Vivite, il festival del vino cooperativo, si svolgerà il 17 e 18 novembre nelle ex scuderie “Le cavallerizze” del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. Un appuntamento cruciale per ragionare su questa realtà del settore vitivinicolo, che produce in totale il 60% del vino italiano, con 4,5 miliardi di euro di fatturato e più di 140.000 soci viticoltori.
Durante la presentazione in Regione Lombardia Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine-Monitor, ha raccontato alcuni ulteriori dati riguardanti la cooperazione che “fa registrare una crescita che dal 2008 (anno di scoppio della recessione globale) al 2016 ha superato il +40%, più della media dell’intero settore vitivinicolo italiano (+38%) raggiungendo addirittura un +53% nel caso delle prime 20 cooperative per fatturato”.
“Tale crescita” -ha proseguito Pantini- “è stata trainata proprio dall’export: basti pensare che le esportazioni cumulate di vino di queste top cooperative sono cresciute a valori del 44% nell’ultimo quinquennio (contro il +27% precedentemente segnalato). Lo sviluppo delle performance economiche ha portato oggi ad annoverare 8 cooperative nella classifica delle prime 15 imprese italiane del vino nonché 8 italiane nella graduatoria delle principali 15 cooperative vinicole europee”.
Nel suo intervento Ruenza Santandrea, Coordinatrice settore Vino dell’Alleanza cooperative, ha spiegato poi che “quest’anno la manifestazione si incentra sulla sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale, economica culturale ed etica. A fianco delle degustazioni, degli eventi ludici, ci sarà tanto spazio ai talk show con relatori importanti, della scienza, dell’enologia, del marketing, rappresentanti istituzionali, di aziende grandi e piccolissime, per ragionare di vino e sul vino, fuori da schemi paludati”.