Il Consorzio Prosecco DOC affronta la sfida della sostenibilità con un approccio integrato, investendo in progetti ambientali, sociali ed economici. Tra le iniziative principali, riduzione dell’uso di fitosanitari, inclusione sociale, formazione dei lavoratori e dialogo con le comunità locali, con l’obiettivo di creare un modello replicabile di sostenibilità a lungo termine per la Denominazione.
La viticoltura mondiale ha affrontato sfide che si sono susseguite nella storia e ancora oggi ci troviamo ad incontrarne quotidianamente. Una di quelle odierne è senza dubbio la sostenibilità. La sostenibilità è il punto di incontro tra l’oggi e il domani: è data dalla capacità di mantenere una produttività utile nel lungo periodo, ovvero durabilità, nel quale vanno valutati aspetti di tipo energetico, economico, sociale ed ecologico.
Il Consorzio Prosecco DOC ha deciso di abbracciare questa nuova frontiera, mostrando un’attitudine proattiva, per trasformare questa sfida in un’opportunità per il futuro. Con i suoi 28.100 ettari di vigneto, 1.148 produttori di vino e 11.969 viticoltori, la DOC del vino spumante italiano più venduto al mondo ha costruito un sistema volto a favorire, incentivare e proteggere la sostenibilità dell’intera filiera, seguendo i tre pilastri: ambientale, sociale ed economico.
Il Piano ambientale
Il piano ambientale è quello che beneficia di maggiori risorse economiche da parte del Consorzio; infatti, nel 2023 sono stati investiti quasi un milione e mezzo di euro. Grazie a collaborazioni con Università e Centri di ricerca nazionali si sono realizzati e si realizzeranno progetti che mirano alla riduzione dei prodotti fitosanitari, attraverso l’utilizzo di prodotti alternativi, lo studio delle irroratrici più efficienti, nonché la selezione genetica per giungere a vitigni più resistenti alle patologie, all’adozione di percorsi virtuosi per le aziende, come la certificazione di produzione integrata (oltre il 30%), Biologico (7%), Equalitas. Lo stesso Consorzio sta implementando un Sistema per la Gestione della Sostenibilità per favorire le buone pratiche agronomiche e la misurazione del livello di sostenibilità in cui si trovano le aziende e la Denominazione.
Gli obiettivi sono chiari e condivisi e implicano la costruzione di un sistema sociale, ambientale ed economico basato sulla sostenibilità ed il costante miglioramento del valore del sistema e del prodotto come un circolo virtuoso.
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Il pilastro sociale
Tra le più recenti ed interessanti progettualità legate alla sostenibilità, il Consorzio vuole dare visibilità all’implementazione del pilastro sociale nelle sue molteplici sfaccettature. Infatti, la Denominazione è sostenibile anche quando il clima aziendale (dipendenti e fornitori) e le relazioni con le comunità locali sono buoni se non ottimi. In un comprensorio che conta nove province, il coinvolgimento di tutti i portatori d’interesse non è cosa semplice, ma non impossibile. Infatti, già a livello aziendale, con il contributo dell’Università di Padova, sono stati fatti dei test in realtà limitate, al fine di poter sviluppare un modello, con gli adeguamenti del caso, che sia replicabile in larga scala.
Per quanto riguarda le comunità, il Consorzio si è impegnato a comunicare con la popolazione: oltre a raccoglierne i fabbisogni, condivide le attività e i progetti in essere, al fine di poter far crescere la consapevolezza di ciò che rappresenta il Prosecco e, soprattutto, di dar risposte concerete in merito alle esigenze manifestate. A tal proposito, con l’Università di Trento, si sta valutando un sistema di gestione delle segnalazioni, con il quale il Consorzio potrà recepire con maggiore tempestività le avvisi da parte delle comunità (whistleblowing).
L’impegno relativo all’inclusione sociale
Non di secondaria importanza, inoltre, è l’impegno relativo all’inclusione sociale che, attraverso l’avvio di una collaborazione con Veneto Lavoro e la Caritas, consiste nel mettere in contatto le aziende vitivinicole con le persone inoccupate presenti nel territorio della Denominazione ed estendere, quindi, il benessere generato dalla Denominazione. Infine, è da sottolineare l’impegno nella comunicazione relativa al consumo consapevole di vino, infatti il Consorzio della DOC Prosecco è coordinatore nazionale di Wine in Moderation, un’associazione internazionale nata per promuovere una cultura del vino sostenibile.
Un codice etico di riferimento per la Denominazione
I lavoratori e i fornitori, essendo perno del successo della Denominazione, rappresentano un anello della filiera da valorizzare il più possibile e, anche in questo caso, il Consorzio Prosecco DOC detiene un ruolo importante. Infatti, da un lato, promuove il concetto di responsabilità sociale d’impresa con l’ipotesi di condividere un codice etico di riferimento per la Denominazione (diritti dei lavoratori, corretta remunerazione, sicurezza sul lavoro…), dall’altro, collabora con le Organizzazioni professionali di categoria e con i Centri di formazione del territorio per organizzare corsi formativi di base e di alto profilo, al fine di incrementare le competenze delle figure custodi del successo del Prosecco.
“Il Consorzio da tempo lavora alla realizzazione di un percorso concreto di azioni che, oltre l’ambiente, proteggano i diritti umani e del lavoro, l’integrazione, la salute e la sicurezza in azienda e la crescita delle competenze, con l’obiettivo di qualificare sempre più il nostro comparto vitivinicolo. – Commenta il Presidente del Consorzio di tutela Giancarlo Guidolin – Infatti, recentemente abbiamo costituito una Commissione interna per poter gestire, ancor con maggiore puntualità, le tematiche sensibili per gli stakeholders, con l’impegno di un continuo contributo al miglioramento del valore ambientale e sociale del nostro territorio.”
Punti chiave:
- Sostenibilità come sfida principale: Il Consorzio Prosecco DOC affronta la sostenibilità come un’opportunità per il futuro, seguendo un approccio basato sui tre pilastri: ambientale, sociale ed economico.
- Importanti investimenti ambientali: Nel 2023, il Consorzio ha investito quasi 1,5 milioni di euro per ridurre l’uso di fitosanitari, promuovere vitigni resistenti e sviluppare buone pratiche agronomiche.
- Inclusione sociale e formazione: Il Consorzio promuove l’inclusione sociale, facilitando il contatto tra aziende e persone inoccupate, e organizza corsi formativi per aumentare le competenze dei lavoratori.
- Dialogo con le comunità locali: Il Consorzio lavora a stretto contatto con le comunità locali, raccogliendo feedback e implementando un sistema di gestione delle segnalazioni per rispondere tempestivamente alle loro esigenze.
- Consumo consapevole: Il Consorzio è impegnato anche nella promozione del consumo consapevole di vino ed è coordinatore nazionale di Wine in Moderation, promuovendo una cultura del vino sostenibile.












































