Liquigas e il mondo delle aziende vinicole. Come siete utili alle aziende del vino?
Liquigas è un’azienda che da oltre 80 anni è leader in Italia nella distribuzione e commercializzazione di fonti energetiche gassose, GPL e GNL. Nel panorama delle energie fossili, GPL e GNL sono di gran lunga le più sostenibili in quanto a compromesso tra consumo energetico e limitato impatto ambientale. Una cantina è collocata in posti molto belli da un punto di vista naturalistico, ma che può essere poco servita dalle utenze; essa si configura, quindi, come un cliente tipo che risponde perfettamente al nostro target. Questo perché un’azienda vinicola ha delle attività produttive che richiedono energia, è un’azienda perfettamente integrata nel proprio territorio, ed è di conseguenza un’azienda che sposa bene il concetto di efficienza produttiva e di sostenibilità ambientale; concetto che viene poi trasferito su un prodotto venduto in modo sempre più consapevole ma, soprattutto, ad un cliente sempre più consapevole.

In che modo i vostri servizi si inseriscono nel concetto della tracciabilità della filiera?
La tracciabilità della filiera è diventato un elemento determinante e caratteristico della produzione e del prodotto stesso; un cliente su tre, infatti, preferisce comperare o si sente meglio se compera un prodotto che è certificato come “sostenibile”. Nell’ambito della filiera produttiva e nella catena del valore, l’energia deve per forza rappresentare un elemento di riflessione e una strategia di sostenibilità per chi produce vino. Come Liquigas, ci proponiamo di vendere delle soluzioni energetiche che siano coerenti con questa esigenza. Nello specifico, mettiamo a disposizione del cliente la nostra esperienza, non solo commerciale, ma anche e soprattutto tecnica, testando sul cliente una soluzione, impiantistica e commerciale che sposi le sue esigenze specifiche.
Nell’ottica del piano generale che Lei mi ha tracciato fino ad ora, quali sono quindi nello specifico i servizi e le attività che fornite?
Innanzitutto, un’attività produttiva per le produzioni e i processi, dalla fermentazione alle temperature controllate, ha bisogno di energia, tipicamente calore. Inoltre, GPL e GNL se alimentano un motore di co-generazione, che produca quindi non solo energia termica, ma anche elettrica, rispondono perfettamente alle esigenze energetiche globali di una cantina. Di norma, è possibile che un’azienda, un nostro potenziale cliente, oggi produca calore con un impianto termico un po’ obsoleto e con una fonte energetica ad alto impatto ambientale, tipicamente potrebbe essere gasolio agricolo, BTZ o anche altre fonti energetiche potenzialmente ancora più inquinanti. La prima analisi da fare, quindi, è quella di calcolare il fabbisogno energetico, capire se si può “efficientare” l’utilizzo dell’energia, interrogarci cioè non solo sulla qualità della fonte, e quindi dell’impatto ambientale sulla qualità dell’aria, ma anche sulla quantità dell’energia necessaria. 
Il passaggio successivo?
Successivamente alle prime analisi si studia quello che noi chiamiamo uno “switch”, cioè una conversione da una fonte convenzionale, da un’impiantistica quindi tipicamente superata, con una soluzione tecnologica più avanzata e una fonte energetica più sostenibile. Sostenibilità intesa in senso ambientale, dunque meno impattante sul territorio, ma anche economica, in quanto necessita meno combustibile e richiede meno manutenzione agli impianti e alle macchine essendo una fonte energetica più pulita.
A che tipo di dimensioni aziendali è applicabile il vostro servizio?
La nostra proposta è assolutamente trasversale per dimensioni. L’impianto sarà ovviamente studiato ed eventualmente dimensionato in base alle esigenze e alla domanda energetica del cliente; ma in generale serviamo dal Castello Banfi, che produce un grande volume di bottiglie l’anno e di conseguenza ha bisogno di relativa domanda energetica, alla piccola cantina locale, che a sua volta ha dei consumi proporzionati e che noi serviamo con la stessa dedizione e con gli stessi standard qualitativi.
Durante lo scorso wine2wine avete lanciato una nuova collaborazione, me ne può parlare meglio?
Insieme a Federvini ed Università Cattolica del Sacro Cuore e Liquigas abbiamo lanciato un progetto dedicato a promuovere la sostenibilità ambientale delle cantine nel nostro Paese.
Il progetto si inserisce nel percorso avviato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore attraverso il Progetto VIVA, programma iniziato nel 2011 con il Ministero delle Politiche Agricole e Federvini per migliorare le prestazioni di sostenibilità dell’intera filiera vitivinicola, e prevede un approfondimento degli impatti energetici sulla sostenibilità delle aziende coinvolte dallo stesso VIVA, attraverso programmi di monitoraggio e mappatura delle esigenze energetiche del settore. La partnership nello specifico ha lo scopo di indagare le necessità in materia di energia delle imprese vinicole e allo stesso tempo promuovere soluzioni a basso impatto ambientale, quali GPL e GNL, in tutta la filiera di produzione, con particolare riferimento alle realtà non servite dalla rete del metano.

Cosa significa essere sostenibili oggi?
La sostenibilità è una strategia, vuol dire mettere a punto un percorso che consenta di raggiungere il proprio obiettivo con risorse limitate. Per Liquigas, come azienda, sostenibilità è anche responsabilità sociale; noi vogliamo trasferire valore al territorio e alla comunità.