Se dovessi trovare un tema saliente in questa seconda giornata di Vinitaly è quello della sostenibilità. Molti potrebbero dire che ormai c’è poco di originale rispetto ad una tematica che, seppur determinante, è stata talmente abusata che a molti sembra che sia venuta a noia.

Al punto che secondo una recente indagine di Blue Yonder solo il 17% dei consumatori a livello mondiale si fida dei messaggi dei brand aziendali sul loro impegno sulla sostenibilità.

Oggi in sostanza siamo di fronte al paradosso che, se ci limitiamo al mondo del vino, l’85% dei consumatori italiani ritiene (secondo una recentissima indagine di Wine Monitor Nomisma) che saranno i vini biologici e quelli certificati “sostenibili” a crescere nel prossimo triennio, sono pochi quelli che hanno fiducia della comunicazione della sostenibilità delle imprese.

Un corto circuito evidente che rischia di affievolire, per usare un eufemismo, la sfida più importante e determinante per il futuro del nostro pianeta, delle generazioni future.

Ma a Vinitaly è stata presentata quella che io ritengo la risposta oggi più autorevole e credibile sul fronte della sostenibilità nel settore vitivinicolo, ed è quella offerta dalla Fondazione Sostain Sicilia che oggi rappresenta un modello non solo sull’impostazione “tecnico/scientifica” del disciplinare Sostain ma anche dell’efficacia comunicativa.

Consiglio vivamente di visitare il sito fondazionesostainsicilia.it e guardare il loro video-manifesto che in meno di 3 minuti è in grado di comunicare al meglio il senso più profondo e immediato di sostenibilità.

Un video che ci ricorda che il vero super predatore del pianeta siamo noi uomini, che tutt’oggi consuma circa l’80% della sua energia tramite combustibili fossili e che ora deve assumersi la responsabilità di essere la principale causa della fine del pianeta…

Non si tratta di essere “apocalittici” ma semplicemente consapevoli che sta all’uomo la responsabilità di invertire questa rotta.

Ha fatto bene, a questo proposito, Federico Quaranta, noto conduttore Rai e Radio Rai (da Decanter al “Il Provinciale”) che ha moderato l’incontro sul tema: “Il modella SOStain: presente e futuro della sostenibilità nella vitivinicoltura siciliana” che nella sua introduzione ha ricordato come se “i dinosauri sono scomparsi a causa di un meteorite che ha colpito la terra 66 milioni di anni fa, oggi mettiamo a rischio il nostro pianeta a causa della nostra stupidità”.

Un’affermazione nuda, che troppo spesso la banalizziamo, ma che di fatto dovrebbe stare alla base di una scelta sostenibile non solo in ogni comparto economico, ma anche in ogni singolo individuo nelle piccole e grandi azioni quotidiane.

Ma oggi Fondazione Sostain Sicilia risulta anche straordinariamente efficace sul fronte della comunicazione della sostenibilità perché non si “nasconde” solo dietro la pur autorevole e fondamentale certificazione ma comunica attraverso una serie costante di buone pratiche.

Come quella, ad esempio, presentata da Giuseppe Bursi, vicepresidente della Fondazione, rappresentata dalla bella collaborazione con la Plastic Free Onlus.

Con questa organizzazione la Fondazione ha attivato una collaborazione sulla divulgazione dei comportamenti virtuosi nella gestione delle plastiche “per rispondere – ha spiegato Bursi – al perdurante grave fenomeno dell’abbandono di materiali plastici nelle nostre città e nelle nostre campagne”. Ma per andare nel concreto la collaborazione prevede anche momenti di “clean up” e cioè pulizia dalle plastiche in molte aree della Sicilia.

Senza dimenticare che tutte le “sponsorizzazioni” attive con la Fondazione sono all’insegna dello sviluppo di progetti di ricerca come la realizzazione della bottiglia di vetro leggera (450 gr) 100% Sicilia, una scelta di straordinaria importanza considerando, come ha sottolineato Lucrezia Lamastra del Comitato Scientifico SOStain che “più del 50% dell’impatto ambientale dipende dal packaging”.

Senza dimenticare la lunga collaborazione con Amorim Cork Italia nella “Raccolta di tappi in sughero”, il “materiale più sostenibile tra tutte le chiusure oggi a disposizione, come ha sottolineato il ceo Carlos Manuel Veloso dos Santos.

“Oggi Fondazione Sostain Sicilia – ha evidenziato il suo presidente Alberto Tasca – testimonia un altro miracolo siciliano con una costante crescita delle aziende che aderiscono e le realtà che arrivano alla certificazione”

Non vi è dubbio che oggi è fondamentale un nuovo “umanesimo che deve essere necessariamente ecologico”.

Ma questa è una sfida che non deve spaventare perché “essere sostenibili – ha concluso il bravo Federico Quaranta – non solo è possibile ma fa anche bene al morale”.