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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Mercoledi 07 Luglio 2021

L’enoturismo e l’allegria possono coesistere?

Il racconto delle persone che ci hanno accolto nelle loro aziende mettendo in luce l’importanza della risorsa umana nell’enoturismo.

di Lavinia Furlani

Ci sono alcune monete che sono universali, e una di queste è la cordialità. Pare semplice riuscire ad essere cordiali in un'attività di accoglienza, ma vi assicuro che non è scontato aver da subito la percezione di essere accolti con autentica gioia.  

La seconda moneta è l’energia. Quella che ho respirato da chi ci ha accolto in Kettmeir.

 

Elisa Biasolo coordina il team Hospitality dell’azienda, composto da 5 persone.

Elisa crede fortemente in quello che fa, ama il suo lavoro, ama il territorio da cui è stata adottata (è una vicentina trapiantata in Alto Adige) e ama far sentire il visitatore al centro di ogni sua visita. Non considera l’enoturista un cliente, ma lo considera un vero e proprio ospite. Un ospite a cui far vivere momenti di divertimento e di spensieratezza, mantenendo però il focus sul territorio e sui vini dell’azienda. Ha una straordinaria capacità di creare team e alleanze e ha saputo organizzare la nostra visita curando ogni minimo dettaglio, ma facendo sembrare tutto casuale e leggero.

 

Monica Zuccaro, pure lei adottata dall’Alto Adige ma di provenienza campana. Se penso a Monica penso a che cosa è in grado di fare la motivazione personale. Un esempio su tutti? Monica ha imparato il tedesco in 6 mesi ed ora è in grado di fare visite guidate in lingua.

Quello che invece non si può imparare è l’attitudine alla relazione, alla voglia reale e genuina di conoscere chi ci viene a visitare e il desiderio di lasciare qualcosa di tuo, un'emozione, un ricordo, una conoscenza. E in questo Monica ci ha letteralmente travolto e fatto entrare in una centrifuga di entusiasmo, passione, curiosità e leggerezza.

Tutto ciò che ci aspettiamo da una visita in un'azienda.

 

Lo confesso. Con Elisa e Monica mi sono divertita. Mi hanno trasmesso energia e vitalità. Pur trasmettendomi tutte le informazioni e nozioni sul mondo Kettmeir e sul territorio. Ma ci hanno saputo coinvolgere ed essere noi i primi a sentirci protagonisti di un'esperienza.

È stato magico vederle a contatto con gli ospiti locali, un gruppo di affezionati che vivono quotidianamente l’azienda e sono i primi piccoli ambasciatori di Kettmeir. Nessun pregiudizio, nessun trattamento diverso, ma lo stesso sorriso per noi e per l’anziano signore seduto all’ingresso.

E per finire, pur avendo una personalità tutte e due dirompente, hanno saputo tenere sempre Kettmeir al centro, facendo emergere anche la visione lungimirante di un'azienda che valorizza le risorse umane, che crede in loro e le mette al centro del gioco. Chapeau!

 

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Kettmeir:

  • se si conoscono i nomi di chi ha prenotato la visita in azienda, chiamarli per nome quando arrivano: sono dettagli che fanno la differenza;

  • provare a fare delle degustazioni interattive coinvolgendo gli ospiti come se fossero parte della sceneggiatura;

  • prendersi il tempo di analizzare che cosa fa “la concorrenza”.