L’accostamento grande distribuzione-sostenibilità stimola sempre degli interrogativi, il sistema distributivo delle multinazionali appare agli antipodi rispetto ai concetti sostenibili di valorizzazione territoriale, logistica ridotta, prodotti a km zero, architettura sostenibile, rispetto del paesaggio, filiera corta.

Tuttavia, volenti o nolenti, siamo immersi in questo contesto globale, è necessario farci i conti e segnalare le innovazioni che emergono. Aldi, nota catena di supermercati tedesca che conta circa 7.100 punti vendita in 11 Paesi e 4 continenti (Europa, America, Australia e Asia), ha introdotto nel Regno Unito le sue bottiglie “flat” eco-sostenibili, un’innovazione senza precedenti nel settore della grande distribuzione. Queste bottiglie realizzate al 100% in PET riciclato, secondo il gruppo multinazionale sono leggere, resistenti e completamente prive di vetro, una svolta ecologica nel modo di confezionare e trasportare il vino.

Il peso ridotto di queste bottiglie piatte (solamente 63 grammi) le rende quasi sette volte più leggere delle tradizionali bottiglie di vetro, senza comprometterne la resistenza. La rivoluzionaria scelta di materiale non solo ha un impatto positivo sull’ambiente, ma migliora anche l’efficienza del trasporto e la logistica dei supermercati grazie ad una riduzione di peso delle bottiglie di 42 tonnellate. Aldi ha inoltre dichiarato che questa innovazione garantirebbe la diminuzione di circa il 30% dei suoi tir sulle strade.

Inoltre, grazie al design compatto delle bottiglie “flat”, è possibile caricarne il 30% in più su pallet e trasportarle nei supermercati con minori risorse, riducendo così la necessità di mezzi di trasporto e le emissioni di CO2. Questo significativo passo avanti verso la sostenibilità offre anche un’esperienza di acquisto più conveniente e funzionale per i consumatori.

Le nuove bottiglie eco-friendly, progettate per impilarsi facilmente sugli scaffali, sono disponibili per i vini Chapter & Verse Shiraz e Chapter & Verse Chardonnay, vini dal gusto fresco e fruttato, ideali per accompagnare diversi momenti conviviali, dalle cene ai picnic all’aria aperta. Aldi ha anche lanciato il Chassaux et Fils Méditerranée Rosé, che è stato presentato in una bottiglia di PET riciclato.

Per questo progetto Aldi ha collaborato con Packamama, azienda specializzata in packaging eco-sostenibile, con l’obiettivo di coniugare qualità, convenienza e sostenibilità ambientale. Il CEO e fondatore di Packamama, Santiago Navarro, ha sottolineato l’importanza di questa partnership e l’impegno comune nel promuovere pratiche aziendali più responsabili verso l’ambiente.

Oltre alle bottiglie “flat”, Aldi ha annunciato la riduzione del peso medio delle bottiglie di vino in vetro dell’8% entro il 2025. Questa iniziativa rappresenta senz’altro un passo avanti nel settore della grande distribuzione e un esempio da seguire per altre aziende del settore.

Se da un lato queste innovazioni possono diminuire l’impatto ambientale attraverso la riduzione del peso delle bottiglie, delle emissioni di CO2 e una maggiore efficienza logistica, dall’altro rimane il fatto che il sistema della grande distribuzione si basa spesso su pratiche che vanno in direzione opposta ai principi della sostenibilità.

La grande distribuzione, con la sua catena di approvvigionamento globale e la promozione di prodotti confezionati e trasportati su lunghe distanze, contribuisce di fatto all’indebolimento delle economie locali, all’appiattimento culturale e all’aumento dell’impronta ecologica complessiva.

Quindi, pur riconoscendo gli sforzi di Aldi nel ridurre l’impatto ambientale di alcuni suoi prodotti, è importante che le aziende del settore affrontino in modo più completo e radicale le sfide della sostenibilità, rivedendo i loro modelli di business per favorire filiere molto più corte, pratiche più locali, trasparenti e rispettose non solo dell’ambiente ma anche dei piccoli agricoltori e fornitori.