I pugliesi devono combattere questa catastrofe uniti, senza più discutere tra di loro, per far sentire la loro voce all’Europa e per preservare la poesia di questa terra. Perché la Puglia è una poesia”. Toccanti e profonde le parole del premio Oscar Helen Mirren, insignita ieri sera a Lecce del Premio Apollonio 2018 (alla sua quattordicesima edizione). L’attrice inglese, accompagnata dal marito, il regista Taylor Hackford (quello di Ufficiale gentiluomo con Richard Gere e Giulia Roberts, per intenderci), ha commosso tutti dal palco del Rettorato dell’Università del Salento, con un accorato appello per la salvezza degli ulivi pugliesi, attaccati dalla Xylella.
Va dato atto ai fratelli Marcello e Massimiliano Apollonio, ideatori del premio, di aver saputo negli anni unire tutti nella valorizzazione del Salento, delle sue bellezze turistiche e naturali, ben oltre gli interessi aziendali ed anzi, proprio con il loro profilo elegante e defilato, di aver superato divisioni e personalismi. Un merito importante e che sta alla base del successo del premio Apollonio, che anche quest’anno ha registrato il tutto esaurito.
Ricco e di spessore anche quest’anno il parterre di ospiti e amici del direttore artistico Neri Marcorè, da Giua, Pietro Guarracino, Vieri Sturlini voci e chitarre dello spettacolo “Quello che non ho”, a Pacifico cantante e autore per alcuni dei cantanti italiani più famosi dalla Vanoni alla Giannini. E ancora Marta e Gianluca da Zelig e il mentalista Walter Di Francesco con un finale emozionante con Marco Masini e i suoi successi senza tempo.
Infine l’intervista alla Mirren di Neri Marcorè, un viaggio emozionante nell’amore di questa attrice per la terra salentina. L’attrice inglese ha ribadito di sentirsi sempre più a proprio agio nei panni della “contadina salentina” e non è un caso se la motivazione del Premio, nato per rendere omaggio ai pugliesi che hanno dato lustro alla regione per motivi artistici e culturali, è stata la seguente “A Helen Mirren, stella cinematografica di primaria grandezza, entrata nel cuore dei pugliesi grazie alle sue doti di ironia, generosità e umanità e diventata dunque pugliese a pieno titolo: The Queen of Apulia”.
La “Regina”, vincitrice tra l’altro di tre Golden Globe, quattro Premi BAFTA, quattro Screen Actors Guild Award, quattro Emmy Award e di un Tony Award, nel rispondere alle domande ha raccontato di essersi innamorata del Salento, dove ha acquistato una masseria in agro di Tiggiano con ulivi e 400 melograni, in una notte di luna piena sul mare a Tricase Porto dove è stata stregata dalla luce d’argento di questo terre, “è stato lì che mio marito mi ha detto: forse potremmo vivere proprio qui”. La Mirren ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del prorettore dell’Università del Salento, Domenico Fazio, padrone di casa. “Sono felice di amare il Negroamaro, il sole, il mare e il vento”, ha ripetuto l’attrice citando il noto slogan salentino, “ma soprattutto questa comunità straordinaria, di grande senso dell’accoglienza, da cui spero di sentirmi sempre più accettata”.
“E’ un grande onore per noi poter consegnare il Premio a Helen Mirren – hanno spiegato a fine serata i fratelli Mrcello e Massimiliano Apollonio – attrice di spessore internazionale ed insieme donna di grande umanità ed ironia, capace di accendere un faro sulle bellezze, ma anche sui problemi del Salento. Anche grazie a lei il Salento gode di una grande visibilità internazionale”.
Negli anni, il riconoscimento è andato a Domenico Procacci, Lunetta Savino, Ennio Capasa e ancora, andando indietro nel tempo, a Renzo Arbore, Antonio Caprarica, Sergio Rubini, Caparezza, Ferzan Ozpetek (cittadino onorario di Lecce per il film “Mine vaganti”), Emilio Solfrizzi, Giuliano Sangiorgi, Gianrico Carofiglio, al duo Corrado Nuzzo-Maria Di Biase, a Marcello Sambati. Nutrito e internazionale anche l’elenco degli ospiti illustri: Marco Presta e lo staff del Ruggito del coniglio, Stefano Cenci di Radio 2 Social band, Luca Barbarossa, Bungaro, Francesco De Gregori, Mrcello Masi, Virginia Raffaele, la Banda Osiris, Frano Battiato, Lillo e Greg, Francesca Reggiani, il Trio Medusa, Dario Vergassola, Max Paiella, Andrea Perroni, Catena Fiorello, Erica Mou, Simone Colombari, Alessandro Quarta e Roy Paci