ProWein si prepara all’edizione 2026 con una nuova identità visiva, servizi esclusivi per i buyer e strumenti digitali avanzati. La fiera di Düsseldorf, in programma dal 15 al 17 marzo, promette un’esperienza immersiva che combina business, innovazione e convivialità, puntando a rafforzare il proprio ruolo di catalizzatore per l’industria del vino e degli spirits.
Marius Berlemann, Chief Operating Officer di Messe Düsseldorf lo dichiara con fierezza: “Ci sentiamo parte integrante dell’industria del vino e degli spirits e non vogliamo limitarci ad essere una semplice piattaforma di mercato”. La fiera, che ha raggiunto i 30 anni di vita, è punto di riferimento internazionale per il B2B; oggi sceglie di rinnovare profondamente la propria identità e di proporre un nuovo posizionamento con l’obiettivo di essere protagonista di una trasformazione che il settore – a leggerlo con trasparenza – dimostra di reclamare a gran voce.
Presente la stampa internazionale di settore da almeno 20 Paesi, e in collegamento a distanza con il resto del mondo, Berlemann parla di rinnovamento, che passa innanzitutto da una nuova identità visiva, dove i colori delle bandiere nazionali si intrecciano e diventano simbolo di diversità e vocazione globale. Un restyling che invita l’intero settore a plasmare il proprio futuro, stimolare l’innovazione e generare nuove opportunità di business. “Shape, Create, Elevate” è il nuovo payoff e il messaggio consegnato alla stampa internazionale è chiaro: bisogna diventare protagonisti del cambiamento che si vuole vedere e Düsseldorf accoglie la sfida in modo molto netto. Prowein, come tutta l’industria del vino, prende atto che in contesti turbolenti è necessario rivedere le proprie strategie e i propri modelli di business.
“Siamo consapevoli di ciò che siamo riusciti a creare negli ultimi 30 anni: una fiera di professionisti, come è sempre stato nei nostri enunciati; ma anche di ciò che può e oggi deve essere potenziato. Se negli anni scorsi le infrastutture hanno mostrato spazi di migliorabilità, oggi venire al Prowein non potrà essere più facile”. Per i buyer provenienti da un raggio di 350 chilometri da Düsseldorf, viene introdotto il ProWein Düsseldorf Express Service, che prevede bus navetta centralizzati dalle principali città di Germania, Belgio e Paesi Bassi. Un’iniziativa che valorizza la posizione geografica favorevole di Düsseldorf e rende ancora più semplice la partecipazione ai trader del centro Europa.
Premessa importante, quella logistica, a cui si accompagna l’impegno di potenziare la forza del matchmaking della fiera: dopo il debutto nel 2025, lo strumento digitale del Fair Match sarà ulteriormente potenziato nel 2026 e sarà integrato da una Live Fair Match Arena, collocata in posizione centrale rispetto ai padiglioni, per agevolare incontri e connessioni tra espositori e visitatori.
Per favorire soluzioni su misura ai top buyer internazionali sarà allestito un Buyers Concierge Team, un gruppo dedicato a fornire soluzioni su misura ai top buyer internazionali. In fase iniziale l’attenzione sarà rivolta in particolare a Stati Uniti, Canada, Europa dell’Est e Scandinavia, mercati strategici per il settore.
L’utilizzo di strumenti digitali evoluti permetterà di dare efficienza alla raccolta dei dati : è in corso di elaborazione l’inedito modello Insight-to-Action Framework (I2A), frutto di un ampio sondaggio internazionale; il modello punta a ripensare il ruolo delle fiere rendendole più rilevanti ed efficienti, con l’obiettivo di garantire un allineamento più preciso tra le esigenze del pubblico e le proposte degli espositori.
Innovazione e agilità, quindi, per un mercato che oggi non ammette la procrastinazione.
Grande attenzione sarà riservata anche alla dimensione esperienziale. L’edizione 2026 introdurrà un approccio più dinamico e coinvolgente, con elementi quasi in stile festival: ProWein Agora Stage, spazio che accoglierà formati di confronto innovativi dedicati a visioni e trend futuri, con oltre 12 ore di brevi talk e panel con la partecipazione di speaker internazionali; ProWein Zero, completamente rinnovato nella Hall 5, sarà dedicato anche agli spirits e proporrà degustazioni interattive e veloci, per un mercato che, sebbene di nicchia, mostra grande forza propulsiva; ProWein Sparkling, percorso dedicato al mondo delle bollicine, avrà un bar dedicato in Hall 4 per speed tastings e sessioni tematiche. Il mondo degli spumanti sta evidenziando novità che meritano attenzione: un esempio per tutti è il fenomeno di crescita a ritmi importanti dei Crémant.
Il layout espositivo sarà rivoluzionato. I padiglioni da 1 a 7 ospiteranno circa 4.000 espositori, garantendo percorsi più chiari e distanze ridotte per i visitatori, insieme a una maggiore visibilità per gli espositori. Si prevede la partecipazione di aziende provenienti da oltre 60 Paesi.
ProWein Düsseldorf 2026 non intende semplicemente rinnovarsi, ma si propone come catalizzatore di cambiamento per il settore, con una combinazione di servizi esclusivi per i buyer, strumenti digitali avanzati, esperienze immersive e un’organizzazione logistica ottimizzata.
A fare da cornice alla rinnovata kermesse, sarà una Düsseldorf che oggi ci ha accolto mettendo in mostra il suo lato più intrigante: quello di un’elegante città mitteleuropea con un’offerta gastronomica di alto livello, che può contare su pietre miliari come Schumacher, la più antica birreria della città, oppure sul mercato ultracentenario di Carlsplatz con i suoi 60 artigiani del gusto; ma anche una città multiculturale, che nella centralissima Immermannstraβe ha saputo ricreare un angolo di Tokio, col suo susseguirsi di locande e negozi dedicati all’arte gastronomica giapponese; in cui le anse del Reno offrono suggestivi scenari, che dall’alto della Rhein Tower regalano un colpo d’occhio senza pari; e in cui l’intrigante offerta culturale regala esibizioni inedite come, proprio in questi giorni, quella di Banksi, con la sua arte graffiante e sovversiva.
Düsseldorf ci attende a marzo e noi, nell’augurare buon lavoro a Marius Berlemann e a tutto il suo team, diamo appuntamento a chi ci legge nei giorni di fiera, quando sarà, nel vivo dell’evento, il momento di tirare le primissime somme.
Punti chiave:
- Nuova identità e posizionamento: ProWein 2026 introduce un’immagine visiva rinnovata e il payoff “Shape, Create, Elevate”, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo di catalizzatore per il settore vino e spirits;
- Servizi potenziati per i buyer: navette dedicate dal centro Europa, Buyers Concierge Team e strumenti di matchmaking digitale con una nuova Live Fair Match Arena;
- Innovazione ed esperienza: spazi tematici come ProWein Agora Stage, ProWein Zero e ProWein Sparkling per talk, degustazioni interattive e focus su trend emergenti;
- Layout e logistica ottimizzati: padiglioni riorganizzati per ospitare 4.000 espositori da oltre 60 Paesi, con percorsi più chiari e maggiore accessibilità.












































