Nonostante i nuovi dazi annunciati da Trump, oltre 3.000 buyer statunitensi parteciperanno a Vinitaly 2025, confermando la fiducia nel vino italiano. La presenza di 120 top buyer e un evento dedicato a Verona dimostrano il forte interesse degli operatori USA, con uno sguardo già rivolto a Vinitaly.USA a Chicago in ottobre.
I dazi reciproci del 20% al vino italiano ed europeo annunciati ieri sera dal presidente Trump non fermano gli operatori Usa in partenza per Verona. Sono oltre 3.000 i buyer americani confermati alla 57^ edizione di Vinitaly (Veronafiere, 6-9 aprile): un dato che replica il primato dell’anno scorso.
“La presenza degli operatori statunitensi è una notizia incoraggiante per le aziende e per Vinitaly – commenta Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere -. Si apre uno scenario incerto che impatterà sulla geografia del nostro export. Condividiamo le preoccupazioni del settore e per questo mettiamo a disposizione delle organizzazioni la piattaforma di Vinitaly per facilitare eventuali accordi diretti tra imprese, associazioni italiane e importatori-distributori del nostro primo mercato di destinazione extra Ue”.
Nella delegazione complessiva dei 3mila operatori Usa a Vinitaly, sono presenti anche i 120 top buyer statunitensi (10% del contingente totale del piano di incoming 2025) selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere e ICE, provenienti prevalentemente da Texas, Midwest, California, Florida e New York.
Sul fronte del programma, oltre agli incontri b2b in fiera, gli operatori americani saranno protagonisti di una serata di networking a loro dedicata (martedì 8 aprile, Palazzo della Gran Guardia) in cui sarà presentata anche la prossima edizione di Vinitaly.USA (Chicago, 5-6 ottobre 2025).
Punti chiave
- Oltre 3.000 buyer americani confermati a Vinitaly 2025 nonostante i nuovi dazi di Trump.
- Selezionati 120 top buyer USA da ICE e Veronafiere per incontri b2b.
- Serata di networking per buyer USA l’8 aprile a Verona, con anteprima di Vinitaly.USA.
- I dazi creano incertezza sull’export, ma non bloccano la partecipazione americana.
- Veronafiere offre una piattaforma per accordi tra aziende, associazioni e importatori USA.












































