Gino arriva sempre un po’ timido in luoghi così maestosi, si sente intimorito di fronte alla bellezza di certi luoghi del vino.

Ma è bastato il sorriso di Lucrezia Bencivenga, Business Development Manager dell’azienda, per farci subito sentire a casa.

Lucrezia ha prima di tutto pensato ai bambini, accogliendoli con un cesto da picnic e un kit dedicato a loro. Per poi raccontarci la storia dell’azienda portandoci a visitare la cantina in Villa.

Conosco Lucrezia da tanti anni, e ho sempre ammirato la sua caparbietà che si mescola all’energia contagiosa e solare. Lucrezia non si ferma davanti a nulla e sa cogliere ogni sfida professionale con devozione e creatività.

Sa rimboccarsi le maniche in ogni situazione, non sopporta perder tempo e con generosità si occupa di qualsiasi mansione anche se non direttamente collegata alle sue responsabilità. La sua esperienza in più aziende le ha permesso di avere una visione internazionale completa che, mescolata ad una formazione continua, fanno di lei una delle manager del vino più complete che abbiamo in Italia.

La degustazione ci è stata presentata dall’enologo Giovanni Campodonico, presente in azienda fin dalla prima vendemmia.

Giovanni mi ha colpito per l’umiltà disarmante e la sua presenza discreta, nonostante abbia lavorato a fianco di grandissimi enologi e per brand molto autorevoli.

Giovanni rappresenta la continuità in azienda, ha avuto maestri importanti e ha saputo silenziosamente assimilare le lezioni, garantendo non solo la qualità dei vini ma anche la continuità nella narrazione.

Lucrezia e Giovanni hanno saputo farci vivere un’esperienza esclusiva, in un posto ricercato, facendoci sentire a nostro agio nonostante l’eleganza.

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Il Pollenza:

  • vendere vecchie annate nel wine shop;

  • tenere sempre in serbo qualcosa di inaspettato da mostrare ai visitatori.