L’accoglienza nel mondo del vino è fatta di tante sfumature, molte di più di quanto spesso immaginiamo. Gli ingredienti dell’enoturismo, pertanto, sono molti e noi cerchiamo di analizzarli e a guardarli dal più vicino possibile.

Esistono realtà produttive che si concentrano in pochi ingredienti e altre che invece ne propongono parecchi cercando di selezionarli in relazione al target. Abbiamo compreso che non esistono ricette precostituite, ma ogni azienda deve trovare la sua strada in relazione alla sua identità (ed al territorio in cui è ubicata) e agli ospiti ai quali vuole/deve relazionarsi.

Tra le cantine con molti “ingredienti” si inserisce certamente Mezzacorona, la nota cooperativa trentina, che rappresenta una sorta di cancello d’ingresso ideale nella suggestiva Piana Rotaliana. E già nella scelta architettonica Mezzacorona ha voluto esaltare il legame tra la Cantina e le vigne di questa terra storicamente vocata alla produzione di vini d’alta qualità.

Il bravo architetto Alberto Cecchetto ha progettato infatti la Cantina dando la percezione costante di un vigneto che entra dentro di essa, quasi non esistesse separazione tra produzione e trasformazione tra uva e vino. Un effetto “scenografico” straordinario che, a mio parere, fa di Mezzacorona una delle cantine contemporanee meglio riuscite, capaci di conciliare perfettamente la modernità ed il contesto naturale che la circonda. Il suo suggestivo tetto “a onda” riprende il susseguirsi dei vigneti coltivati a pergola trentina, tipico dell’ambiente che la ospita. La struttura giustamente è stata denominata “Cittadella del Vino”, e va sottolineato come sia nata da un progetto di riqualificazione ambientale che, passando per un lavoro di bonifica, ha portato alla valorizzazione di un’importante area della Piana Rotaliana. Un’opera di architettura contemporanea inserita tra i vigneti, dove vengono utilizzate le più moderne tecnologie e soluzioni di sostenibilità ambientale.

Non era semplice realizzare un equilibrio di questo genere considerando anche la grandezza della cantina. Non a caso, Mezzacorona è stata inserita in numerosi elenchi delle “eno-meraviglie” architettoniche del nostro Paese. Visitare Mezzacorona, pertanto, consente di comprendere perfettamente anche il ruolo della struttura architettonica all’interno del tema dell’accoglienza enoturistica.

Altro elemento chiave nella visita enoturistica è la creazione di percorsi comunicativamente adeguati e seriamente “protetti” all’interno della cantina (fondamentale evitare in tutti i modi possibili incidenti agli ospiti). I percorsi ideati e progettati da Mezzacorona all’interno e all’esterno della Cantina sono tra i migliori che abbiamo trovato durante i nostri tour. Sono stati infatti realizzati al fine di consentire all’ospite di apprendere in maniera semplice ed assolutamente esemplificativa i processi produttivi di una cantina. E, trattandosi di Mezzacorona, si ha la rara occasione di poter comprendere al meglio sia i processi produttivi per i vini fermi che degli spumanti grazie alla splendida area dedicata alle prestigiose bollicine Rotari.

Ma proprio grazie anche alla struttura architettonica della Cantina ha consentito alla bravissima responsabile dell’accoglienza, Elena Pasquazzo, di mantenere costante nel suo racconto il rapporto tra vino e vigna. Un binomio, quest’ultimo, fondamentale nel cosiddetto storytelling “enoturistico” perché non solo consente di far comprendere al meglio agli ospiti i valori produttivi del vino ma anche di legarlo costantemente ai suoi fattori chiave, la terra, la vigna.

Altro elemento fortemente caratterizzante la struttura ma anche l’accoglienza di Mezzacorona è il PalaRotari, un modernissimo auditorium con capienza fino a 1.200 persone. Palco flessibile e modulabile con ampio spazio esterno a gradinate (ulteriori 300 posti). Sala regia con attrezzature per proiezioni e conferenze.

Insomma siamo di fronte ad una Cantina unica dove bellezza e funzionalità sono fuse perfettamente e questo consente una serie innumerevole di attività di accoglienza, dalle degustazioni più tradizionali agli eventi più innovativi.

Un’ultima annotazione va fatta sul punto vendita tra i meglio organizzati e funzionali che ci sia capitato di trovare durante i tour di quest’anno.


Le persone che ci hanno accompagnato

Ad accoglierci nel parcheggio arrivano Maurizio Bassetti, responsabile comunicazione ed Elena Pasquazzo, responsabile Hospitality: due manager che già conosciamo e con cui più volte ci siamo confrontati. Ma, nonostante questo, ci hanno accolto come se fosse la prima volta, facendoci fare esperienza dell’impostazione Hospitality di Rotari e Mezzacorona.

Maurizio Bassetti fa parte di quelle persone che lavorano da tanti anni nel mondo del vino, ma che hanno il piacere e la curiosità di essere sempre informati e di mantenere alta la preparazione su questo mondo che cambia velocemente.

È difficile che Maurizio dica qualcosa senza essersi informato e pur rappresentando un brand importante, si pone con l’umiltà di chi ha sempre qualcosa da imparare.

Ho apprezzato molto che ci abbia subito consegnato tutto un kit di materiale a supporto della nostra visita e che poi abbia passato il testimone ad Elena, affidandoci a lei, senza voler essere una presenza ingombrante durante il tour.

Elena Pasquazzo nasce come risorsa dedicata all’export. E si percepisce la sua lunga esperienza in attività internazionali dalla sua capacità di relazione innata, non forzata e con modalità inclusiva. Non è stato facile per lei staccarsi da un’attività di export che la portava fuori più di 200 giorni l’anno, ma è una scelta che una donna con figli prima o poi si trova a fare. Da come ci parla delle esperienze di accoglienza in azienda, si percepisce come l’hospitality possa essere una continuazione fisiologica di un’attività internazionale e allo stesso tempo come l’attitudine alla vendita di un export manager possa essere una grande alleata. Perché ricordiamoci che anche l’enoturisimo è una forma di vendita. E in questo Elena è stata bravissima: ci ha venduto le emozioni e la filosofia Rotari, ma anche e soprattutto la lungimiranza di un gruppo che da sempre considera il vino come un veicolo del territorio a disposizione della comunità.

Informazioni su enoturismo:

  • Azienda

    Mezzacorona-Rotari
  • Orari

    Lun.- Sab. 8.30-18
  • Indirizzo

    via del Tonale, 110- 38016 San Michele all’Adige (TN)

  • Contatti

    E-mail: visite@mezzacorona.it
    Tel.: +39 0461 616399

  • Accoglienza

    Non offre servizio di ristorazione

  • Attività proposte

    Visite guidate e degustazioni