Regione che vai, vino che trovi. L’Italia, con la sua grande varietà di vitigni è fra i paesi con la maggior biodiversità vitivinicola del mondo. E dietro a cotanti vini ci sono terroir, territori, persone e paesaggi. Un patrimonio culturale e naturale che alimenta l’enoturismo, trend così forte da prolungare persino la permanenza dei viaggiatori. 

Lo dice l’indagine condotta da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e Aite(Associazione italiana turismo enogastronomico) presentata all’ultima edizione del Vinitaly. Tra gli aspetti più interessanti, infatti, c’è il dato che vede circa il 55% degli enoturisti trattenersi sul territorio almeno 2 o 3 giorni, fatto che va contro la logica del “mordi (o meglio “bevi”) e fuggi”. Ma cosa cercano i turisti del vino? Soprattutto esperienze che si differenzino dalla solita offerta, sottolinea la ricerca dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico: dagli aperitivi al tramonto alle cene a lume di candela tra i vigneti, passando per wine spa e tour in bici tra le cantine. Molto importante, rivela la ricerca, risulta essere anche la ricerca dell’autenticità nella scoperta delle eccellenze locali, tra paesaggi che hanno saputo mantenere la propria vocazione agricola.

E proprio alle esperienze sul territorio con spazio ai piccoli produttori puntano gli ADLER Spa Resorts & Lodges.

In Toscana

Terra di grandi rossi noti in tutto il mondo, la Val d’Orcia viene celebrata nelle degustazioni dell’ADLER Spa Resort THERMAE di Bagno Vignoni. Qui tutto l’anno si può partecipare alla speciale degustazionededicata ai re del territorio insieme al sommelier. Si parte con l’Orcia Riserva DOC e si conclude con il Brunello di Montalcino. Ogni settimana, poi, si tiene il Brunello Wine Tour, un percorso fra i poderi storici di Montalcino con camminate nei vigneti e degustazioni in cantina. 

Ma l’asso nella manica si gioca in casa con la tenuta vinicola di famiglia, la Tenuta Sanoner, sposata ai principi dell’agricoltura biodinamica. All’interno di una visione olistica dell’azienda, i vini si producono in sinergia con i ritmi della natura sotto l’etichetta Aetos, che in greco significa «aquila», proprio il simbolo degli ADLER Spa Resorts & Lodges. Per conquistarsi l’agognato brindisi in terrazza al tramonto con vista su tutta la valle, c’è l’escursione a piedi di 9 km che parte dal resort, raggiunge il centro medievale di San Quirico d’Orcia e sale a Vignoni Alto. Fino alla sosta golosa serale.

In Sicilia

Spostandosi sulla costa agrigentina, l’ADLER Spa Resort SICILIA offre programmi settimanali dove il vino del territorio ha un posto di rilievo. In carta si degustano etichette Planeta, Donnafugata, Etna e Baglio Caruana. Anche le Cooking class con abbinamento di vini locali vanno per la maggiore. Un giorno a settimana, inoltre, si esce alla scoperta di Sambuca di Sicilia per visitare la cantina Planeta Ulmo, con tour tra i vigneti, degustazioni di vini e pranzo. In un’altra giornata della settimana, l’uscita enoturistica è dedicata invece alla cantina di Donnafugata, tra le colline di Contessa Entellina, dove la bellezza del paesaggio incontra i luoghi storici del Gattopardo. La viticoltura si declina al femminile con i vini di Donna Gabriella e il fascino si fa irresistibile tra gli ambienti storici della casa di famiglia. Il tour diventa anche esperienza di gusto imparando i segreti del couscous, da assaggiare nella sua ricetta più autentica in abbinamento alle etichette migliori.

In Alto Adige

La regione vitivinicola più piccola d’Italia, l’Alto Adige, tiene alto il suo buon nome con vini fra i più rinomati d’Italia, figli di un clima mediterraneo e alpino. Dai bianchi Gewürztraminer e Pinot Grigio a quelli a bacca rossa autoctoni come Lagrein, Schiava e Vernatsch, fino ai raffinati rosati come il Kretzer. Lo sanno bene all’ADLER Spa Resort DOLOMITI e all’ADLER Spa Resort BALANCE di Ortisei, dove si esce per un’escursione enologica insieme alla guida outdoor e sommelier Alexander Broll, tra i vigneti di Bressanone. Una tappa del tour è la cantina Pacherhof a due passi dall’Abbazia di Novacella, dove si respira una storia che risale addirittura all’XI secolo.

Salendo all’altopiano del Renon, la passione per il vino non si raffredda, anzi! All’ADLER Lodge RITTENsi hanno a disposizione eccellenze locali da assaggiare liberamente negli spazi a disposizione degli ospiti. E a cena ogni portata viene accompagnata da un calice di etichette a km zero consigliate dal Maître. In carta, i vini sono suddivisi per azienda vinicola con una rosa di scelte studiate per dare una sintesi virtuosa del territorio. Periodicamente i produttori vengono invitati per presentare la propria offerta nel Lodge, ma diventano anche destinazione di tour enologici. È il caso della tenuta vinicola Ebner, in località di Campodazzo, dove si assaggia il prodotto delle pergole vecchie 40 anni. Presso Castel Cornedo, poi, si fa visita alla cantina Pitzner, là dove un tempo si fabbricavano armi per i potenti locali. E in autunno, circondati dalle viti rosse, ocra e dorate, si cammina verso il maso biologico di Rielinger, dove il vino è una storia antica, come dimostra il torchio secolare esposto nella sala degustazioni.

Piccoli produttori locali sono protagonisti anche all’ADLER Lodge ALPE, sull’Alpe di Siusi, dove gli ospiti possono scoprire i vini di Tramin, Terlan, Meran, Girlan, ma anche etichette dalla vocazione biologica e biodinamica come Manicor e Alois Lageder. La degustazione si abbina alla scoperta del territorio con tour e visite a piccole cantine dei graziosi villaggi dolomitici di Castelrotto, Siusi e Fié allo Sciliar. Perché il vino è sempre esperienza di un territorio.