Finanziamenti per il settore vitivinicolo
In occasione di Vinitaly 2023, Confagricoltura ha organizzato una conferenza stampa dal titolo “La gestione idrica del vigneto: sfide e opportunità”. Lo scopo è stato quello di identificare gli approcci agronomici in grado di migliorare la gestione delle risorse idriche all’interno dei vigneti, e individuare, sotto il profilo finanziario, le soluzioni creditizie migliori per far fronte all’emergenza idrica.
Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha fatto una panoramica sull’attuale situazione del settore agroalimentare. Al momento l’inflazione alimentare si attesta attorno al 15% e la ripresa dei tassi di interesse sta facendo soffrire le aziende vitivinicole italiane.
Per questo motivo Confagricoltura da anni collabora con Crédit Agricole, studiando prodotti che permettono alle imprese di rispondere alle proprie esigenze.
Negli ultimi anni il settore agroalimentare ha visto un afflusso di capitali, derivanti da fondi di investimento agricoli. Per utilizzarli al meglio serve riprogrammare la struttura finanziaria delle imprese e accompagnarle negli investimenti. Grazie alla misura Agricoltura 4.0, studiata da Confagricoltura nel 2019, il valore dei fondi ricevuti è passato da 300 milioni di euro a 2.2 miliardi.
Il punto sulla situazione attuale
Il dottor Rosario di Lorenzo, presidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino ha fatto il punto sulla situazione attuale del sistema di irrigazione nei vigneti. Dopo la siccità estiva del 2022, la viticoltura da vino ha cambiato opinione sul ruolo dell’irrigazione, fino a poco tempo fa considerata poco importante.
Il testo unico della vite e del vino non include l’irrigazione di soccorso tra le pratiche sempre vietate, permettendone a tutti gli effetti l’impiego in vigneto. L’irrigazione agisce positivamente sugli effetti del cambiamento climatico, sulla flessibilità produttiva e gestionale, sulla variabilità intra-parcellare e sull’espressione delle potenzialità vegeto-produttive.
Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente l’Italia potrebbe subire la più grossa perdita in valore di terreni agricoli in tutta Europa, determinando un calo dei redditi agricoli del 16% entro il 2050.
La gestione idrica del vigneto: soluzioni per il futuro
Che strategia usare per l’irrigazione? I disciplinari di produzione non danno nessuna indicazione. C’è la necessità di adottare delle strategie per una gestione sostenibile della risorsa idrica e passare dalla irrigazione di soccorso a quella fisiologica e sostenibile finalizzata a ottimizzare l’efficienza produttiva e la qualità dell’uva.
Un esempio è la strategia del deficit idrico controllato, che consiste nel mantenere i livelli di deficit idrico prefissati nelle differenti fasi fenologiche e consente un risparmio idrico del 40%.
Eugenio Sartori, direttore generale dei Vivai Cooperativi Rauscedo di Pordenone, ha ribadito l’importanza della scelta del giusto portainnesto per far fronte alla siccità.
Strumenti finanziari per l’agricoltura sostenibile
Vittorio Ratto, vice direttore generale per l’Italia di Crédit Agricole, ha spiegato alcuni degli strumenti messi a disposizione delle aziende agricole, tra cui un acceleratore di start up, finanziamenti a sostegno del percorso verso la sostenibilità e della transizione energetica, assicurazioni e servizi di consulenza.
I finanziamenti gestiti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) ammontano a 4,88 miliardi di euro. I Gestori Crédit Agricole Italia e il Team dedicato alle iniziative del PNRR supportano le imprese agroalimentari per l’utilizzo di questi fondi destinati al settore. Proprio il PNNR include un capitolo sugli investimenti per rispondere all’emergenza idrica, di cui €2 miliardi destinati alle fonti primarie come l’agricoltura.












































