La giuria specializzata si riunirà il 22 aprile per valutare i vini in gara, confermando il ruolo storico dell’evento.
Mercoledì 22 aprile 2026, a Pramaggiore, si chiuderà la degustazione per la 65.a edizione nazionale: le iscrizioni sono scadute da tre giorni, ma il conto alla rovescia per i produttori è già iniziato, con numeri che parlano di una tradizione che non invecchia. L’annuncio ufficiale di Assoenologi, chiamata anche per quest’anno a guidare la regia tecnica della selezione, delinea un appuntamento cruciale per il settore, dove la qualità dei vini DOCG, DOC e IGT viene misurata dal giudizio più esperto.
Il conto alla rovescia: numeri e scadenze
Le iscrizioni sono ufficialmente chiuse nei giorni scorsi, rispettando la scadenza del 14 aprile. Tutto è ora pronto per la fase operativa: mercoledì prossimo, 22 aprile, una giuria specializzata sarà chiamata a degustare e valutare i campioni in concorso. Per comprendere la portata dell’evento, basta guardare ai dati della passata edizione. Lo scorso anno, il concorso del 2025 ha registrato 57 partecipanti in gara, un campione significativo che include aziende produttrici dirette, produttori associati e aziende industriali e/o commerciali. Un dato che dimostra come, nonostante l’età, la competizione mantenga un forte potere attrattivo sulla filiera.
Radici profonde: Pramaggiore e Assoenologi
Ma perché un concorso con oltre mezzo secolo di storia attira ancora decine di aziende? La risposta sta nelle sue radici. Il Concorso Enologico di Pramaggiore è riconosciuto come il più antico d’Italia, un primato che lo trasforma da semplice evento a istituzione. A gestire questa eredità c’è Assoenologi, l’Associazione Enologi Enotecnici Italiani fondata nel 1891 e che oggi rappresenta circa l’85% degli operatori attivi nel settore vitivinicolo nazionale, con circa 4500 professionisti associati. Questa regia tecnica garantisce un livello di competenza e autorevolezza che è il vero fondamento del valore del premio.
Il premio che conta: implicazioni per la filiera
Con questa eredità, cosa significa oggi vincere o partecipare a Pramaggiore? Il valore di un riconoscimento qui si misura in concrete opportunità di mercato e in visibilità d’alto profilo. Un esempio lampante viene dalla passata edizione: lo scorso giugno, la cerimonia di premiazione del 64° concorso si è tenuta nientemeno che al Gran Teatro La Fenice di Venezia. Una location simbolica che eleva l’evento dal contesto tecnico a quello della promozione d’immagine, creando un palcoscenico ideale per le aziende che mirano a farsi notare da buyer e media nazionali e internazionali.
















































