La ricerca di vini più leggeri trova riscontro nei riconoscimenti della critica? Le prime degustazioni suggeriscono un cambiamento ancora parziale, con etichette che conservano struttura e gradazioni importanti. L’articolo riflette sul peso di premi e punteggi nell’export e sugli scaffali, mettendolo in relazione con gli stili del vino e le scelte dei consumatori.
Di recente un distributore mi raccontava che, in alcune selezioni estere con cui lavora, sotto i 93 punti un vino rischia di non essere nemmeno preso in considerazione. Non è una soglia valida per tutti i mercati, ma dice molto del peso che un giudizio può avere prima ancora che una bottiglia venga assaggiata dal buyer. Su Wine Meridian abbiamo già affrontato il tema nell’articolo “A chi serve davvero il sistema dei 100 punti?”.
Il peso dei punteggi, però, cambia a seconda di dove si sceglie il vino. Per l’export possono essere un filtro d’accesso. In Italia, a mio avviso, diventano visibili al consumatore soprattutto davanti a uno scaffale.
In un wine bar si consulta la carta e spesso si può chiedere consiglio. Raramente si scelgono le bottiglie confrontando i bollini applicati sulle etichette. Al supermercato quella mediazione spesso manca. Tra tante proposte, un premio o un punteggio attira lo sguardo e offre un riferimento immediato a chi non conosce già produttori e denominazioni.
Anche per questo ci interessa capire quali vini ottengano oggi i riconoscimenti più importanti.
La domanda torna leggendo “Searching for weaker wines”, pubblicato da Jancis Robinson. Robinson ricorda che l’affermazione dei vini californiani più maturi e alcolici non dipende soltanto dal clima. Contano anche i gusti dei consumatori e il favore della critica. Oggi descrive una ricerca di vini più freschi e meno alcolici, purché non perdano sapore e complessità.
Quanto di questa ricerca si ritrova nei vini che ricevono i riconoscimenti più importanti? È la domanda che ci stiamo ponendo in Wine Meridian, degustando alcune etichette premiate quest’anno. Il lavoro è ancora in corso e ne parleremo a breve. Le prime impressioni, intanto, suggeriscono un cambiamento meno semplice da raccontare di quanto sembri..
Questo significa che struttura e gradazioni importanti non sono scomparse. Un vino può essere più fine e piacevole da bere senza diventare esile. La stessa Robinson ricorda di aver assaggiato vini al 15,5% perfettamente equilibrati, pur distinguendo quell’equilibrio dalla questione di quanto alcol si desideri consumare.
C’è poi il cliente, che non sceglie necessariamente secondo le discussioni degli addetti ai lavori. Nelle interviste che abbiamo raccolto, alcuni sommelier raccontano una maggiore curiosità verso etichette nuove, soprattutto tra i più giovani. Le scelte conosciute mantengono però un peso concreto.
Una grande insegna del vino ci ha riferito che Ripasso e Primitivo sono ancora i suoi primi due vini per volumi. Tra i bianchi si citano il Lugana, il Friuli e la Sicilia come rappresentanti dei bianchi italiani più venduti.
Le prime degustazioni suggeriscono che il cambiamento dei vini premiati sia meno radicale di quanto il discorso sulla leggerezza lasci pensare. Il legno può essere meno evidente e la freschezza più curata, ma fra le etichette assaggiate continuano a esserci vini pieni, strutturati e con gradazioni importanti.
Per un produttore è un segnale concreto. Nel settore si parla molto della necessità di alleggerire lo stile, mentre i riconoscimenti più ambiti sembrano ancora attribuire valore alla sostanza del vino. Stiamo completando gli assaggi e torneremo sul tema con un quadro più preciso.
Punti chiave
- Accesso all’export: un distributore segnala che, in alcune selezioni estere, vini sotto i 93 punti rischiano l’esclusione.
- Scaffali: premi e punteggi offrono un riferimento immediato a chi non conosce produttori e denominazioni.
- Degustazioni in corso: tra le etichette premiate assaggiate da Wine Meridian restano vini pieni, strutturati e con gradazioni importanti.
- Equilibrio: Jancis Robinson ricorda vini al 15,5% perfettamente equilibrati, distinguendo questo aspetto dalla quantità di alcol che si desidera consumare.
- Vendite: una grande insegna del vino indica Ripasso e Primitivo come i suoi primi due vini per volumi.




























































