo di realizzare una cantina ispirata al modello bordolese, Petra è oggi al centro di una rinnovata visione: Guidare l’evoluzione dei «vini di taglio bordolese» verso un’identità di «Costa Toscana» fatta di autenticità e tipicità 

Questa nuova direzione, condivisa da Vittorio Moretti, da Massimo Tuzzi CEO della Holding di famiglia, da Andrea Lonardi e da tutto il team di lavoro, parte da un principio fondamentale: “quando il luogo prende il sopravvento sul modello”. Non si tratta di abbandonare la vocazione originaria, ma di esprimerla attraverso il filtro del territorio, significa tenere conto dell’importanza del carico epigenetico, che è la memoria di questo luogo, è l’impulso silenzioso che la terra trasmette alla pianta. In passato, questi vini erano principalmente frutto del loro modello, fortemente legato al vitigno e all’impronta enologica. Oggi, grazie all’eredità invisibile dagli «stessi» vigneti e dei vitigni bordolesi, nascono vini che sono molto più frutto del luogo che del modello. Vini più territoriali, succosi, freschi, marini, balsamici vibranti, capaci di interpretare il blend bordolese con sensibilità mediterranea.

Valorizzare il passato per costruire il futuro

Petra è nata come un progetto ambizioso, con una cantina pensata come uno château contemporaneo – ha dichiarato Vittorio Moretti, Presidente di Terra Moretti – Oggi, dopo oltre 25 anni di lavoro e investimenti, sono felice di vedere riconfermata la vocazione originaria di Petra, arricchita da una nuova profondità territoriale. Andrea Lonardi ha saputo leggere con intelligenza e rispetto ciò che è stato fatto: dalla zonazione iniziale studiata con Attilio Scienza, Edoardo Costantini e Lizio Bruno, al grande lavoro portato avanti in vigna con Marco Simonit. Questo patrimonio rappresenta oggi la base solida per affrontare un futuro ambizioso, che porterà Petra a posizionarsi tra le grandi cantine internazionali.

La missione: un nuovo modello per la costa toscana

Negli ultimi mesi, il team di Petra ha lavorato a un progetto condiviso, trasversale e strutturato, che ha coinvolto tutte le aree aziendali. Ne è nato un piano triennale- quinquennale che definisce le linee guida di un percorso orientato alla qualità, alla sostenibilità e all’identità.

Tra le azioni principali:

  • Un’attenta Site Evaluation dei 100 ettari vitati, con vinificazioni e affinamenti per parcella.
  • Un’evoluzione stilistica in cantina, per valorizzare la bevibilità e aprirsi a un taglio bordolese 
  • Un focus culturale su pedologia, climatologia e architettura della pianta, per leggere il paesaggio con maggiore consapevolezza.

La spina dorsale di Petra

Il primo passo è stato definire con chiarezza la spina dorsale di Petra: tre vini organizzati secondo una gerarchia ispirata alla tradizione bordolese. Hebo che rappresenta la base, l’ingresso al mondo di Petra, diretto e territoriale. Quercegobbe, il secondo vino, che incarna il perfetto equilibrio tra struttura e freschezza. Petra, il primo vino, la vetta espressiva del progetto, sintesi di visione, selezione e profondità. Questa trilogia costituisce i tre pilastri del percorso enologico della cantina, un progetto che fonda la propria identità sulla coerenza stilistica e sulla valorizzazione delle “vigne di luogo”.

Montebamboli: il balcone sulla costa Toscana

Petra si estende su un territorio che parte dai 30 metri sul livello del mare s.l.m. e arriva fino ai 400 m s.l.m, è qui che sorge Montebamboli, balcone sulla Costa Toscana, luogo su cui Terra Moretti ha deciso di investire. Qui, i suoli acidi, le ghiaie galestrose e arenacee, ricche di minerali, sono alla base di vini freschi, agili e multidimensionali. Un luogo che incarna l’istinto avventuriero di Vittorio Moretti, che ha creduto in questo progetto e oggi contribuisce significativamente alla lotta contro i problemi legati ai cambiamenti climatici.

Petra ospiterà il ii simposio sui vini del Mediterraneo – maggio 2026

Dopo il successo della prima edizione a Perelada, sarà Petra ad accogliere nel maggio 2026 la seconda edizione del Simposio sui Vini del Mediterraneo, l’evento che riunisce le eccellenze vinicole delle regioni che si affacciano sul Mare Nostrum. Con l’obiettivo di promuovere la qualità dei vini mediterranei, valorizzarne l’identità e stimolare il dialogo tra tradizione e innovazione, il simposio si distingue per un programma scientifico e culturale d’altissimo livello, curato da un comitato consultivo internazionale.

Il congresso ospiterà degustazioni tematiche, tavole rotonde, masterclass e momenti di confronto aperti al pubblico professionale, con una forte attenzione alla formazione, alla ricerca e alla sostenibilità. Un appuntamento che conferma il ruolo centrale di Petra nella costruzione della nuova identità mediterranea del vino.

I prossimi appuntamenti a Petra – per rafforzare questa visione di costa toscana  

  • 10/11 luglio 2025 – Coastal Influence. Convegno e lancio ufficiale del progetto Montebamboli
  • Settembre 2025 – Uscita del primo vino Montebamboli
  • Maggio 2026 – II Simposio internazionale sui Vini del Mediterraneo
  • Aprile 2026 – Lancio dei nuovi monovarietali 

Punti chiave

  • Petra avvia un rinnovamento orientato all’identità territoriale della Costa Toscana.
  • Montebamboli diventa il fulcro della nuova visione enologica e paesaggistica.
  • Tre vini definiscono la struttura del progetto: Hebo, Quercegobbe e Petra.
  • Il progetto punta su sostenibilità, zonazione e site evaluation dei vigneti.
  • Petra ospiterà il Simposio sui vini del Mediterraneo nel maggio 2026.