Da tempo si parla del Texas come nuova frontiera per il vino italiano in America. Questo Stato tra i più interessanti nel mercato a stelle e strisce è sicuramente uno di quelli più in crescita e con un forte potenziale sotto tanti punti di vista. Secondo fonti ufficiali, il Texas negli ultimi dieci anni è cresciuto più di tutti. Le importazioni di vino sono aumentate del +74% a valore, confermandolo così primo Stato per import. Il potere d’acquisto dei texani è superiore del 10% alla media nazionale, senza contare che il suo sistema di infrastrutture favorisce il commercio dati i suoi 100 aeroporti, di cui 26 solamente commerciali.
Abbiamo chiesto a Jeremy Parzen, giornalista esperto di vini del Belpaese, il cui blog dobianchi con focus sui vini italiani è uno dei più seguiti Oltreoceano, di portarci con lui nel mercato texano dei vini, per capire meglio quali possano essere le strategie migliori per i produttori italiani.

Jeremy come è iniziata la tua attività di wine writer?
Ho iniziato a scrivere di vino e cibo italiano 20 anni fa a New York, quando mi è capitato di lavorare come redattore per la versione in inglese de La Cucina Italiana. Da quel momento ho lavorato come giornalista freelance enogastronomico, come blogger e media consultant. Mi sono trasferito in Texas 10 anni fa per sposare Tracie, che è del Sud del Texas. Qui ci siamo stabiliti e viviamo a Houston da 4 anni con le nostre due figlie. 
Qual è l’immagine dei vini italiani in Texas?
I vini italiani sono davvero molto popolari negli Stati Uniti e il Texas non è un’eccezione in questo. Negli ultimi 10 anni Austin e Houston in particolare hanno visto crescere alcune delle più attive wine communities dello Stato. Con questa crescita i vini italiani sono diventati ancora più popolari qui. Quasi ogni giovane professionista che lavora nel campo del vino negli Stati Uniti indica i vini italiani come i preferiti. E il vino italiano non è mai stato tanto popolare come oggi in Texas. L’interesse è anche alimentato dall’onda positiva di importatori e distributori indipendenti.
 
Quali azioni e attività ritieni che i produttori italiani dovrebbero intraprendere per vendere meglio i propri vini in Texas?
Ripeto, venite in Texas. New York e San Francisco sono due mercati ormai saturi di vino italiano, mentre il Texas ne è ancora assetato. Venite a scoprire perchè tutti i food magazines più importanti indicano Houston come la “miglior food destination”. Presentatevi ai maggiori attori del mercato, andate a mangiare nei loro ristoranti, osservate gli scaffali dei loro wine shops. Create relazioni con gli operatori del settore direttamente qui. 

Quali sono i punti critici e quelli positivi per i vini italiani in Texas?
Come quasi tutti gli italiani, i produttori italiani dovrebbero sfatare gli stereotipi e le nozioni precostituite riguardo al Texas e i texani. Houston e Austin sono le città che stanno crescendo più velocemente in America e Houston è la città più diversificata e in fermento del Paese. Non declassate il Texas a mercato secondario. Ci sono più ristoranti italiani di alto livello oggi in Texas che mai prima d’ora. È vero che è estremamente complicato penetrare il mercato texano, ma una volta entrati, le possibilità sono praticamente illimitate.