Bordeaux, culla di vini pregiati, è scossa da una “guerra dei prezzi” senza precedenti. Lidl e Aldi, con offerte shock ben al di sotto dei costi di produzione, hanno scatenato l’ira dei viticoltori. Il CIVB si schiera al loro fianco, denunciando la “doppia morale” dei discount e istituendo un insolito “Premio al rivenditore più offensivo” in difesa del valore e della dignità del vino bordolese.
Bordeaux, culla di alcuni dei vini più pregiati al mondo, è in fermento. Non per una vendemmia eccezionale, bensì per una guerra dei prezzi scatenata dai giganti del discount. Come riportato da Vitisphere, il malcontento tra i produttori di vino ha raggiunto il culmine dopo le recenti offerte speciali di Lidl e Aldi, considerate gravemente lesive per l’immagine e il valore dell’intera industria vinicola bordolese.
La miccia è stata accesa dall’offerta di Lidl che, tra il 3 e il 9 luglio, ha proposto sulla seconda bottiglia acquistata di AOC Bordeaux rosso La Croix de Ceyssac un “prezzo shock” di €1.39, con uno sconto del 30% rispetto al prezzo della prima bottiglia di €1.99. A peggiorare la situazione, Aldi si prepara a commercializzare AOC Bordeaux a €1.99 a bottiglia durante i suoi festival autunnali del vino.
Queste promozioni hanno scatenato la ferma reazione dei viticoltori, culminata in dimostrazioni lo scorso 12 luglio davanti a un punto vendita Lidl e il 18 giugno presso Aldi. Il CIVB (Comité Interprofessionnel du Vin de Bordeaux), l’ente che tutela e promuove il vino di Bordeaux, ha espresso la sua “reazione ai prezzi offensivi esposti nei supermercati” in una lettera interna datata 17 luglio.
Il problema principale risiede nella profonda discrepanza tra il prezzo di vendita e i costi di produzione. Il CIVB sottolinea che il prezzo di pareggio per una bottiglia di AOC Bordeaux si aggira intorno ai €4.39. Le offerte di Lidl e Aldi, quindi, non solo sono ampiamente al di sotto dei costi di produzione, ma sono anche “dannose per l’immagine del vino in generale”.
In una missiva del 10 luglio indirizzata a John-Paul Scally, presidente di Lidl France, i rappresentanti del CIVB – il neo-eletto presidente Bernard Farges, Jean-Marie Garde e Philippe Tapie – hanno espresso il loro “sconcerto” per “tali prezzi ridicoli [che] minano seriamente il valore delle nostre denominazioni e la dignità degli uomini e delle donne che le producono“.
Inoltre lo stesso CIVB ha annunciato l’istituzione di un “Premio al rivenditore più offensivo nei confronti dell’industria vinicola” (Prix de l’enseigne la plus insultante pour la viticulture), affermando che “Lidl sarà senza dubbio tra i candidati a questo poco invidiabile riconoscimento”.
Il CIVB ha evidenziato la scioccante “doppia morale” di Lidl. Durante le conferenze del CIVB ad aprile e dicembre 2024, i rappresentanti di Lidl avevano riconosciuto e condiviso le difficoltà economiche del settore vinicolo, esprimendo “comprensione e supporto per l’industria” e “vantando pubblicamente i loro solidi legami con gli agricoltori”. Eppure, ora adottano politiche commerciali diametralmente opposte, sostenendo una politica di responsabilità sociale d’impresa per “fornire ai nostri clienti il miglior rapporto qualità-prezzo” e “garantire i migliori prezzi per i nostri partner commerciali”.
Per il CIVB, queste pratiche commerciali “partecipano attivamente alla distruzione di valore attraverso pratiche commerciali che denigrano il prodotto, la sua provenienza e il lavoro degli uomini e delle donne che ne permettono l’esistenza”. La battaglia per la dignità del vino di Bordeaux è appena iniziata, e l’introduzione di questo insolito premio è un chiaro segnale che i produttori non intendono arretrare di fronte a ciò che considerano un attacco diretto al loro lavoro e al loro comparto.
Punti Chiave:
- Prezzi sottocosto: Le offerte di Lidl (€1.39) e Aldi (€1.99) per l’AOC Bordeaux sono ben al di sotto del prezzo di pareggio di €4.39, causando gravi perdite ai produttori.
- Malcontento dei produttori: Le promozioni hanno scatenato proteste e forte disappunto tra i viticoltori, culminate in dimostrazioni davanti ai punti vendita dei discount.
- Intervento del CIVB: Il Comité Interprofessionnel du Vin de Bordeaux ha espresso “sconcerto” e condannato le offerte come “dannose per l’immagine del vino” e per il settore.
- “Doppia morale” di Lidl: Il CIVB accusa Lidl di una “scioccante doppia morale”, avendo precedentemente espresso supporto al settore per poi adottare politiche commerciali aggressive.
- “Premio al rivenditore più offensivo”: Il CIVB ha istituito un nuovo, provocatorio riconoscimento per denunciare pubblicamente i rivenditori che danneggiano l’industria vinicola, con Lidl tra i principali candidati.












































