A riflettori spenti sull’83ª Mostra del Cinema di Venezia, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG traccia un bilancio entusiastico del suo terzo anno come Official Sparkling Wine. Tra oltre 500 bottiglie stappate, installazioni d’arte interattive, importanti anteprime cinematografiche ed eccellenze gastronomiche, il territorio trevigiano conferma la forza straordinaria del suo legame con la cultura.

Con la conclusione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, sfollati i red carpet e spenti i riflettori del Lido, per il mondo del vino è tempo di tracciare i bilanci. Tra i protagonisti dell’accoglienza e della convivialità veneziana spicca il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, che per il terzo anno consecutivo ha ricoperto il ruolo di Official Sparkling Wine della manifestazione.

Con l’edizione 2026, la Denominazione trevigiana ha portato a compimento una vera e propria trilogia visiva e concettuale avviata nel 2024 e raccontata attraverso le bottiglie consortili in edizione limitata, uscite nei momenti istituzionali più prestigiosi. Un percorso triennale che ha dimostrato come la presenza di una grande bollicina in un contesto culturale di livello internazionale possa evolvere da semplice operazione di visibilità a strategia complessa di posizionamento e promozione del territorio.

I numeri del festival: 500 bottiglie e 14 cantine simbolo

Il consuntivo finale testimonia il forte apprezzamento registrato dalla Denominazione nei punti nevralgici dell’evento. Durante le giornate della rassegna sono state stappate oltre 500 bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, servite in occasione della cena di apertura, del gala finale e quotidianamente negli spazi della Terrazza del Palazzo del Cinema, del ristorante del Palazzo del Casinò e de La Terrazza Biennale.

A rappresentare la ricchezza del paesaggio trevigiano — riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2019 — sono state 14 storiche aziende agricole e case spumantistiche socie: Agostinetto, Andreola, Bisol1542, Bival, Borgo Antico, Bortolomiol, Cantine Maschio, Col Vetoraz, Divigna, Ruggeri, Santa Margherita, Sui Nui, Val d’Oca e Valdo.

La proposta enogastronomica negli spazi ufficiali è stata curata dallo chef Tino Vettorello, che ha ideato in abbinamento al Prosecco Superiore il piatto signature “Red Carpet”. Un incontro tra alta cucina e viticoltura di collina che, come sottolineato dal Direttore del Consorzio, Diego Tomasi, ha confermato la qualità e la versatilità di un prodotto unico, capace di farsi interprete dell’eleganza e dello stile italiano.

Quando l’arte incontra la vite: Greg Goya e il tributo a Renato Casaro

L’impegno del Consorzio al Lido si è caratterizzato per la capacità di intrecciare il racconto del vino con differenti codici artistici. Il 3 settembre, presso l’attracco di Santa Maria Elisabetta, l’artista di fast art Greg Goya ha realizzato l’opera interattiva “I Will Always Be Cheering for You”. L’installazione — un mappamondo formato da tessere di vetro dai bordi dorati, ispirato all’arte vetraia muranese e ai profili delle colline di Conegliano Valdobbiadene — ha coinvolto direttamente i visitatori, invitati a lasciare sulla superficie un nome o una dedica da accompagnare a un brindisi simbolico.

Il dialogo con la storia del cinema si è invece concretizzato il 6 settembre presso lo spazio della Regione del Veneto all’Hotel Excelsior, con la presentazione del teaser del docufilm “Renato Casaro – Treviso, Roma, Hollywood”. Prodotto da Lupin Film, con la regia di Alessandro Pondi e la produzione di Riccardo Neri, il lavoro ripercorre i 70 anni di carriera di Renato Casaro, il grande cartellonista trevigiano autore dei manifesti che hanno segnato l’immaginario cinematografico mondiale.

Nuovi linguaggi digitali e una campagna mediatica a lungo raggio

L’esperienza veneziana ha visto anche l’impiego di una comunicazione mirata sui canali digitali, grazie al coinvolgimento di una squadra di content creator formata da Tracy Eboigbodin, Giulia Latina, Sabrina Musco, Marco Valmarana e Andrea Zigrossi. A raccontare l’atmosfera del Lido con un taglio focalizzato sul cinema sono tornati inoltre, per il secondo anno consecutivo, gli influencer Alessio De Santa e Francesca Piemontese.

La narrazione della Denominazione non si conclude tuttavia con la fine del festival: il Consorzio ha infatti strutturato una campagna di comunicazione integrata attiva dal 24 agosto al 24 ottobre 2026. La pianificazione comprende uscite su stampa e web (La Tribuna, Corriere del Veneto, Il Gazzettino, La Repubblica, oltre a una domination sulla homepage di Repubblica.it) e uno spot radiofonico da 30 secondi in onda su emittenti nazionali quali Radio Deejay, Radio Capital, m2o, Radio Italia e sulla piattaforma OnePodcast.

Un’affinità tra cinema e viticoltura

A sipario calato, le parole del Presidente del Consorzio, Franco Adami, sintetizzano il senso profondo dell’intera operazione: “Vedo un’affinità tra il mondo del vino e quello del cinema. Proprio come accade per una pellicola sul grande schermo, anche la storia di una vite è unica e irripetibile: ogni annata è diversa, figlia del clima, della terra e del lavoro sapiente dei nostri vignaioli. Un regista trasforma un’idea in un’emozione, noi trasformiamo i frutti della terra in un racconto da condividere”.

Fondato nel 1962, il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG riunisce oggi 3.262 famiglie di viticoltori, 427 vinificatori e 217 case spumantistiche distribuite su 15 Comuni. I risultati dell’83ª Mostra del Cinema confermano come il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG sia riuscito a superare la dimensione della pura presenza commerciale, affermando un modello di branding territoriale maturo, capace di dialogare con la cultura e di valorizzare le persone e il paesaggio da cui trae origine.


Punti chiave:

  1. Terzo anno consecutivo al Lido: Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG si riconferma Official Sparkling Wine della Mostra del Cinema di Venezia, completando la trilogia d’etichette speciali avviata nel 2024.
  2. I numeri del successo: Sono state stappate oltre 500 bottiglie durante la manifestazione, coinvolgendo 14 storiche cantine della Denominazione nei principali spazi istituzionali.
  3. Arte e partecipazione: La performance di Fast Art dell’artista Greg Goya ha trasformato il brindisi in un’opera d’arte collettiva e interattiva.
  4. Omaggio al cinema di ieri e di oggi: Presentata in anteprima la bozza del docufilm dedicato a Renato Casaro, maestro trevigiano della cartellonistica cinematografica mondiale.
  5. Alta cucina in abbinamento: Una solida sinergia enogastronomica guidata dallo chef Tino Vettorello con il piatto Red Carpet e dallo chef Riccardo Canella per un’esperienza in laguna.