In questi giorni Wine Analytics Report ha diffuso gli indicatori di settore riferiti alle vendite del canale off-premise negli Usa.

Si tratta non sono solo di un termometro delle attuali preferenze, ma anche un segnale per i produttori e distributori per orientare le strategie di mercato future. 

Dall’analisi delle vendite off-premise delle ultime 52 settimane (ultima il 24 febbraio 2024), emerge un quadro particolare per i vitigni più apprezzati.

Il Sauvignon Blanc si conferma la scelta prediletta, registrando un incremento del 6% in valore (oltre 1,4 miliardi di dollari) e quasi il 2% in volume, un risultato che nessun altro vitigno tra i dieci più venduti ha raggiunto.

Anche il Pinot Grigio (con quasi 1,5 miliardi di dollari) segue questa tendenza positiva per i vini bianchi, con un lieve aumento in valore, ma una flessione in volume che evidenzia una maggiore selettività del consumatore o una possibile rivisitazione del prezzo medio.

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Gli immancabili Cabernet Sauvignon (3,1 miliardi di dollari), Chardonnay (2,6 miliardi di dollari) e gli sparkling (2,3 miliardi di dollari) si piazzano ai primi posti nella classifica di vendita, sebbene abbiano registrato una leggera flessione sia in valore che in volume. È interessante notare che, nonostante la diminuzione di vendite in volume, il prezzo medio a bottiglia è aumentato, indicando una possibile ricerca di qualità superiore da parte dei consumatori.

La vera sorpresa è data dai rosé, che, nonostante una diminuzione nelle vendite, si conferma come uno dei vini con l’aumento di prezzo più significativo, ben il 4% in più rispetto (609 milioni di dollari) all’anno precedente, mantenendosi così al terzo posto come vino più costoso tra i dieci più venduti.

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